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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Grazie Milano!

Grazie Milano!

Per averci regalato 10 giorni splendidi, nonostante tutto.

Il Duomo è sempre bellissimo 😍

Nonostante le attese ed i vari controlli medici, lo spavento per improvvisi dolori lancinanti al braccio di G, vederlo andare sulla barella in sala operatoria, pensare positivo ed iniziare ad agitarsi dopo che le ore passavano, anche se il chirurgo te l’aveva detto di stare tranquilla. E poi vederlo apparire bianco come un cencio ma tutto intero, gestire tutte le mille modifiche di aerei, lavori, assicurazioni… E poi tornare pian piano alla normalità e godersi Milano da turisti tra shopping, buon cibo, parenti ed amici.

Puddle anche sui navigli 😎

Milano era l’ultimo posto in cui ci saremmo voluti fermare, il posto da cui fuggiamo ogni volta a gambe levate, forse perché sappiamo che sarebbe l’unico posto in Italia in cui torneremmo ad abitare, dove abbiamo uno splendido appartamento, gran parte delle nostre famiglie e dove in fondo abbiamo sempre vissuto benissimo.

Milano coi suoi cortili nascosti

Ma tant’è che questa volta ci siamo dovuti fermare per forza e dopo i primi giorni di spaesamento ci siamo trovati davvero bene. Sono stati 10 giorni di cielo blu, così blu che ogni mattina si vedono le Alpi…. Ma dove hanno messo la nebbia e la pioggerellina milanese?!!!?

San Maurizio dopo uno splendido restauro

Sono ormai 8 anni che non abitiamo a Milano ed è stato bello vederla in forma, con meno traffico, più pulita, con nuove linee della metropolitana e servizi per i bambini. Io sono dovuta tornare alla guida, anche della mia macchina dei 18 anni e ripercorrere la “circonvalla” mi ha fatto un certo effetto!!! Ho anche incontrato per caso la mia migliore amica dei tempi del liceo…

I nuovi grattacieli di Milano

Ho portato le bimbe a pattinare in piazza Gae Aulenti che come architettura mi piace molto, peccato però per il Parco di Gioia, come cantano Elio e Le Storie Tese. Ma lo sapete che 2G è nata praticamente in contemporanea e nello stesso ospedale dei figli di Elio, che ha chiamato Ulisse e Dante!!! Insomma, Milano ci scorre nel sangue, volenti o nolenti 😉

Nonostante tutto siamo pronti per tornare a casa a Perth, a rituffarci nella nostra assurda quotidianità fatta di Oceano ma anche di fatica, isolamento, lingua diversa, trasferte di G ed un nuovo lavoro per me, che spero mi piaccia e che io sia in grado di gestire. Partiamo con una nonna che sarà di grande aiuto per la gestione famigliare del primo mese e poi si vedrà che tipo di aiuto cercheremo.

Come sempre c’è un po’ di fifa ad ogni nuova partenza, perché è come emigrare per l’ennesima volta, con quel dolore nel cuore per lasciare il nostro paese ma soprattutto per allontanare i nonni dalle bimbe. Loro poi andranno alla grande, una volta ripresa la scuola. Noi probabilmente arrancheremo per un po’ e poi troveremo un equilibrio, fino alla prossima avventura.

La mano buona viene usata per ottimi fini 😂😂

Intanto sapere che Milano è in forma è una bella sicurezza.

Grazie Milano alla prossima 😋

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Sosta ai box per “riparazione” marito!

Pochi minuti dopo aver scattato questa bellissima foto, G è stato investito sugli sci da un delinquente delle nevi che andava dritto a bomba e l’ha travolto da dietro, facendogli fare un volo in avanti e fratturandigli la clavicola in 4 pezzi 😱. 

Tutto questo avveniva lunedì 8 Gennaio, primo giorno della nostra fuga romantica a due in Val Gardena!

I giorni a seguire non sono stati dei più rilassanti, ma hanno incluso: trasferimento in ambulanza all’ospedale di Bressanone, dopo aver rischiato di andarci in elicottero che è atterrato lì vicino per effettuare un altro soccorso. Ritorno in hotel col taxi, un giorno in hotel bloccati causa strade chiuse, viaggio di ritorno via Bolzano con la sottoscritta alla guida in Italia dopo circa 8 anni. Visita prericovero a milano con ulteriore corsa al pronto soccorso perché un frammento dell’osso si era spostato causando dolori atroci (e avrebbe potuto pure perforare un polmone). Ovviamente sempre io alla guida!

Intervento in anestesia totale che non è sempre fonte di serenità, 3 gg di degenza e finalmente lunedì 12 gennaio l’ho riportato a casa con una placca da 9,5 cm nella spalla. 

Come stiamo? Diciamo che abbiamo fatto il giro dei sentimenti circa 600 volte, ora cerchiamo di goderci 10 giorni extra a Milano tra shopping e giretti culturali.

Il mio spirito positivo ha vacillato assai, poi mi sono ripresa e vivo alla giornata, nel senso che ho il rifiuto a prenotare impegni futuri, dopo averne disdetti e cambiati circa 60 in due giorni. 

Ho tanta voglia di tornare a casa a Perth, ma anche tanta “paura” a volerlo troppo. 😶

Intanto ho posticipato di una settimana l’inizio del mio nuovo lavoro, perché dopo un mese e mezzo in Italia, proprio non me la sentivo di atterrare a Perth giovedì e lunedì andare bel bella in ufficio. Proprio NO! E visto che sto imparando a seguire il mio istinto, mi è sembrato saggio farlo anche in questo caso. 😋

Che dire, buon 2018 a tutti…e speriamo che le prossime sorprese siano più piacevoli 🤘🤘!