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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Weekend a Melbourne…ci voleva proprio!

Ci voleva proprio un bel week end di relax, in cui staccare la mente, rompere i classici schemi casa/lavoro ed interrompere il “divertimento” serale di ricerca compulsiva di una casa attraverso le app di Domain e Real Estate.

In questo week end abbiamo semplicemente fatto i turisti, girovagando per la città, facendo shopping e cercando buoni ristoranti per assaporare cucina europea di qualità che non abbiamo ancora trovato a Perth.

Il nostro punto di partenza è stato perfetto: l’Hotel Crowne Metropole nella zona di movida lungo il fiume di Southgate…perché quando l’età avanza certi lussi si iniziano ad apprezzare 😉
Da lì ci siamo mossi per lo più a piedi e con i tram, gratuiti in tutta la zona del centro.

Venerdì mattina ci siamo svegliati, complice il fuso orario di 2 ore, alle 11…..le 11? Non capitava da una vita! Colazione in un baretto in Flinders Street e via per le vie del centro a fare shopping. Io ero alla ricerca di qualche top carino per andare a lavoro, trovati da Zara che mi è parsa più fornita che a Perth, e di qualche classica t-shirt di cotone che mi stesse bene. Io sono magrolina e non mi sono ancora abituata alle taglie australiane. Alla fine ho trovato delle t-shirt 100% cotone al negozio della Fila…prima volta in vita mia che ci compro qualcosa!! Ho fatto un salto anche da H&M più che altro per le bimbe e poi dai classici negozi australiani.
La città è proprio una vera città, molto meno verde rispetto a Perth ma molto più movimentata e piena di gente.

A pranzo ci siamo coccolati al ristorante greco Tsindos, con un ottimo antipastino a base di feta, pita ed insalata di polpo e dopo io mi sono sbranata un red snapper da favola, fatto sulla griglia con contorno di insalatina e patate. Mi ha ricordato i pescioni alla griglia mangiati a Lisbona. Era da 7 mesi che non mi godevo un pranzo a base di pesce con così tanto gusto.

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Il Red Snapper prima

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I pochi resti del Red Snapper

Quindi nuovo proposito per il rientro a casa è comprare il barbecue da mettere sul terrazzo con doppia griglia, una per carne ed una per pesce, ed andare alla ricerca di un valido pescivendolo e di un buon ristorante greco a Perth.

Nel pomeriggio ci siamo fatti una passeggiatina digestiva (4 km a piedi) per andare nel quartiere di Fitzroy a prendere il gelato nella famosa gelateria italiana Messina. Gelato molto buono, peccato che non avessero nemmeno qui la stracciatella, sig sob 😦 Faccio quindi ufficiale petizione che la gelateria Profumo sia aperta quei due giorni che passeremo da Genova a Gennaio!
Il quartiere è molto piacevole, abbiamo zizzagato tra negozi di design e dell’usato e siamo poi rotolati cotti in albergo.
Siamo poi ripartiti verso la nuova zona dei Docklands, molto carina ma poco animata rispetto al centro e a Southgate dove siamo poi tornati per cenare.

Sabato mattina c’era un bel sole, cosa non ovvia a Melbourne detta “la città delle 4 stagioni”, anche se noi siamo stati molto fortunati, e così ci siamo subito diretti al grattacielo chiamato Eureka Tower. Si può salire fino all’88esimo piano e godere di una vista strepitosa. Abbiamo approfittato dell’occasione ed abbiamo fatto il biglietto Sun & Stars in modo di tornare la sera col tramonto: davvero molto piacevole.

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Avevamo poi il desiderio di usufruire del bike sharing e di visitare la città su due ruote, ma purtroppo una stazione non funzionava, in un’altra c’erano vari ragazzi davanti a noi che non riuscivano a sganciare la bicicletta, così alla fine abbiamo desistito ed abbiamo proceduto sempre col mix tram+piedi.

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Il Circle Tram 35

Ci siamo diretti al Queen Victoria Market, una bella sorpresa per i nostri palati all’asciutto da molti mesi: il mercato di formaggi e salumi!!!

