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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Vaccinazioni in Australia ed inserimento al nido

Le vaccinazioni in Australia sono analoghe a quelle italiane, cambiano solo un po’ il numero delle dosi ed il calendario vaccinale.
Prima di partire mi ero informata sulla situazione ed avevo anticipato il richiamo dei 6 anni di MPR più quadrivalente di 2G, perché in Australia si fa intorno ai 3,5/4 anni, ovvero prima che i bimbi inizino il Kindy, la nostra scuola materna.
3G era a posto, a parte il vaccino dello pneumococco che le ho fatto solo prima di partire, in modo che fosse una sola dose, dato che in Italia non frequentava il nido. Rimaneva aperta la questione varicella, vaccino non fondamentale se non fosse che G non ha l’ha mai fatta…e vi potete immaginare un uomo, ingegnere, con la varicella e la sua mamma distante??? Un massacro, quello però che avrei fatto io di lui!!!

Ieri era l’ultimo giorno di inserimento di 3G al nido, cosa che qui è molto easy: 4 giornate in 2 settimane in cui gradualmente la mamma va in classe col bimbo e gioca con lui, poi se tutto va bene la prima volta si allontana 10 minuti, la seconda mezzoretta, la terza un’oretta e la quarta un po di più. Stando sempre all’interno della struttura, specifica la maestra. Si perché qui le mamme sono molto easy, ti giri e ti volti e magari sono a far la spesa o una corsetta.

3G, di segno Ariete e grande donna di mondo, è molto serena, adora gli scivoli e si è subito trovata a suo agio fin dal primo giorno. Al secondo incontro le hanno offerto la merenda e l’amore è aumentato, al terzo che doveva essere ieri era già pronta a dirmi “bye bye”, se non che la maestra mi becca sulla porta e mi dice: “c’è un’epidemia di varicella e forse pure morbillo, dato che sei ancora in tempo, ti consiglio di prendere la via dei boschi ;)”

Io che già mi prospettavo la mia oretta di relax in cui fare telefonate e guardare annunci di lavoro, mi son trovata in ben altra situazione, con G ovviamente in riunione per la legge di Murphy e la direttrice del nido che voleva che 2G iniziasse lo stesso e minimizzava.

Alla fine ho telefonato al centro vaccinale che mi ha detto “venga con tutti i registri dei vaccini”. La’ abbiamo fatto la conversione e l’infermiera si è mostrata in gamba e preparata. Io volevo fare solo il vaccino della varicella per stare tranquilla e non caricare troppo 3G dato che fa caldo e siamo qui solo da un mese, però l’infermiera mi ha caldamente consigliato di fare anche richiamo di MPR perché hanno avuto casi di morbillo ed in tutta l’Australia è stato anticipato il richiamo dai 4 anni ai 18 mesi.
3G dovrebbe fare anche una quarta dose di Emophilus B (in Italia se ne fanno solo 3 con esavalente), ma ci penserò più avanti. 2G invece è a posto.

Tutte le loro vaccinazioni sono state registrate su un portale online, in modo che sia la scuola che il governo abbiano il quadro completo.
In Australia le vaccinazioni non sono obbligatorie, ma se vuoi accedere agli incentivi statali per il nido e per tutti i servizi di assistenza per ragazzi fino ai 16 anni, devi essere in ordine con le vaccinazioni.
Da un lato è un po’un ricatto, dall’altra però se vuoi avere il contributo dello stato trovo giusto attenersi ad un programma di prevenzione statale.

Morale 3G ha fatto il richiamo, per ora sta bene…la sottoscritta dopo un’ora di conversazione in inglese con l’infermiera su tematiche importanti per cercare di capire cos’era il meglio per mia figlia ed il classico timore per possibili reazioni non gradevoli, iera sera era un filo demolita!!!

Ed avrei tanto voluto avere nel taschino la mia amica A. eletta mia medico di famiglia e pediatra in seconda (sua sorella è il pediatra ufficiale) 😉

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Questione di abitudine

Partiamo dal mattino:

Venire svegliati alle 7,15 del mattino dalle tue figlie che chiamano e sentirti in colpa/ritardo come se fossero le 9,15

Dare per colazione alle tue figlie dei muffin che in quanto a burro camminano da soli…ma G li aveva presi per una merenda con bimbi e mi dispiaceva non mangiarli

Mettere la crema da sole 50+ tutte le mattine prima di andare a scuola. Io inclusa, e se dimentico un pezzo scoperto diventa subito rosso…ed io vi ricordo che come pelle sono più calabrese che svizzera!

Apparire sorda/ritardata se la babysitter 20enne 100% australiana ti parla mentre tu le dai le spalle.

