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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Classe 1981

Nonostante 3G abbia dichiarato che lavoro per i bins (la Rumenta) ed ho 40 anni…. Sono nata il 22 Maggio 1981 😋.

E così oggi festeggio 37 anni! Un po’ mi fa effetto, ma sento che un po’ di saggezza dei 40 anni sta arrivando…o perlomeno le avventure di quest’esperienza Downunder mi stanno facendo diventare le spalle larghe, insieme allo yoga.

Cosi, tanti auguri a me e che il nuovo financial year (qui l’anno fiscale si chiude al 30 Giugno) ce la mandi buona tra news per la cittadinanza ed altre “cosette” 😉🍾🎂

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5 anni piccola mia

Finalmente è arrivato il gran giorno, erano settimane che non stavi più nella pelle… Ed ora finalmente puoi urlare a squarciagola “Sono 5!!!”.

La tua super torta!

Io mi ero “accorta” che eri diventata 5 dai vestiti, come al solito 😂. Ed il fatto che ora indossi i vestiti che usava tua sorella appena arrivati a Perth mi fa un certo effetto 😍.
Tu sei il nostro “esperimento”, la nostra piccina di 1 anno e mezzo che abbiamo portato a vivere in Australia ed infatti sei la più australiana di tutti noi. Ti piace perfino il vegemite. Perché o mangi il vegemite o non sopravvivi al child care australiano 😂😂.

Il parco giochi di Heathcove ad Applecross dove abbiamo festeggiato il compleanno

E vederti andare sicura a scuola, parlare egregiamente in 2 lingue ed iniziare pure a scrivere, fare la monkey bar come una scimmia e correre felice sulla spiaggia, mi dice che l’esperimento sta dando i suoi buoni frutti.

Il mio “waste free” party, senza piatti, bicchieri e posate usa e getta 💪

Tu la mia coccolona, testarda come un mulo e determinata come non mai, con i tuoi capelli lunghi biondi e boccoloni che ho rinunciato a gestire…. Ci penserà qualche nonna 😋.

La vista spettacolare dal parco giochi

Tu, il mio orgoglio di mamma che stai imparando a fare squadra con tua sorella che è stupendamente in gamba e responsabile e finalmente lo stai capendo pure tu!
Tanti auguri piccola mia, per questi meritati 5 intensissimi anni, per tutti i tuoi sorrisi di giorno ma anche per le tue chiamate di notte che, nonostante i 5 anni, continuano 😱.
Ti voglio bene,
La Tua Mamma!


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Ningaloo Reef – dettagli di viaggio

Il Ningaloo Reef è un paradiso sottomarino che si estende per circa 300km lungo la costa del Western Australia a circa 1200km a nord di Perth. È molto particolare perché si tratta del più lungo “fringing coral reef” del mondo e mediamente si trova a poca distanza dalla costa, rendendo così facile l’accesso dalla spiaggia.

La mia nuova tazza preferita 😍

Il Ningaloo Reef è parco naturale marino dal 1987 e patrimonio dell’UNESCO dal 2011, caratteristiche che hanno permesso un’ottima conservazione del reef, insieme al fatto che è difficilmente raggiungibile, ci sono molte poche strutture turistiche, e quindi pochi turisti che purtroppo sono spesso la rovina di questi paradisi naturali perché direttamente ma soprattutto indirettamente provocano un grosso impatto ambientale. Pensate alla costruzione di alberghi, all’uso di acqua ed energia elettrica, alla produzione di rifiuti, all’aumento delle barche per i turisti etc etc.
Per fortuna al momento sia gli operatori che i turisti sono molto attenti al rispetto dell’ambiente. Ci sono molti cartelli che ricordano quanto l’ambiente sia speciale e delicato. Alcuni bar offrono sconti per chi usa le keep cup (ed io me ne sono portate dietro 2!!), ai turisti viene ricordato il motto del “Leave no Trace” ed alcuni operatori sono certificati Carbon Neutral.

Noi siamo stati a Coral Bay, una località turistica alla base del Ningaloo Reef, caratterizzata da una splendida baia dall’acqua piatta grazie alla protezione del reef. Si tratta di un ottimo punto base perché permette di apprezzare il mare in modi diversi, dal relax nella baia sotto casa, a fuori strada lungo la costa per raggiungere spiagge e punti di snorkeling stipendi, alle gite in barca.