Faccio una puntualizzazione: ovviamente anche a Perth ci sono prosciutti e formaggi, così come ci sono ristoranti di tutte le nazionalità, solo che non c’è un mercato dedicato a questi prodotti (c’era quello di frutta e verdura a Subiaco ma ahimè l’hanno appena chiuso) e non abbiamo mai avuto il desiderio di ricercare in modo “serio” ristoranti europei. Giusto qualche uscita in pizzeria ogni tanto con amici. Ora che il desiderio è emerso, ci daremo da fare 😉

Torniamo al mercato ed immaginatevi la scena: io che con sguardo sognante mi avvicino al banco con in bella mostra mozzarella di bufala, prosciutto crudo San Daniele e bresaola, subito dopo alzo la testa e lo sguardo interessato rimane perché dopo ben 7 mesi inizio a vedere dei ragazzi carini che servono ai banchi del mercato!!!
Sicuramente io come madre non frequento i posti “giusti” a Perth, ma di ragazzi carini non se ne vedono molti in giro! O forse è solo il fatto che prediligo comunque i ragazzi europei ed a Melbourne ce ne sono di più 😉 Fatto sta’ che il Queen Victoria Market è stato promosso a piedi voti! Carichi di delizie siamo andati in un parco vicino a fare un bel picnic per pranzo e tra un boccone e l’altro abbiamo iniziato a renderci conto di quanto la nostra scelta di trasferirci a Perth sia stata azzeccata, perché è vero che è molto tranquilla, a volte così tranquilla da sembrare finta, ma offre così tanto verde, parchi giochi sterminati ed atmosfera relax che per la nostra famiglia con bimbe piccole è davvero perfetta!

Nuovamente con la panza bella piena siamo saliti sul Circle Tram 35, un tram storico che fa fare gratuitamente il giro turistico della città e siamo scesi di nuovi ai Docklands per un salto ad Harbour Town, un outlet carino che abbiamo anche a Perth. Altro round di shopping senza bimbe annoiate, principalmente di indumenti sportivi e poi via verso la vista in notturna dall’Eureka Tower.

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Alle 9,30 di sera, orario “folle” per il Western Australia, abbiamo iniziato a cercare un ristorante. Questa sera l’obiettivo erano tapas spagnole. La zona di Southgate e di Federation Square erano piene di gente ed entrambi i ristoranti a cui abbiamo telefonato erano pieni. Siamo così approdati al Pomodoro Sardo, un ristorante sardo dove abbiamo mangiato una pizza davvero ottima!

Domenica, ultimo giorno della nostra gita a Melbourne, abbiamo noleggiato un’auto alla Budget difianco all’hotel ed abbiamo fatto un giro nei dintorni di Melbourne, passando dal quartiere di St. Kilda, verso la Mornington Peninsula fino a Sorrento (località molto carina sul mare) dove abbiamo preso il traghetto per Queencliff, da lì siamo andati fino a Torquay dove inizia la Great Ocean Road, per poi rientrare verso l’aeroporto.

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La Mornington Peninsula ci è piaciuta molto come paesaggio, la Ballantine Peninsula un po’ meno perché è più piatta, Torquay, luogo di culto per il surf e sede delle aziende RipCurl e Quicksilver, e è stato un bel salto indietro nel tempo perché era stata un delle bellissime tappe del nostro viaggio di nozze. Pensare che sono passati quasi 9 anni, ma soprattutto due figlie di cui una che va in prima elementare…è una bella botta 😉
L’oceano è sempre strepitoso!

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Il nostro volo di rientro era alle 9,45 pm e noi alle 6 pm eravamo già nelle vicinanze dell’aeroporto. Cosa fare per riempire un paio d’ore senza tornare in città? G ha trovato un bel ristorante italiano in zona aeroporto e via di nuovo a mangiare “appena, appena”. Il ristorante Avanti, presso la winery Witchmountain, è stata un’ottima scoperta perché gestito da un signore italiano, anzi siciliano, più precisamente di Mondello, emigrato in Australia nel 1963 all’età di 5 anni!! Le chiacchiere sulla Sicilia non sono mancate così come l’ottimo cibo: pesce San Pietro per me, spaghetti al nero di seppia per G e cassata per finire!!

