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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Trigg Beach e la KeepCup

Trigg Beach è uno dei nostri luoghi preferiti a Perth per una mattinata di relax durante il week end.

Il mix è sempre il solito: Oceano, Cappuccino, Parco Giochi e questa volta anche pranzo vista gara di surf 😉

Oceano:

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Le baiette di Trigg Beach

Cappuccino:

Per il cappuccino siamo andati da Yelo, di cui vi avevo già raccontato in un precedente post.
Oggi però mi sono comprata la KeepCup, ovvero una tazza “eco” in plastica o in vetro col tappo richiudibile per il caffè d’asporto.
A Perth bere il cappuccino è un’istituzione, berlo d’asporto è una necessità per gosersi lo splendido clima ma soprattutto per non aspettare un’ora seduti al tavolo! Purtroppo però, il caffè d’asporto viene servito nei bicchieri di carta col tappo di plastica ed è quindi un grande spreco e genera un mare di rifiuti.

Gli ideatori della KeepCup hanno avuto un’idea molto intelligente.

È vero che hai la scomodità di doverti ricordare la tazza e poi di dovertela portare in giro sporca.
La tazza però è pensata con un tappo ermetico, così non rischi di sporcare la borsa.
Inoltre io con le bimbe ho sempre dietro le borracce, la frutta, spesso il pranzo…perciò la tazza non è questo grande extra 😉

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La mia nuova KeepCup in vetro e banda in sughero

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Le specifiche tecniche della tazza

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Parco giochi:

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Lo splendido parco vista oceano dove correre in libertà

Gare di surf:

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La gara di surf

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I surfisti in acqua

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E gli spettatori

Pranzo @ Kailis:

Per il pranzo siamo andati da Kailis, il ristorante dell’omonima pescheria. La location è stupenda, sia del ristorante che del chioscetto. Noi per la solita questione del tempo di attesa, abbiamo preferito fare il take away al kiosk e goderci il magnifico paesaggio 😉

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Il ristorante di Kailis

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La vista dal Kiosk di Kailis

Per il resto, la faccenda lavoro si fa sempre più tosta, ma non mi faccio abbattere: chiusa una porta si apre un portone…o no?!!? 😉


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35

Ci siamo, sono arrivata ai 35!

Che botta… ma sono felice e soddisfatta!

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Mi ricordo perfettamente il traguardo dei 30, un’altra bella botta con la grande soddisfazione di aver già messo al mondo una splendida bimba, ma ancora la cocciutaggine di dire: “non è cambiato poi molto!!!”.
E dopo un week end a Parigi per il nostro anniversario ed una settimana a NY per i miei 30 anni ovviamente con 2G al seguito (viaggi splendidi ma di una fatica devastante), ecco arrivare l’accettazione che forse si, qualcosa è cambiato nella nostra famiglia, e che magari due belle settimane in un villaggio turistico in Grecia coccolati da mattina a sera forse sono la cosa migliore 😉

Morale anche i muli come me imparano, ma non troppo…ed eccoci a festeggiare il mio secondo compleanno nel Western Australia!
Abbiamo iniziato ieri con una gita sulle Perth Hills insieme alle due famiglie con cui abbiamo più legato qui a Perth e caso vuole che le mamme siano nate a pochi giorni di distanza da me.
L’anno scorso avevamo fatto una bella colazione sul mare, quest’anno un pranzo in una Cider House molto piacevole con un menù di salumi e formaggi niente male.