Noi abbiamo fatto un po’ di tutto, solitamente attività più avventurose al mattino, poi pausa nella nostra nelle ore più calde del pranzo (negli ultimi giorni è iniziato a soffiare il vento da terra e quindi la temperatura ha raggiunto i 40 gradi!) ed al pomeriggio andavamo a rilassarci nella baia di Coral Bay.

Vi lascio quale consiglio utile di viaggio:
Dormire: ci sono due campeggi ed alcuni “resort” che sono molto spartani e molto cari.
Le piazzole dei campeggi vengono prenotate di anno in anno, quindi è molto difficile trovare posto specialmente durante le school holidays. Il migliore campeggio con piazzole più ampie e migliori servizi è il People’s Park Camping.
Noi abbiamo affittato una casetta tipo bungalow con 5 posti letto all’interno nel People’s Park e ci siamo trovati molto bene.

Il tramonto dalla nostra casetta 😍

Le altre strutture tipo il Ningaloo Reef Resort offrono principalmente camere che vanno meglio per coppie.
Attività:
Tour in barca: alcuni amici ci hanno consigliato Ecotours e devo dire che ci siamo trovati benissimo
Lo staff ci ha aiutato molto con le bimbe, tanto che negli snorkeling con più corrente 2G e 3G stavano attaccate al galleggiante della nostra guida Ruby che se le tirava a spasso 😍. Ad un certo punto Ruby si è immersa con le sue mega pinne blu ed il costume intero azzurro ed io ho letto chiaramente negli occhi sgranati di 3G ancora per poco 4enne il pensiero: “OMG, questa è una vera sirena!!!”. Ho ancora i brividi dall’emozione 🤗.
Noi abbiamo fatto 2 tour in barca. La prima facile di 2h con la glass bottom boat per vedere se 3G apprezzava lo stare in barca e fare snorkeling. Ha superato il test alla grande, così la seconda gita è stata il Manta Tour, 6 ore in barca con 3 stop per lo snorkeling ed inseguimento delle orche!
L’anno prossimo faremo il Whale Shark tour 😍.

Piccola divagazione: da piccola MammArch ha sempre avuto un debole per tutti gli animali, ma specialmente per le tartarughe. Il suo sogno era fare il veterinario o studiare biologia marina. Poi la “ragione” ha portato alla facoltà di architettura, ma più volte sono arrivata ad un passo dal cambiare facoltà e/o fare un’esperienza come guida di snorkeling in qualche isola sperduta nel mondo. La “ragione” include ovviamente i miei genitori che probabilmente avevano solo il timore che la loro bambina finisse “selvaggia” in giro per il mondo. Buffo perché è grazie alle splendide esperienze di viaggio che ho fatto con loro che ho sviluppato questo amore per la natura ed il desiderio di esplorare. Ancora più buffo il fatto che “nonostante” un marito e 2 figlie ed una bella casa a Milano, io sia comunque finita dall’altra parte del mondo, in questo splendido quanto selvaggio WA.
Il morale della storia? Nonostante tutte le ragioni, il “cuore” ha sempre la meglio 😍😍. Spero di ricordarmelo quando le mie bimbe dovranno scegliere cosa fare da grandi!!! Probabilmente vorranno vivere a Milano, godersi l’happy hour e fare le fighette in discoteca, dopo un’infanzia selvaggia 😂😂.
Ma torniamo ai consigli di viaggio:
Un giorno abbiamo fatto una gita in auto ancora più a nord, al Cape Range National Park passando per Exmouth, dove ci sono altre splendide spiagge. Ci vogliono circa 2,5 h di auto da Coral Bay per raggiungerle all’andata ed altrettante ore per tornare indietro… Ma già che eravamo quassù, volevamo andare a vedere.
La zona è super selvaggia, nel parco non c’è nessuna struttura turistica ma solo piazzole per campeggi non attrezzate. I veri amanti del wild si portano dietro tutto, ma proprio tutto e si godono questa libertà assoluta. Per noi è ancora un po’ troppo.