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Arrivo in aeroporto come sempre un po’ sul filo del secondo, ricerca del benzinaio fallita, portiamo auto alla riconsegna ed un ragazzo di nuovo italiano ci dice dove trovare il benzinaio e ci consiglia di andare a farla al volo per non pagare molti dollari di penale. Corriamo a fare benzina, altre due chiacchiere col ragazzo, corriamo al Terminal 4 e ci imbarchiamo sul volo Tiger Air, molto meno carino del volo Virgin dell’andata ma non ci si può lamentare!

Eccomi qui in aereo che scrivo il mio post, felice di rientrare dalle mie bimbe e nella nostra “cittadina” che ha sicuramente tanti limiti ma in questo momento ci offre una qualità della vita davvero da favola!
Domani mattina si rientra a lavoro belli freschi, io ricominciero’ a progettare i miei condomini in una baietta sul fiume, sperando che nella riunione di giovedì scorso il cliente abbia scelto una delle opzioni più contenute in altezza tra quelle proposte.
Poi si ripartirà, con calma, con la ricerca della casa, approfittando del bello che Perth ha sa offrire, nella speranza che i builders, complici i vari sindaci delle City, non se lo distruggano tutto in nome del progresso ma soprattutto del profitto!

Intanto io ho trovato una nuova definizione per me stessa: ovviamente sono Italiana, ma anche fortemente Mediterranea, nel senso che la cucina del Mediterraneo ed una bella nuotata nel Mar Mediterraneo per me rimangono sempre il top 😉

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In una bolla!

Eccoci in volo per Melbourne, a goderci un meritato weekend lungo di coppia. Praticamente un weekend fuori porta per chi vive a Perth perché sono “solo” 3,5 h di volo e 2 h di fusorario!!! Una volta che lo fai poi diventa normale ed infatti sto già pensando di fare un “saltino” a Sydney.

Però facciamo un passo indietro e torniamo alla mia confusione che ha origine da mille diversi versanti e che mi porta alla consapevolezza che faccio tanto la super viaggiatrice multiculturale ma in fondo in fondo sono veramente conservatrice e “vecchia dentro”!!!

O forse sono solo troppo sensibile…

– mi sento stordita ed anche un po’ apolide

– Perth spesso mi sembra una realtà assolutamente finta e mi aspetto che Topolino e Paperino spuntino fuori da un momento all’altro

– gli abitanti di Perth sono quasi sempre sereni e tranquilli perché sono pochi e la qualità della vita è molto elevata. Capisco meglio il pensiero di un conoscente che dopo 6 anni a Perth si è trasferito con la famiglia ed i figli quasi adolescenti per farli “scontrare” con una realtà più vera

– a Perth stanno costruendo come matti perché vogliono trasformare una cittadina in una metropoli. Peccato che non si rendano conto che ciò che la rende speciale è proprio il fatto di essere una cittadina immersa nel verde e che si affaccia sull’Oceano Indiano. Io da bravo architetto progettista faccio parte dello schema e cerco di fare del mio meglio. Spesso non sono proprio contenta di ciò…

– le mie figlie sono felici e contente, spesso contano in inglese e dicono “Auch” invece di “Ahia” e la cosa un po’ mi turba! Per fortuna con i versi degli animali non mollo ed il cane fa sempre “bau bau” ed il gallo “chicchirichi”

– l’aeroporto di Perth, tranquillo, rilassato, pulitissimo mi sembrava sempre parte di Disneyland, così come l’aereo low-cost della Virgin che non sembrava affatto low-cost! Tra le altre cose abbiamo fatto il web check-in e ci siamo imbarcati senza mostrare alcun documento di identità

– le notizie sull’Europa che si leggono da lontano, specialmente in tema immigrati, sembrano sempre più catastrofiche della realtà…vero? Ditemi che è vero, please!

– queste tre settimane con i nonni full-time mi hanno fatto sentire molto la mancanza della mia routine a modalità “patella” con le mie bimbe

– tra pochi giorni i miei genitori rientreranno in Italia e non li vedrò più fino a Natale

Il risultato è che pesso ho la sensazione di vivere in una bolla e che tutto ciò sia solo una realtà parallela…ho bisogno di un weekend di relax, shopping (spero) e di qualche sana birretta!!!

Buon week end a tutti 😉


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Ferragosto

Ferragosto agli antipodi ci ha regalato un anticipo di estate inaspettato: 25 gradi all’ora di pranzo che ci siamo goduti in spiaggia con i piedi a mollo nell’oceano!