Apparire un po’ fulminata se la babysitter ti parla mentre tu la stai guardando, perché la guardi con una tale concentrazione che la vedi che è scettica…ma non si capisce veramente nulla!!!

Modificare per la 30esima volta il formato del tuo cv perché in Australia non c’è uno standard, ma di sicuro il tuo non va mai bene!!! Dai che forse questa volta funziona 😉

Chattare con le amiche dietro casa e dall’altra parte del mondo con la stessa nonchalance. Il segreto è non pensare alla distanza reale, altrimenti mi viene da vomitare e non è il caso. Meglio sempre pensare di essere in una bolla spazio/temporale indefinita

Mangiare un’insalata col tacchino che non sa veramente di nulla ed essere tentata dal fare uso di salse locali…per ora però resisto!

Andare a prendere 2G a scuola con 39 gradi, dico TRENTANOVE alle 3 del pomeriggio. Ovviamente dopo essersi dati un altro round di crema. Per fortuna non c’è umidità altrimenti con la mia pressione bassa non mi alzerei nemmeno dal letto

Fare un sondaggio tra tutte le mamme compagne di classe di tua figlia su quale sia il loro parrucchiere di fiducia e creare in pochi minuti un capannello di mamme che ciciarano facendo riferimento a te. Se mi vedessero le mie compagne di liceo stranazzerebbero al suolo 😉

Abbordare la mamma indiana di una delle due amichette più care di 2G e renderti conto di enormi differenze culturali, ma non mollare il colpo e dopo vari tentativi riuscire a strapparle un SI per un futuro playdate

Rotolare a casa sudata fradicia e realizzare che 3G è cresciuta ed è entrata nella fase “gioco con mia sorella ma ci litigo anche, a volte ci picchiamo, ma soprattutto voglio la mamma TUTTA PER ME“. Peccato che anche 2G sia nella stessa fase e la mamma sia una sola. Il pomeriggio chiuse in casa causa caldo torrido non è stato dei più facili

Cucinare la torta di carote per cercare di intrattenere le bimbe usando il bicarbonato di sodio al posto del lievito…e solo dopo aver infornato leggere sulla scatola che non parla di uso in cucina! Sul sito però ne parla, G era sicuro ed io per ora sono viva. Torta fatta ad occhio perché la bilancia è nel container. Container? Quale container????

Leggere buffi libri presi in biblioteca a tema australiano:

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Il Cockatoo piace moltissimo, non ho ancora capito quale sia!

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Libro sul natale australiano, dove Sanra Claus è un Wombat

Scappare con piacere a fare la spesa appena G rientra a casa

Trovare G, al ritorno dalla spesa, sverso sul divano malato!

Cucinare un risotto alla milanese niente male dopo aver trovato un dado vegetale al supermercato (e non vi dico come gliel’ho spiegato il dado vegetale alla commessa di Whoolwhorts). Il risotto era in bianco ma la mia amica B. oggi mi ha comprato lo zafferano in un posto speciale da italiani a Freemantle (rinomato avamposto di calabresi!).

Concludere la serata con la preparazione del simpatico lunch box per 2G. Per fortuna che ho trovato dei wrap integrali da farcire in un attimo con prosciutto e formaggio. Non oso guardare quanti conservanti abbiano ma per questo primo periodo vanno bene. A volte stupisco pure con la pasta fredda e ieri ho fatto anche il pesto…povera 2G avvelenata da sua madre!

Curare G con tachipirina 1000, custodita con cura nel beauty delle medicine. Qui la tachipirina non c’è, per bambini c’è un certo Panadol, sciroppo dalla densità e gusto abominevoli, garanzia di vomito istantaneo a detta di tutte le mamme europee!

Rilassarmi scrivendo ai miei amici lontani che chissà se mai ci verranno a trovare…noi intanto la camera per gli ospiti l’abbiamo fatta 😉


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(Forse) ricomincio dai cessi!

Ricordo benissimo il mio primo impiego dopo la laurea a Milano, anzi il secondo, perché il primo era come “progettista” per gli stand all’interno del Gruppo Fiera, alla nuova fiera di Rho Pero, dove mi presero a tempo determinato ma tutti mi dissero che a breve mi avrebbero dato un contratto a tempo indeterminato, perfetto per conciliare la famiglia etc etc…ed io resistetti credo 3 settimane, perché non era quello che volevo, perché la stessa responsabile del personale mi disse “con un curriculum come il tuo devi pretendere di più per te stessa e se non trovi in Italia vai all’estero”, perché avevo 25 anni ed ero una grande sognatrice ed avevo anche un po la sindrome da Runaway Bride!