I veri e seri campeggiatori del WA 😆

Le spiagge più belle sono probabilmente Sandy Bay e Torquise Bay. Noi ci siamo stati in un giorno molto caldo (42 gradi) con vento dal deserto che ti brucia nel vero senso della parola e porta un sacco di mosche appiccicose ed insetti, così dopo qualche ora siamo fuggiti. In giornate con vento più fresco dal mare dev’essere spettacolare anche lassù.
Mangiare:
Ci sono 3 baretti dove mangiare. Il nostro preferito è il Fin’s Cafe proprio davanti al campeggio.
C’è poi un’ottima Bakery (panetteria) sforna pane, brioche e pane au chocolate dalle 6,30 am, perfetti per la colazione ed i picnic.
Nella piccola galleria commerciale, dove si trova anche la bakery, c’è un piccolo supermercato ben fornito, considerata la distanza dalla civiltà! Un secondo minimarket si trova vicino al People’s camping. Io mi ero comunque portata dietro 2 casse d’acqua, sugo di pomodoro, pasta, tonno, biscotti ed affini.

Il viaggio da Perth a Coral Bay è lungo, ma mooolto lungo. È praticamente come farsi tutta l’Italia in auto, senza traffico ma nel nulla del bush australiano. Più ci si allontana da Perth, più i paesini spariscono e ci sono solo stazioni di servizio per fare benzina ogni 200 km circa. Fatelo con 2 bimbe rognose sul sedile posteriore… Da spararsi 😂😂. Questo è il motivo per cui abbiamo aspettato che 3G fosse un po’ più grandina, meno piagnucolente ma soprattutto con una più lunga resistenza a guardare il tablet, il nostro salvatore in auto!!! Io non sono assolutamente a favore del tablet per i bambini, a casa non abbiamo la tv, ma per gli spostamenti australiani, il tablet è irrinunciabile!!!
Pensate che sono talmente “talebana” sul tema, che 3G si tenta la carta dei video di lezione di tedesco pur di poterlo guardare. Ma questo è un altro tema di cui racconterò più avanti 😝.
L’altro trucco per i viaggi così lunghi con bambini è riempirli di cibo. Anche su questo tema di solito io sono ferrea perché ci temgo che abbiano un’alimentazione sana. Ma nel mezzo del deserto con 40 gradi, via di biscotti, crackers e affini per placare i continui “ho faaame!!”
La durata del viaggio è di circa 12 ore senza pause. Noi lo abbiamo spezzato in 2 tappe.
All’andata ci siamo fermati a Carnarvon, a circa 9 ore di auto.
Al ritorno ci siamo fermati a Dongara, a circa 8 h di auto.
Il prossimo anno proveremo a fermarci all’andata a Monkey Mia ed al ritorno a fare un tirata unica, sperando che le bimbe ad un certo punto si mettano a dormire, ma non il pilota. Vedremo!
Ultima nota utile sul quando andare: la stagione secca e “meno” calda inizia a Marzo e va avanti fino ad Ottobre, in un susseguirsi di splendori sottomarini:
– mante e tartarughe: residenti tutto l’anno
– whale sharks: da fine marzo ai primi di luglio di solito
– humpback whales: da luglio a settembre circa
Le vacanze di Natale vanno invece evitate per le forti piogge che includono veri e propri cicloni e le temperature che raggiungono i 50 gradi.
Ma avete circa 6 mesi fantastici tra cui scegliere…pronti a fare le valige?
Per i turisti non residenti in WA, il modo più facile per raggiungere il Ningaloo Reef è volare a Learmoth che si trova vicino ad Exmouth e da lì noleggiare un 4WD e via!


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Coral Bay aka “Back into the Ocean”

Il 2018 come sapete è iniziato col botto del marito sfondato da un russo sugli sci e da lì gli eventi sono stati abbastanza in salita. Soprattutto la serenità ha faticato a tornare 😌.

Una tipica “rassicurante” scritta del WA 😱

Non abbiano mollato, abbiamo cercato di tenere la barra a dritta, ho iniziato un nuovo lavoro e ne sono felice, sto cercando di mantenere quello da lecturer e nel frattempo conciliare capra e cavoli (famiglia e sanità mentale personale)… E ancora una volta ho verificato come avere degli obiettivi sia per me fondamentale.
Coral Bay era il mio primo obiettivo del 2018 e ci siamo arrivati! A circa 1200km a nord di Perth, nel mezzo del nulla, si trova questo paradiso sottomarino, poco pubblicizzato, non facilmente raggiungibile e con pochissime strutture ricettive… Insomma, in perfetto stile WA, ma che roba ragazzi 😍😍.