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L'interno della Cider House

I mariti ci hanno fatto trovare a sorpresa una bellissima composizione di fiori per ognuna ed io mi sono anche regalata una tata per la durata del pranzo, perché l’idea era che i bimbi dopo un rapido pranzo sarebbero andati fuori in giardino a giocare. 2G ormai può andare da sola, ma 3G piccina vorrebbe seguire i più grandi ma non ce la fa, così io avrei passato il pranzo fuori coi bimbi!
In realtà per tutta la notte e la mattina stessa a Perth c’è stato un vero nubifragio, ma la tata è stata comunque utile per concedermi un pranzo in tranquillità 😉

Stamattina invece sveglia di buon ora e fuga in solitaria verso il centro di Perth per partecipare alla HBF Run for a Reason, una gara di corsa molto popolare che si svolge ogni anno in varie città australiane. Quale reason migliore per correre, se non i miei 35 anni?!!?

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Ho corso la 4 km nel gruppo ItaloArgento con la mia amica M, che coraggiosissima, appena tornata da una settimana di lavoro in Cina, stanca e raffreddata, ha tenuto il mio passo ed abbiamo fatto un ottimo tempo!

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I fiori di ieri arricchiti dalla medaglia 😉

Siamo poi andati a berci un cappuccino a East Perth, dove mi hanno fatto scoprire un angolino di città molto carino in Royal Street.

In tarda mattinata G mi è passato a recuperare con le bimbe e siamo andati a pranzo a Fremantle al ristorante La Sosta, appena rinnovato e con cucina molto buona e udite udite: la focaccia al formaggio in menu perché il cuoco è di La Spezia!!
2G è impazzita ed ha voluto assolutamente quella e non era affatto male. Noi polpo e spaghetti alla chitarra, più focaccia al rosmarino per fare scarpetta, davvero ottimo!

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L'interno del ristorante La Sosta a Freemantle

Pomeriggio di relax e cucina a casa, perché la mia torta di compleanno prevista per la sera era proprio la focaccia al formaggio fatta in casa, una doppia sfida dopo l’assaggio di pranzo. Grazie alle super ricette di C, non è venuta affatto male per essere il primo tentativo, devo però cercare di fare la sfoglia superiore più sottile. La prossima volta metterò G al mattarello 😉

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Focaccia al formaggio casalinga

Pienamente soddisfatta di questo intenso week end di festeggiamenti, domani si riparte con la settimana e spero di riuscire a rallentare un po’ il passo!

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Che sia un mio ritratto? Forse dovrei pormi delle domande!!!

Ps: per la cronaca, anche al ristorante usano lo stracchino La Vera, che non è ovviamente buono e cremoso come il vero stracchino, ma ci si avvicina abbastanza.


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A compartimenti stagni

“A compartimenti stagni” è un po’ il mio motto di questo periodo molto intenso, soprattutto a lavoro.

Mi sono resa conto che la mia inversione di tendenza nella vita extra lavorativa, basata sull’idea di godermi le cose positive del luogo senza fare mille paragoni e preoccuparmi troppo per il futuro che è sempre incerto, mi è stato molto utile. La mia mente ciclotronica si è un po’ fermata ed ho assaporato maggiormente il colore del cielo, i profumi, l’oceano e tutte le cose positive che ci sono a Perth.
Sto anche frequentando una nuova amica molto solare e propositiva e sto cercando di staccarmi un po’ dal cellulare 😉

Sul lavoro, invece, complice il collega A non proprio simpatico prima ed il passaggio ora ad un nuovo progetto con un ennesimo nuovo team di lavoro, sono stata di nuovo risucchiata nel vortice del confronto tra il modo di pensare e di lavorare locale, con il mio modo di pensare e con quella che è stata la mia esperienza in alcuni studi di architettura.
Durante la giornata il mio cervello immagazzinava pensieri, dubbi e perplessità, che mi tornavano poi fuori la sera in una non proprio sana condivisione con G, il quale è ancora pienamente travolto dal vortice dei confronti…morale: non bene!