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Ecco io non sono Julia Roberts e non scappo ai matrimoni, però scappo dalle situazioni in cui mi sento “schiacciata” e spesso scappo dai posti di lavoro! In pratica sono (quasi) incontentabile, mi dicono voci mooolto vicine !!!

Tornando al secondo posto di lavoro, mi ritrovai non pagata a progettare cessi, ovvero aree di servizio per un terminal rental car di un aeroporto italiano. Il problema non erano tanti i cessi, quanto il fatto che intorno a me i veri progettisti modificavano ogni un per due il progetto ed ogni volta mi veniva detto di rifare il disegno dei cessi, perché quel tal pilastro era stato spostato o per varie diverse esigenze. Ovviamente ero l’ultima ruota del carro e mi veniva comunicato il cambiamento puntualmente alle 8 di sera e dovevo farlo subito. In realtà c’erano molte altre questioni più gravi che mi hanno fatto fuggire da questo studio di milano ed iniziare a pormi la domanda: “ma sono loro o sono io che non vado tanto bene?” I cessi però mi sono rimasti ben impressi nella mente!

Vi risparmio in questo excursus le altre varie vicende. Per la cronaca sono poi riuscita a trovare uno studio dove mi piacesse lavorare e ci sono rimasta per ben un anno e mezzo…peccato che poi io sia rimasta incinta e sia stata quindi seduta stante silurata. L’amore comunque era già agli sgoccioli 😉

Il tema wc mi è rimasto sempre caro e molte altre volte mi è capitato di dover progettare dei bagni ed alla fin fine sono pure diventata bravina!

Quindi oggi dopo aver ottenuto la patente di guida del Western Australia, ho fatto un giretto a Subiaco con 3G per dare un’occhiata ai parrucchieri ed ad alcuni negozi di cucine con marche europee…sono entrata in uno che mi ispirava e che trattava sia cucine che bagni, mi sono presentata con il solito disco “sono italiana, ci siamo appena trasferiti, sono un arch…bla bla bla” ed ho chiesto se avevano bisogno di aiuto.
Ahimè non mi hanno detto “certo inizia subito”, però aspettano il mio cv perché seguono dei cantieri residenziali che sono quasi alla conclusione (loro si occupano sia di fornitura che di installazione) e ci potrebbero essere delle possibilità. Inoltre l’arch che lavorava in showroom tre giorni a settimana si è trasferita a Melbourne…insomma We shall see!

Magari è la volta che i cessi mi porterannl fortuna!  😉

Ps: Tanti Auguri a G

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Il bigliettino si apriva al contrario...e ci voleva qualche istante per rendersene conto...specialmente per G alle 7 am 😉


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Quando ci si diverte…

Ecco che è passata un’altra settimana, sempre bella impegnativa ma i progressi si vedono!

Innanzitutto ho una babysitter il mercoledi e giovedi mattina che è  “tanta roba!!!”

Ho un pediatra molto vicino a casa. Ieri è stato molto gentile, l’ho capito al 90% e lui mi ha capito al 70% direi. Parlare di cacca molla, sedere rosso e naso colante ha sempre un certo fascino, anche in inglese!!! Il concetto per i bambini qui in Australia o per lo meno a Perth è che i pupi sanno il fatto loro e non bisogna granché intervenire. Non sono previste quindi visite a scadenza fissa ma solo quando serve. Per il naso che cola se proprio voglio posso usare soluzione salina ma anche no. Per cacca molla lo yogurt bianco va benissimo e non servono i fermenti lattici della farmacia. Se ha dolore per tosse la notte una bella tachipirina (che qui si chiama Panadol) e vedrai che il giorno dopo starà meglio.

Se tuo figlio sta male e vuoi che lo visiti subito il tuo medico, provi a chiamare in studio e vediamo cosa si può fare…

Se hai davvero un’emergenza vai all’ospedale dei bimbi a Subiaco.
Al pronto soccorso mi han detto che funziona diverso che da noi: in Italia un medico fa subito la visita e ti dà il codice di priorità. Qui invece rimani in coda ed aspetti il tuo turno anche se sei davvero cadaverico. L’unico modo per avere la precedenza è andare in ambulanza. Premetto che per fortuna non l’ho ancora sperimentato in prima persona. In ogni caso in Australia l’ambulanza è a pagamento e viene rimborsata solo se hai l’assicurazione privata. Noi per sicurezza l’abbiamo fatta e se mai dovrà esserci un’emergenza mi ricorderò di chiamarla (anche perché altrimenti rischio l’arresto, se mia figlia sta davvero male e me la lasciano in sala d’attesa ;))

Oggi sono quasi riuscita a fare la patente, son crollata per la mancanza di un ID proof! Perché qui vogliono almeno due prove della tua identità, di cui una di solito è il passaporto e l’altra non è la carta di identità ma altre cose curiose tipo: bollette della luce di casa tua, carta di credito, TRN ovvero il nostro codice fiscale. Io purtroppo stamattina nel delirio avevo dimenticato a casa alcuni documenti e nonostante tutto lo sciorinamento di possibili ID non l’ho convinta! Lunedì ci riprovo.