La vista dalla nostra casetta 😍

Coral bay era nella nostra “bucket list” dai tempi del viaggio di nozze, ma per questioni di tempo avevamo visitato il sud del WA e non il nord. Una volta trasferitici a Perth, ho iniziato subito ad informarmi, a capire le difficoltà del luogo e quale fosse il periodo migliore per andarci. 3G ha fatto lezione di nuoto per tutto l’inverno, quasi un anno fa sono riuscita a prenotare una casetta dentro al campeggio (G non ha ancora ceduto ad andare in tenda 😂) ed il venerdì di Pasqua siamo partiti, una settimana prima delle school holidays perché durante le school holidays è impossibile trovare posto.
Potrei definirlo un misto tra Mar Rosso e Maldive, ma con pochissime persone ed una quantità di creature sottomarine impressionanti!
Tra snorkeling in solitaria dalla spiaggia e tour guidati di snorkeling dalla barca abbiamo accompagnato le nostre super bimbe a nuotare con Tartarughe, Mante, Barracuda, Reef Sharks… E dulcis in fundo abbiamo visto delle ORCHE!!!! Pareva di stare dentro Free Willy 😍.

I nostri primi fuoristrada sulla spiaggia!

Tenerle per mano e vederle emozionarsi dentro le loro mega maschere (grande Decathlon!!) o sentirle urlare tra le onde mentre inseguivamo le orche con la barca, mi ha riempito il cuore di orgoglio per tutte le esperienze che stiamo vivendo e che per me valgono assolutamente le piccole e grandi fatiche che affrontiamo ogni giorno vivendo come emigrati dall’altra parte del mondo. Perché alla fine siamo “emigrati qualificati” ma pur sempre emigrati senza grandi paracaduti, se non il supporto delle nostre famiglie che fanno il tifo per noi ma allo stesso tempo sarebbero così felici di averci vicino a loro🙃.

Tramonti da favola qui nel Far Far West 🤗

Cosi d

opo quasi 10 anni sono tornata in prima fila nell’oceano a nuotare con le mie amiche tartarughe ed a sentirmi felice sott’acqua…solo che ora lo faccio tenendo per mano le mie bimbe!

Come recita il poster… Abbiamo già prenotato per il prossimo anno 😊

Grazie ancora WA, così “ruvido” per noi europei ma sempre così sorprendente 😊


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Imparare a scegliere

Fino a poco tempo fa, fare una scelta era per me una cosa difficilissima. Questo era dovuto a tanti fattori diversi correlati tra loro, tra cui un grande senso del dovere, il desiderio di non volere mai “deludere” nessuno, ma anche un certo gusto per le sfide.

L’ esperienza australiana sta contribuendo ad invertire questa rotta per me deleteria, un po’ perché sto finalmente imparando ad ascoltare me stessa, un po’ perché qui siamo da SOLI e so perfettamente che se io crollo siamo nella M…. più totale 😵.

La mia migliore amica Downunder si è sposata sabato. Lei è la mia famiglia quaggiù, quella su cui so di poter sempre contare e che mi aiuta a capire questo mondo capovolto. Lei è il vero motivo per cui non lascio questo quartiere e questa scuola 😉

Cosi sono bastate 2 settimane senza nonna Z e 4 settimane di lezione per capire che ho decisamente troppi impegni e non voglio andare avanti così.

Lavorare durante il weekend e durante la settimana, svenire nel letto la sera senza forze dopo aver fatto un miliardo di cose incluso aver lavorato (ancora!) e preparato i lunch box del giorno dopo ed alzarmi alle 6 del mattino col pensiero di come poter incastrare tutto, non va bene. O meglio l’ho fatto per tanti anni, ce l’ho sempre fatta e potrei farcela anche questa volta….ma ho deciso che non voglio più farlo!!!

Cosi come ho deciso di lasciare il lavoro di progettista perché costruire l’ennesimo edificio di cemento di infima qualità mi fa venire la nausea, così ho deciso che tra le mille attività di cui mi sto occupando, ne devo lasciare almeno una. Sono tutte attività che singolarmente mi piacciono, ma tutte insieme diventano un incubo.