Da oggi sto provando perciò a ragionare un po’ di più a compartimenti stagni: ovvero la realtà lavorativa di Perth è in un modo e non sono certo io appena arrivata che posso ribaltare la situazione, anche perché lavoro in quello studio solo da un anno e molte cose ancora non le ho fatte ne’ so perché alcune cose si fanno in un certo modo.
Questo non vuol dire ovviamente prendere il mio cervello e chiuderlo in un cassetto o modificare il mio modo di lavorare copiando certi atteggiamenti che non condivido, ma cercare di trarre il massimo da questa esperienza professionale, ampliare il mio curriculum ed acquisire nuove capacità e nuovi metodi di lavoro anche se a mio parere non del tutto efficaci.

Per fare un esempio pratico: se io sto sistemando l’impianto elettrico e vedo che un muro è storto, non vado oltre fregandomene perché a me è stato detto di occuparmi dell’impianto elettrico (come ahimè fanno alcuni!!), ma dirò al capo progetto che ho notato quell’errore e sarà lui a decidere cosa fare 😉

Questo mio tentativo di “scindere” i due mondi che caratterizzano la nostra vita, cioè l’Italia ed il Western Australia, è anche propedeutico al nostro prossimo viaggio in Italia per le school holidays di luglio, per cercare di goderci le vacanze in Italia come vacanze in un paese che così è e così rimarrà, con tutti i suoi pro ed i suoi contro, e tentare di ripartire col piede giusto una volta tornati a Perth.

Chissà, forse funzionerà, forse no. Intanto provo ad essere un po’ più easy sul lavoro…non troppo in realtà, visto che J, il collega che stava lavorando con me sul progetto dell’antipatico A, domani farà il suo ultimo giorno di lavoro, perché finito il progetto, non hanno più bisogno di lui!!!
Va bene che lui è specializzato nei disegni esecutivi e nel prossimo futuro il team dei progetti residenziali avrà più a che fare con nuovi progetti, va bene che non era un fulmine e non era molto propositivo…ma diamine: a me hanno spostato su un altro progetto, mentre lui è stato licenziato…ammetto che il brivido lungo la schiena c’è stato :(.

Capisco G che sono mesi che vede i suoi colleghi cadere come birilli. Domani altri due vengono lasciati a casa. Non è una bella sensazione!

Cambiando discorso, oggi 2G ha ricevuto un Award (Diploma) durante l’assembly a scuola per la qualità ed accuratezza dei suoi lavori. Era davvero molto orgogliosa ed emozionata 😉
Le assembly sono riunioni di tutta la scuola in cui i bimbi sono i protagonisti e si svolgono a settimane alterne dalle 14,15 alle 15.
Di solito io e G arriviamo per le 14,45 ed assistiamo alla fine della cerimonia con il canto dell’inno della scuola. Oggi siamo ovviamente arrivate in anticipo ed abbiamo visto tutta l’assembly che si apre con l’inno dell’Australia cantato da tutti i bimbi!

Sentire cantare un inno nazionale mi smuove sempre molte emozioni. Vedere poi mia figlia che lo canta ancora di più.
Ammetto che io non so le parole a memoria e dopo solo un anno e mezzo di vita qui non sono ancora in grado di sentirlo mio e di approvare al 100% il modo di vivere e di pensare di questo paese.

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Intanto studiamo un po' meglio questa Australia 😉

Sicuramente in Australia ho trovato un’ambiente più rilassato e sereno per le mie figlie, la possibilità (per ora) di conciliare il mio lavoro con la mia famiglia e la sensazione di “poter fare” (crisi a parte) senza troppi condizionamenti.
In qualità di immigrata sono stata accolta col sorriso, nella maggior parte dei casi aiutata e supportata da persone appena conosciute che non hanno chiesto nulla in cambio.
Non ho per ora avuto alcuna sensazione di essere discriminata una volta arrivata in territorio australiano, mentre non ho dimenticato la sensazione di essere stata “selezionata” durante il processo di ottenimento del visto, culminato con la visita medica a cui ho dovuto sottoporre anche le mie figlie all’epoca di 1 anno e mezzo e 5 anni!!