Il resto della settimana non è stata però delle più rilassanti con G ed i nonni super raffreddati con tosse e febbricitanti grazie ai bacilli raccolti da 3G al nido, detta anche “l’untrice“.
Il tempo è stato abbastanza freddo con piogge frequenti.
In casa al mattino abbiamo raggiunto i 17 gradi ed io che mi pregustavo una settimana molto più semplice del solito con frequenti uscite a cena a due o con amici, mi sono ritrovata travolta dalla routine della famiglia allargata!!

A tutto ciò si è aggiunta l’agitazione dei nonni per la partenza col camper, la decisione dell’itinerario, cosa portarsi dietro, dove parcheggiarlo sotto casa la sera prima della partenza etc etc etc…

Al fin nonno, nonna e 2G sono partiti per un weekend lungo. Il sole gli sta facendo compagnia e si stanno divertendo molto. Domani saranno di ritorno.

Io e G eravamo pronti per un bel weekend di relax da soli con la piccolina, ma ecco che venerdì 3G ha pescato al nido una bella gastroenterite, mattina al Gaslini locale per un controllo dato che ormai vomitava acqua.
Ieri però un bel saltino a vedere l’oceano non ce lo siamo fatto scappare 😉

Pomeriggio G è stato all’Ikea a comprare il nuovo letto per le bimbe in previsione dell’arrivo della nuova ragazza alla pari a metà settembre e di mio fratello a fine settembre.
La casa tornerà di nuovo ad essere una specie di accampamento, con 3G che dormirà col suo lettino in camera nostra, la au pair in camera degli ospiti e 2G e lo zio in camera delle bimbe o forse il contrario, ancora non sappiamo!!!

Per non farci mancare nulla, ci siamo messi anche alla ricerca di una casa da comprare…perché quando arriva l’inverno, piove, fa freddo (un po’ ma non troppo) ed a Perth non c’è granché da fare se non andare al mare, tu che sei soprannominata Ciclotrone (anche se questa volta la colpa è tutta di G)…cosa fai? Ti metti a cercare casa ed i weekend ti “diverti” ad andare alle inspection!!!

Faccio un passo indietro. Tutto è nato con una battuta di G il giorno in cui non è riuscito a comprare la nuova auto (sempre usata a km quasi zero): “beh, visto che non cambiamo auto, potremmo comprare casa”!
Poi ovviamente il weekend successivo ha cambiato auto e devo ammettere che avere 7 posti (5 normali + 2 dietro piccolini) è molto utile per le scampagnate di gruppi con i nonni o per i recuperi a scuola delle amichette di 2G, ma ormai avevamo aperto il tema casa e non ci siamo più fermati.

La realtà è che qui a Perth gli affitti costano una marea di soldi ed il costo delle case è da sempre in aumento. Quest’anno c’è stato un piccolo rallentamento/diminuzione dei prezzi e quindi l’idea di comprare casa non è affatto stupida.
Inoltre qui i contratti d’affitto sono di solito da 12 mesi e spesso il proprietario non rinnova il contratto allo stesso inquilino perché la casa gli serve o banalmente trova qualcuno che gli paga un affitto più alto. Morale molti nostri amici ogni anno traslocano

Il nostro obiettivo è idealmente quello di rimanere in Australia almeno altri 4 anni per poter ottenere la cittadinanza e fare questo grande regalo alle nostre bimbe e quindi l’idea di comprare casa risulta economicamente e psicologicamente convincente.

Peccato che G sia il solito ingegnere che pondera e valuta, quindi come ogni volta è accaduto in tutti i nostri spostamenti in Italia e nella ricerca di casa in affitto a Perth, si parte da una zona di ricerca con un raggio di 50 km per poi tornare al punto di partenza. Processo che abbiamo fatto in questo mese e mezzo passato, di cui vi enuncio solo il risultato 😉

Premesse:

– un architetto ed un ingegnere che cercano casa sono davvero i più rompiscatole del mondo, perché tra orientamento della casa, qualità dei muri e degli infissi, bellezza delle finiture, vicinanza al luogo di lavoro, silenzio della zona, vicinanza alla scuola e livello della scuola ed altro ancora, si potrebbe fare un foglio excel infinito!!!

– MA ha il pollice nero e G ha schifo anche delle mosche. La casa con giardino non fa quindi per noi.