Il mio ecomostro, ovvero il progetto di cui sono stata responsabile 2 anni fa. Ovviamente non è tutta farina del mio sacco, ma mi sento lo stesso responsabile. Speravo non lo costruissero mai ed invece l’hanno fatto. L’ho visto weekend scorso per la prima volta, ho avuto i brividi e mi sono detta: “mai più!” 😩

Il bastoncino corto è stato “vinto” dal mio lavoro di insegnante nel corso di interior designer, perché nonostante mi piaccia e mi richieda poco lavoro di sistemazione delle lezioni perché sono gli stessi corsi dell’anno scorso, mi richiede però un’intera mattinata di insegnamento ed in questo momento quelle ore sono per me vitali per recuperare le ore che ho tagliato dal mio lavoro principale per andare a prendere le bimbe a scuola. Quelle ore al giovedì mattina sono anche una valvola di sfogo personale per un caffè davanti all’oceano per ossigenare il cervello ed occuparmi delle diverse attività di volontariato a cui tengo molto. Ed è giusto ricordare che in Australia il volontariato è considerato importante quanto un lavoro.

Le opere di 3G valgono molto di più la pena 😍

Il lavoro da insegnante non ha nemmeno un futuro perché la sede di Sydney ha deciso di interrompere il corso di studi a Perth. Vedo poche possibilità di passare ad insegnare al TAFE ed ho già provato e scartato in passato l’opzione di insegnare online perché è alienante.
Ora sta a me controllare le clausole del mio contratto casual da insegnante, trovare tempi e modi per comunicarlo al mio responsabile, garantendogli comunque la mia presenza fino alla fine di questo term. Mancano ben 2 mesi, ma già aver scelto ascoltando il mio istinto mi fa stare nettamente meglio 😊.

“A black spot could be…”

Avanti tutta e buona domenica!


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Sculpture by the Sea 2018

Sculpture by the Sea è molto probabilmente il mio evento preferito a Perth.

Terzo anno, stessa spiaggia, stesso oceano, con due bimbe indubbiamente più grandi 😍

La sottoscritta è un po’ frullata, ma si sente di essere maturata molto in questi 3 anni, nonostante alcuni momenti di crollo 😋😋

Ecco le mie foto più belle:

Cigno al tramonto

Finestra o Bocca di Squalo?

Le ali della libertà

In picchiata

Questa è la Vincitrice Ufficiale del 2018:

La Vincitrice Ufficiale

Ma la mia preferita è questa…

Caso vuole sempre al tema del Centro si torna 😂😂

Domani in WA si festeggia il Labour Day ed è la mia prima festa comandata retribuita in più di 10 anni di lavoro….mi sa che devo festeggiare doppio 🤗🤗

Ps: qui trovate le info ufficiali sulla mostra


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1 mese a lavoro

Oggi ho festeggiato il mio primo mese a lavoro ed ho ottenuto il martedì libero per prendere le bimbe a scuola. Certo le 2h che perdo le devo recuperare in qualche modo durante la settimana, ma mi sento di farcela!

Quello che non mi aspettavo invece, è stata la “downa” che mi è calata a seguito della partenza di Nonna Z. Un misto tra atavica stanchezza, umore nero e dubbi esistenziali del tipo: “ma che senso ha che io mi sbatta a lavorare, se tanto poi non ci compriamo nemmeno una casa? Per mettere i soldi in banca???” unito all’annoso tema del “ma che senso ha vivere quaggiù lontano da tutti, se poi la sera siamo così stanchi che sveniamo nel letto alle 9,30pm?”

Insomma, da un paio di giorni è un piacere starmi accanto😂😂.

Spero che il malumore passi con lo yoga di domani e che io impari a gestire meglio queste fasi… Perché fondere un minipimer ogni volta che la mia testa si infissa sulla dilemma del “comprare o non comprare casa” non è economicamente sostenibile!!!

Che poi lo so che il desiderio di comprare casa è solo dettato da un desiderio di stabilità che si raggiunge a prescindere da quattro mura… Ma a volte mi parte l’embolo ed è difficile controllarlo 🙄

Post senza senso, come la mia stanchezza. In WA lunedì è Labour Day (festa dei lavoratori). Oceano per favore tirami su il morale 😍