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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Libertà e Possibilità in Australia 

Eccomi! 

Ci sono, sto bene, sono solo presa fino al midollo, tra bimbe che crescono, tate che partono, lavori che cambiano e marito che vola in giro per l’Australia per lavoro come un canguro 😜!!! 

Con grande piacere condivido il link di Amiche di Fuso dove trovate la mia terza puntata della nostra avventura a Perth! 

Nel frattempo un sacco di cose sono già cambiate, per fortuna in modo positivo, e procediamo nel nostro processo di inserimento quaggiù.

La mia “finestra” preferita

Sta chiaramente arrivando anche la primavera, con le giornate che si allungano ed i wildflowers che iniziano a spuntare! 

Buona fine estate per voi 😘

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Il tallone di Achille di ogni expat: l’essere lontani dalla famiglia! 

Complici il freddo e la notte movimentata per il raffreddore di 3G, oggi sono travolta da pensieri preoccupati per il futuro dei nonni. 

In Australia è iniziato l’inverno!

Cosa fare se per caso uno di loro si dovesse ammalare? Se dovessero aver bisogno di un’assistenza costante? 
L’ Australia è terribilmente lontana 😦

Uno dei pregi di essere in piedi dall’alba… 

E ovviamente questi ragionamenti si collegano al fatto che adesso sono in forze per godersi appieno le nipotine e loro sono strafelici di passare il tempo coi nonni. Col tempo le bimbe probabilmente perderanno un po’ di interesse ed i nonni un po’ di energie. 
Siamo solo dei grandi egoisti o tutto ciò fa parte della vita? 
A volte è davvero dura! 


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Scialli Ma Carichi

​Scialli Ma Carichi (SMC) è il mio nuovo mantra del momento! 


Ci è stato insegnato dal figlio neo adolescente di un nostro amico di Genova e funziona alla grande: “stai rilassato ma attento a cosa succede intorno a te!”. 

È buffo, ma questa frasetta mi sta aiutando davvero tanto in queste vacanze italiane perché ha permesso al mio cervello iperattivo di rilassarsi, concentrandosi solo sulle cose importanti. È come se andassi in stand by per riattivarmi solo il tempo necessario a fare qualcosa e poi torno in uno stato di super relax…una figata assurda!!! 
Questo mio stato “sciallato” mi permette di ascoltare maggiormente quello che mi dicono gli altri, specialmente G e le bimbe che spesso venivano travolti dalla mia iperattività. Il risultato è che G mi ha convinto a spostare il nostro volo di ritorno a Perth, così da goderci 10 giorni extra di montagna 😉 
Altra nota positiva del mio sciallo, è che riesco a delegare molto di più e a rompere meno le scatole perché una certa cosa venga fatta e devo dire che sto nettamente meglio! 


Buon SMC e speriamo che questi episodi di follia finiscano presto! 


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Manteniamo la Rotta!

Alla luce di queste scorse settimane alquanto difficili, ho deciso di tenere bene a mente un nuovo pensiero: “Mantenere la Rotta”!

Ci siamo imbarcati su questa avventura per l’Australia ormai più di due anni fa e di difficoltà ne abbiamo incontrate tante.

A dire il vero sono tornata pienamente “al timone” della mia vita nel 2012, dopo alcuni anni in cui ero stata abbastanza travolta dagli eventi.

La metafora del mantenere la rotta, ovvero di ricordarmi dove puntare il timone nonostante le onde di diversa grandezza, le soste forzate in porto ed i momenti di pace, mi ha aiutato molto.
Avere degli obiettivi è infatti per me molto importante, soprattutto per superare i normali momenti di grande stanchezza e sconforto!

Finora abbiamo ottenuto molto, ma la strada è ancora lunga ed io ho voglia di fare ancora tante cose…perciò Manteniamo la Rotta e buona settimana a tutti 😉


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Primi risultati

Oggi è stata una giornata di risultati che proprio servivano al morale della truppa!   

Questi primi 4 giorni sono stati uno stravolgimento totale con un ritmo degno da “primi giorni a casa con neonato” ed i prossimi non saranno da meno. Non per niente mi continuo a ripetere che l’Australia è il mio terzo figlio e che il 2015 sarà davvero molto ma molto intenso.