– MA non ama stare in casa ma preferisce stare all’aperto, meglio se davanti ad un buon caffè. La casa deve perciò essere luminoso e con la vista del mondo oltre le quattro mura!

– MA ha molto sonno arretrato e G non dorme mai abbastanza, quindi stare troppo lontani dal centro risulterebbe assai controproducente

Conseguenze:

– la casa, ovvero la villetta, perché qui come soluzioni residenziali ci sono un po’ di appartamenti ma spesso piccoli senza divisione zona giorno e zona notte (io sto cercando di portare “grandi” innovazioni progettuali in questa città proponendo appartamenti con suddetta separazione ;)) e poi per il resto sono tutte villette, deve essere su due piani, con zona giorno sotto e tutte le camere sopra, perché MA non ha voglia di doversi fare le scale di notte per andare dalle sue amabili figlie urlanti e si sente più sicura a dormire al primo piano. Inoltre non amando stare in casa ed essendo le villette tutte molto vicine le une alle altre, almeno al primo piano può vedere un po’ di cielo ed alberi!

– deve avere un piccolo “al fresco” , cioè una zona esterna coperta dove mettere il tavolo con il tipico barbecue australiano e davanti avere un metro e mezzo di giardinetto con erba che mi giustifichi il fatto di stare al piano terra (ma non troppo perché il giardino con me muore sicuro)
Perché la verità per me è una sola: la villetta non mi convince proprio.
Secondo me o ti fai una villa con giardino di quelle serie o altrimenti l’appartamento ad un piano alto con terrazzo è molto meglio. Purtroppo però qui a Perth quello che vale è la terra e non le costruzioni che sono abbastanza di cartapesta, quindi ahimè vada per la villetta!!!
In questo momento sono innamorata degli alberi di limoni in una momento di crisi da mancanza di Sicilia, giuro però che se mi viene anche il pollice verde oltre che la passione per la cucina, inizio davvero a preoccuparmi!

– deve essere in una zona non troppo distante dal centro perché a svegliarci prima delle 6,30 del mattino non ce la possiamo fare

– casa il più moderna possibile perché le cosidette “Character house” ricche di animaletti vari non fanno per noi

– orientamento della casa a Nord-Est perché qui il sole è davvero fortissimo ed essendo noi sulla costa ovest, ogni giorno ti godi uno splendido tramonto ma anche un caldo che al pomeriggio non finisce piuuuuuuuuuu’

Risultato:

– secondo me non troveremo mai una casa con tutte queste caratteristiche che rientri nel nostro budget, ma tentar non nuoce 😉

– comprare casa dopo solo 7 mesi e prima del primo rientro per le vacanze di Natale in Italia a mio parere è un po’ rischioso…e se poi G mi si incatena agli impianti da sci e non vuole più tornare quaggiù? Doppio mah!!!

Intanto la nottata si preannuncia tosta perché 3G ha mal di pancia e domani si ricomincia di slancio!

Buon ferragosto a tutti!

Ps: a Perth l’acquisto di una casa non è una scelta “definitiva” come in Italia, ma è una casa assolutamente normale ed a tempo determinato, tanto che in media qui le case vengono rivendute ogni 2/3 anni 😉


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Super nonni a Perth

Martedì sera i miei genitori sono arrivati a Perth.

Ammetto che ero abbastanza agitata, perché non è mai facile rivedere i propri genitori dopo 6 mesi, presentargli la nuova realtà in cui hai deciso di vivere ed in cui hai deciso di portare le tue figlie che sono però “fortemente” anche le loro due uniche nipotine!

Inoltre stare in 6 persone nello stesso appartamento per tre settimane / un mese non è mai facile…

Invece per ora sono molto soddisfatta: 😉
– ho trovato i miei genitori come li ho lasciati: niente invecchiamenti precoci, lunghi capelli bianchi o disperazione da abbandono…uno dei classici incubi della madre/figlia che va dall’altra parte del mondo portando via le nipotine 😉

– sono molto più sereni e contenti, probabilmente perché ci hanno visto sereni e contenti, sia io che finalmente ho un lavoro, sia 2G che a scuola chiacchiera con i suoi compagni in due lingue, sicura di sé e felice a piedi nudi nel parco giochi. Inoltre abbiamo tanti nuovi amici sia tramite la scuola che grazie al lavoro. Insomma non siamo in un posto orribile, tutti soli soletti! 3G non era mai stato un pensiero per nessuno, ma ovviamente sta alla grande 😉