Sono ancora in ballo con il Centerlink per riceve il rimborso delle spese del nido e martedi mi toccherà un’altra bella gita, ma sono fiduciosa!

Il lato positivo di tutto questo vagare per uffici è che sto iniziando a conoscere meglio la città, scovando negozi carini e luoghi da stalkerizzare per la ricerca di un lavoro 😉

Il tempo per rilassarsi è molto poco, però domani mattina fuggo a fare un’altra prova di yoga a subiaco dalle 8 alle 9,30…e non mi vedono almeno fino alle 10!

Buon weekend a tutti!


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Ossigeno…per festeggiare il nostro primo mese downunder

Ci siamo, è già passato un mese da quell’alba del 18 Gennaio 2015 che ci ha visto salire su un volo Emirates destinazione Perth.
È stato sicuramente molto ma molto intenso e ci ha messo alla prova su mille versanti.

Per celebrare questo mesiversario oggi mi sono regalata 3 ore di tata. In realtà non è che me lo sono proprio programmata, anche perché riuscire a beccare una tata libera non è facile. H. è venuta a trovarci venerdì sera, mi è sembrata in gamba ed oggi ha fatto il suo primo giorno.

Che dire: finalmente ho respirato!!!

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Ovviamente non ho fatto grandi cose e non sono nemmeno andata in piscina (cosa che farò martedi prossimo), perché era il primo giorno e volevo essere in zona, però ho finito con calma la lista di tutti i piccoli difetti dell’appartamento da far avere entro domani all’agenzia. Amici ci hanno detto di essere molto minuziosi perché altrimenti se c’è anche un solo segnetto a fine affitto di trattengo dei soldi da bond (deposito cauzionale)…da brava arch svizzera ho allegato un bel fogliozzo ricco di note da aggiungere al loro inventario 😉

Poi sono uscita DA SOLA ed ho fatto un salto a Subiaco per capire il costo per tagliare i capelli a 2G (qui i parrucchieri costano assai)  e comprarmi del sushi per pranzo. 8 pezzi 9 dollari: molto ma molto bene!!!
Il caldo continua, anche se siamo scesi sui 32 gradi, ed io ormai uso Bernie (la mia macchina) come uno scooter. Il problema che ogni tanto mi esce la guida milanese aggressiva da scooter e qui proprio non va bene!

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E se te lo dimentichi...son 70 dollari di multa!

2G a scuola procede tranquilla, la maestra è un po matta e mi piace molto. Lunedi ho partecipato alla prima riunione di classe e mi sono davvero resa conto che mia figlia va ad una scuola inglese, dove fanno tutto in inglese ed io non so nemmeno fare lo spelling sonoro (non il classico della canzoncina ABC) che sta alla base per fare il blending. Ovviamente ho avuto un primo momento di scoraggiamento, poi però subito a studiare e vuoi vedere che riesco pure io a migliorare il mio accento? (E grazie ai post di Mammafarandaway.blogspot.it che sto studiando avidamente)

2G ovviamente non proferisce parola e la maestra è convinta non capisca granché, però segue il flusso della classe ed è serena. In realtà 2G ci dice che capisce perfettamente la maestra, un po meno le sue compagne che la chiamano in modo strano ma sono molto gentili.
Io e G siamo sereni: come 2G alla scuola materna a Genova non ha parlato per quasi un anno, tanto che ci avevano convocato a scuola per sapere se c’era qualche problema in famiglia…lo stesso farà qui. Quando si sentirà pronta partirà come un treno 😉

Domani prima visita dal GP ovvero medico di famiglia per 3G (qui si va dal pediatra inteso come specialista solo se c’è un problema grave) consigliato da amica inglese. Tutte le mamme australiane sono molto easy: cerca in google GP e vai da quello più vicino a te!

Inizio a vedere la fine del tunnel per le questioni burocratiche (manca ancora la patente ed il rimborso spese per il nido di 2G che dovrei avere in quanto Permanent Resident anche se non lavoro) e poi un pochetto di relax grazie alla tata e non .
Le altre mamme mi dicono di stare tranquilla, di aspettare a cercare lavoro e di sistemarci un po di più ma per me è dura, molto dura!

Prometto però di non fare troppo Wonder Woman, anche perché se mi ammalo io qui la truppa va in vacca 😉