Ma torniamo ai risultati di oggi:
– abbiamo la tessera temporanea del Medicare (la mutua australiana) in attesa che ci spediscano quella definitiva. Per fortuna che la nostra nuova amica locale Roberta ci permette di spedirle tutte le nostre carte importanti perché qui la posta piace proprio tanto e la usano per tutto.
– abbiamo 2 nuovi seggiolini auto tg. 6 mesi/4 anni per 3G e tg. 4/8 anni per 2G. Qui in Australia sono molto cari, dai 150 euro in su, e trovarli a prezzi abbordabili senza percorrere 200km in macchina non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta da Toys R Us grazie al consiglio della moglie del concessionario della macchina: ve l’ho detto che stiamo stalkerizzando tutti!!!
– abbiamo sentito alcuni nostri contatti italiani e nel weekend forse ci riusciamo a rilassare un po
– dulcis in fundo abbiamo comprato la nostra prima macchina, non solo australiana ma da quando siamo sposati! Prima eravamo sempre riusciti ad utilizzare il parco auto dei nostri genitori, ma ora, data l’impossibilità di caricare nel container la macchina di mia mamma, abbiamo fatto questo grande passo. In Australia l’auto è a dir poco fondamentale e ci sono tantissimi concessionari per auto sia nuove che usate, molto in stile Stati Uniti (vi ricordate il film “Made in America” con Whoopi Goldberg ed un orso, ecco così!!!).

Il sito car sales da un’ottima panoramica sulle offerte. Noi ci siamo diretti ad un concessionario enorme a Victoria Park, consigliato dal signore dell’Avis del noleggio auto dell’aeroporto ed abbiamo acquistato una Hiunday Ix35 del 2014 con soli 15mila km, praticamente nuova per l’Australia.

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Abbiamo barattato un filo sul prezzo (col senno di poi avrei potuto fare di meglio dato che paghiamo tutto domani), ma sinceramente solo l’idea di dover girare altri concessionari per trovarne un’altra ci ha spinto a concludere. Domani all’alba attiviamo l’assicurazione, ritiriamo l’assegno in banca e così possiamo restituire l’auto a noleggio coi seggiolini in anticipo di 5gg risparmiando un bel po di soldini

Insomma la lista delle cose da fare pian piano sta calando, siamo un pochetto più sereni e cerchiamo di navigare a vista!

Grazie a tutti del prezioso supporto 😉


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È iniziato il conto alla rovescia

-5 giorni e salutiamo Genova.

Devo dire che sono più serena e consapevole che è giunto il momento dei veri saluti.

Qui il mio saluto a Genova e la mia “storia” da neomamma-architetto-italiana a mamma-expat si spera sempre architetto, una MammArch insomma, come il mio nickname nel mio primo blog: http://www.parliamodiviola.wordpress.com

Una volta in Australia deciderò anche se fondere i miei 2 blog, ora che non è più un segreto ma una conquistata realtà!

Vedremo 😉


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Conquiste e saluti

In questa settimana ho fatto grandi cose: comprato il biglietto aereo, trovato la nostra nuova casa per 3 settimane, mio marito lunedi farà il suo primo colloquio via skype (per un’offerta di lavoro a 2h da Melbourne ed io ho appena spesa una valanga di denaro per Perth, ma noi non ci agitiamo vero ;))…ma soprattutto ho iniziato con i saluti.

I saluti quelli veri, alle mie nuove amiche che mi hanno accolto in questa città, bellissima ma non proprio aperta ai forestieri, 4 anni e mezzo fa. Io che di amiche donne non ne ho mai avute molte, qui ho scoperto le amiche mamme.

A tutte quelle persone che fanno parte del mio mondo di mamma e che sono diventati i miei punti di riferimento e di supporto in caso di difficoltà: le maestre della ludoteca, le mie “zie” di yoga, il pediatra delle bimbe e così via.

Ieri ho dato la notizia ufficiale al trio delle best friends mie e di mia figlia all’asilo, in occasione del piccolo pigiama party per il suo compleanno: 5 anni mi sembrano tantissimi e se penso che il nostro “obiettivo”, se ci dovessimo trovare bene, sarà un nuovo quinquennio in Australia….aiuto!!!

Tra 5 anni io sarò prossima ai 40 e mia figlia maggiore avrà 10 anni, di certo quello sarà il momento per decidere sul serio dove fermarsi a vivere!

Comunque non voglio viaggiare troppo con la mente ma stare con i piedi per terra.

Esiste Skype per le amiche, mia figlia in ogni caso a giugno avrebbe finito l’asilo e si sa che le elementari sono un nuovo mondo, ma soprattutto se anche non fosse stata l’Australia qui non saremmo più stati e perciò tanto vale!

Però ho il cuore piccolo piccolo, le maestre dell’asilo mi hanno quasi fatto piangere in cortile e non è facile dire questo grande Arrivederci alle persone.

Ora capisco chi mi domandava se fossi così sicura di questa scelta: quando l’emotivo prende il sopravvento non c’è razionale che tenga.

Ecco perché al di là di tutti I motivi razionalI rimango così determinata: IO SENTO CHE È LA SCELTA GIUSTA! 😉

Un po’ come quando ho deciso che avrei fatto un VBAC (parto naturale dopo cesareo) e l’ho fatto!

D’altronde il sangue non mente: sono pur sempre una Svizzero-Calabrese.

ps: tra pochi giorni non perdete il mio post su “Amiche di Fuso”