Il tema aborigeni è poi un altro macrotema del quale non sono ancora abbastanza a conoscenza perciò evito di commentare, ma è sicuramente un elemento delicato per questa nazione.

Credo che sia presto per trarre delle conclusioni. Sapere però che 3G ha ormai vissuto metà della sua giovane vita in Italia e metà in Western Australia mi fa effetto 😉

Di seguito il testo dell’inno dell’Australia:

“Australians all let us rejoice, 
For we are young and free; 
We’ve golden soil and wealth for toil; 
Our home is girt by sea; 
Our land abounds in nature’s gifts; 
Of beauty rich and rare; 
In history’s page, let every stage 
Advance Australia Fair 
In joyful strains then let us sing, 
Advance Australia Fair

Beneath our radiant Southern Cross,
We’ll toil with hearts and hands,
To make this Commonwealth of ours
Renowned of all the lands,
For those who’ve come across the seas
We’ve boundless plains to share,
With courage let us all combine
To advance Australia fair.
In joyful strains then let us sing,
Advance Australia fair.”


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Mezza bigiata con mia figlia!

La settimana scorsa è stata abbastanza tranquilla ma molto impegnativa, con la consegna giovedì degli esecutivi in cantiere capitanata dal “simpatico” A, G che è andato due giorni in cantiere e la solita giostra della mia routine quotidiana.

Morale giovedì sera ero svuotata, venerdì avrei dovuto lavorare solo la mattina perché avevo fatto cambio con il giovedì (mio giorno di solito part-time) per essere il più possibile di aiuto per la consegna, e ci sarebbe stato J, il responsabile del nuovo progetto sempre in fase esecutiva, che mi aspettava al varco con troppe tavole…così non ce l’ho fatta ed ho bigiato!!!

In realtà una bigiata a metà, perché 2G alle 5 del mattino ha iniziato a chiamare per il mal di gola, a colazione era senza febbre ma visibilmente cotta. Io avrei potuto chiamare di corsa la tata che probabilmente sarebbe stata disponibile, arrivare in ufficio un po’ in ritardo, impegnarmi come al solito e non mollare mai. Invece per una volta ho mollato, ho portato 3G con calma al nido, ho sbrigato quella serie di faccende burocratiche che non riesco mai a fare e sono andata a bermi un cappuccino al mare con mia figlia maggiore!

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La mia nuova attività da fare quando torno a casa dal lavoro, prima di preparare la cena: le bimbe colorano come me le fotocopie e sono entusiaste!

Ed è stata proprio una bella mattina, solo io e lei, in cui abbiamo fatto un sacco di chiacchiere, io ho rallentato, l’ho ascoltata e lei si è aperta.
Di solito, anche a causa della sorella che è un martello pneumatico, io fatico a rallentare e a gustarmi le mie bimbe senza pensare ad altro.
Così, complice la crisi della sera prima per i 35 anni che ormai sono dietro l’angolo, ho cercato di iniziare a vivermi appieno questi 35 anni belli tondi, sfruttando anche il ritmo rilassato che c’è qui in WA.

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Un altro piccolo pensiero per le mie bimbe che crescono...povera me!

Domani si riparte, nuovo progetto, nuovo gruppo di lavoro, nuovo equilibrio da trovare…ma questa volta proverò a farlo con più calma 😉

Ps: per la cronaca, alle 11 le è venuta la febbre ed abbiamo passato il week end blindati a casa!!

Pps: sempre per la cronaca, in ufficio il nuovo responsabile B mi ha detto che per ora di contratto non se ne parla, forse il prossimo Financial Year cioè a Luglio. Così tutte le volte che vado in vacanza o ci sono delle Public Holidays o le mie figlie sono malate, io non becco una lira. Ecco, ammetto che venerdì mattina anche quello ha influito un po’ sulla mia scelta di non andare a lavoro…ecchecavolo!!!


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Festa della Mamma sulle Perth Hills

Domenica scorsa siamo andati per la prima volta in gita sulle Perth Hills ed abbiamo festeggiato in modo diverso la Festa della Mamma.