– riesco a comunicare molto meglio rispetto agli ultimi anni, forse perché siamo tutti più tranquilli e perché aver parlato molto poco negli ultimi 6 mesi  (solo via what’s app e qualche “ciao ciao” via skype perché la scena è monopolizzata dalle nipoti) mi ha dato la carica per non innervosirmi al primo solito commento 😉

– mi sono aperta e gli ho raccontato quello che mi sta a cuore, quello che mi piace di Perth e dell’Australia e quello che non mi va giù, le nostre sensazioni ed i nostri programmi futuri.
Prima invece io stavo asserragliata custodendo le mie idee ed i miei progetti (un filo folli), non volevo che i miei genitori li conoscessero a fondo perché sarei stata vulnerabile alle loro domande ed alle loro critiche.
Io e mio marito ce la stavamo facendo sotto ed io avevo bisogno di incitamento, non di analisi razionali che avrebbero portato ad una sola conclusione: partire è una follia 😉
Adesso invece siamo qui, abbiamo fatto il grande salto, ci siamo spianati la strada e per ora la nostra situazione attuale ci sta dando ampiamente ragione…evviva!

– in queste settimane sto scrivendo di meno sul blog perché sono molto presa a lavoro, le bimbe catalizzano tutte le attenzioni ed ora ci sono anche i nonni a cui mostrare un po’ di questo Western Australia. Sono anche stata molto presa su un altro progetto per il nostro futuro (NON è un figlio, tranquilli ;)), ma prima ne dobbiamo parlare con il resto della famigghia 😉

Arriveranno quindi altre news e fiumi di parole che sto a fatica trattenendo!!!!

Intanto ci godiamo i super nonni: ieri pizza con amici DA SOLI ed oggi gita fuori porta!

Buona domenica a tutti!


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Battierie da ricaricare

Siamo arrivati alla fine di Luglio, quasi alla conclusione di questo nostro primo “freddo” inverno australiano.

Le settimane lavorative sono volate, tanto che a breve finiranno i miei tre mesi di prova e da lunedì scorso mi occupo di un nuovo progetto residenziale con un nuovo capo progetto. Il nuovo capo è più comprensibile del precedente, ma si lava assai meno…d’altronde non si può avere tutto dalla vita!!!

La routine famigliare con la nuova babysitter è ormai ben avviata, i miei due pomeriggi liberi sono molto utili anche se non sempre molto rilassanti a causa della pioggia e di una 2G molto nervosa a tratti indisponente. Questo atteggiamento è dovuto in buona parte al fatto che sua sorella 3G non la lascia un attimo in pace, vuole fare tutto quello che fa lei, la segue ovunque, pretende che tutto sia suo e catalizza tutte le attenzioni!

Il bilancio è sempre più che positivo, ma la stanchezza è aumentata in modo vertiginoso!

Credo anche di essere entrata in una fase più critica verso alcune caratteristiche della vita a Perth e del modo di pensare dei suoi abitanti.
Sono inoltre molto scettica riguardo il programma del governo del Western Australia di aumentare la densità abitativa nei quartieri residenziali vicino alla città, perché se fatto malamente, come purtroppo sta avvenendo, rischia di rovinare interi quartieri.
Ovviamente in qualità di architetto progettista mi sento pienamente partecipe e cercherò di fare del mio meglio a lavoro, anche se dover realizzare, senza fare una porcata, tre condomini per un totale di 100 appartamenti in un piccolo lotto che si affaccia su una marina ed è circondato da villette a due piani immerse nel verde…non è facile!

Per fortuna martedì sono in arrivo i super nonni, i miei genitori dalle mille risorse ed energie, difficili da contenere ma di grande aiuto, se presi dalla sottoscritta nel modo giusto 😉
Perché se io sono stata soprannominata ciclotrone da un amico locale italiano, i miei genitori sono dei veri e propri tsunami!!!

Quindi ecco che la nostra routine cambia nuovamente e drasticamente…unico obiettivo: passare un po’ di tempo in coppia e ricaricare le batterie 😉