I festeggiamenti erano già iniziati il giorno prima con una gita all’Ikea e consegna per la prima volta di entrambe le bimbe alla zona giochi dove si sono divertite come matte per un’ora e mezza, mentre io e G giravamo liberamente tra arredi vari… ora che anche 3G ha compiuto tre anni e può accedere alla creche, andremo all’Ikea molto più spesso 😉

Domenica mattina mi sono svegliata presto, sono andata a correre con la mia amica M e poi verso le 11 siamo partiti per le colline dietro a Perth. Questa zona si trova a circa un’ora di macchina da Perth in direzione nord est e come paesaggi ricorda un po’ l’entroterra ligure.
La meta era la visita di una diga con il suo lago, la Mundaring Weird, ma soprattutto il pranzo a base di agnello allo spiedo specialità del ristorante omonimo.

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La diga ed il suo lago

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L'agnello allo spiedo

Le bimbe, uniche nel gruppo perché tutti senza figli, sono state bravissime e mi hanno riempito di regalini per la festa della mamma.

Anche quest’anno la festa della mamma mi ha fatto riflettere e smosso una serie di sentimenti.

L’anno scorso ero rimasta colpita dal bellissimo ritratto che 2G mi aveva fatto e dalla sua dichiarazione davanti a tutta la classe: “I love my mummy because she is happy”… Non proprio la prima caratteristica che io mi attribuisco e forse il nostro trasferimento in Australia aveva contribuito a rendermi più serena.

Quest’anno anche 3G ha preparato tanti lavoretti sia all’asilo che in biblioteca con la tata e vederle entrambe così emozionate nel darmi i loro regali e così fiere di vedermi sorridente mi ha davvero colpito!

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"Mamma, ti amo da impazzire"

È come se tutto a un tratto mi fossi resa conto del grande ascendente che ho su di loro e di quanto un mio sorriso le possa illuminare o un mio rimprovero le possa demoralizzare… e che questo mio ascendente non durerà per sempre (vedi questo post molto carino di una mamma di tre ragazze ormai adolescenti)

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A tutto ciò aggiungiamo che il mio 35 esimo compleanno è ormai dietro l’angolo (aiuuuutoooo!!!), ecco che mi sono trasformata in una mamma un po’ meno rompiscatole, che cerca di fare meno cose a casa e di giocare di più con le sue bimbe, che ascolta di più,
specialmente 2G e si gode (un po’) di più le piccole schifezze che combina 3G 😉

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Canguri al sole

Perché non è mai tardi per imparare a rilassarsi un po’!!!


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Oceano, scivoli e cappuccino

Oceano, scivoli e cappuccino è il mix perfetto per una mattinata rilassante in famiglia.

A Perth ci sono tantissime spiagge fantastiche con altrettanti parchi giochi attrezzati ed il cappuccino è un must.
Una volta imparata la tecnica di ordinare un cappuccino large (ma davvero large), rigorosamente senza zucchero (tanto il latte è dolce e c’è pure il cacao), da condividere io e G, il gioco è fatto.

La nostra ultima scoperta è stato il bar Odyssea che ha appena aperto all’interno del nuovo centro servizi sulla spiaggia di City Beach.

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In realtà siamo andati al chioschetto del take away sul retro dove ci hanno servito rapidamente un ottimo cappuccino. Ordinare la colazione seduti ai tavoli è impresa per noi ancora troppo difficile perché non ce la possiamo fare ad aspettare 40 minuti per un cappuccino anche se siamo vista oceano ;).

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La vista dal chioschetto

Così cappuccio alla mano ci siamo fatti un bel giretto alla scoperta del nuovo edificio e poi via agli scivoli…davvero niente male!

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La vista dal belvedere verso il nuovo edificio

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E la vista verso l'oceano

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I super attrezzati parchi giochi