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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Passin passetto… 

Passin passetto la vita quaggiù procede 😁

La grossa mazzata della partenza di Suor Germana è stata attutita dalla presenza di mio fratello che in queste 3 settimane è stato di grandissimo aiuto sia a livello emotivo che a livello pratico… 

Il nostro terrazzo ha finalmente un divano in pallett come avevo tanto desiderato 

E il nostro water ha una doccetta per fare il bidet. Ammetto che appena installata ho pensato che forse non fosse così necessaria…poi ho fatto il bidet senza dover entrare in doccia e mi sono illuminata!!! Piccole gioie per italiani all’estero 😂😂

L’altra mazzata logistica è stata la partenza della mitica tata svedese A, colei che mi risolveva OGNI problema e sapeva pure cucire. Per fortuna la nostra au pair E. è tornata a Perth per qualche mese. Ora vive da sola ma mi aiuta un giorno a settimana ed è un buon inizio. Per il resto la ricerca della tata è sempre difficile, per il fatto che le ragazze sono super impegnate e cambiano disponibilità ogni settimana, ma soprattutto non hanno idea di cosa faranno della loro vita il mese successivo!!! 

La mia amicizia con M, la mamma della migliore amica di 2G, sta diventando sempre più importante, sia perché ci aiutiamo alla grande con pick up e drop off da scuola in alternativa al delirio tate, sia perché ha il grande pregio di smorzare le mie agitazioni da “milanese” grazie al suo punto di vista rilassato alla “WA style“. 

3G è cresciuta tantissimo ed è ormai una bambina indipendente, che ama giocare con sua sorella ed anche da sola. Il suo carattere da Ariete rimane, ma sono veramente fiera sia di lei che di 2G.

Il mio lavoro ingrana… Stavo scrivendo oggi alle 2 pm… Ed ora devo rettificare, perché alle 4 pm ho ricevuto una mail di conferma dopo il colloquio fatto martedì 😉 

Provo ad andare con ordine, per mettere ordine anche nel mio cervello confuso! 

Il lavoro come insegnante procede bene, nel senso che mi piace anche se a volte mi mette a dura prova perché io e i miei studenti veniamo non solo da continenti diversi ma anche da galassie differenti! Cmque sempre grazie a M sto imparando a capire come ragionano e come portarli dove voglio io 😳

Il lavoro Casual in WA si continua a rivelare un tipo di lavoro assai Casuale più che a Progetto! Per esempio qualche settimana fa sembrava che la mia avventura come insegnante si sarebbe conclusa con questo corso, mentre ieri ho scoperto dagli studenti che il prossimo trimestre avrò ben due corsi. Pianificare è quindi impossibile, fare yoga è la mia unica salvezza 😇

Le mie attività di volontariato stanno dando buoni risultati ed infatti sono appena stata nominata responsabile del “Built Environment Portfolio” per le mie “mini” Nazioni Unite del WA e sto organizzando il primo seminario sul tema. 

Anche il blog “ThinkAboutSustainability” si sta rivelando un buon biglietto da visita per conoscere persone nuove ed interessate al tema sostenibilità ambientale, nonché una buona palestra per le mie writing skills. 

Dietro consiglio di una collega delle Nazioni Unite, ho ricominciato a rispondere agli annunci di lavoro per posizioni legate alla sostenibilità ambientale, anche se non ho tutte le qualifiche richieste. Uno di questi cv è andato a buon fine e così da metà agosto, dopo aver fatto un bel po’ di scartoffie incluso un drug test, dovrei iniziare un altro lavoro casual per 2 giorni a settimana, che ben si incastra col lavoro di insegnante…nella speranza che un altro cv per un super lavoro a tempo pieno con un contratto di 3 anni vada a buon fine… 

Let’s keep fingers crossed e avanti tutta 🤞🤞🤞

Ps: mio fratello è appena partito, ed io elaboro l’ennesimo saluto panificando!!! 

Pps: ieri ho iniziato a scrivere questo post col titolo “passin passetto”. Poi la mia amica C nonché per pura casualità vicina di casa a Perth per 6 mesi, in commento alla mia notizia del nuovo lavoro mi ha scritto: “passin passetto…la asfalti Perth“!!! 

E mi ha fatto morire anche per la coincidenza. Cara C, noi vi aspettiamo quaggiù 🤣

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Il nostro primo Natale (di famiglia) Downunder

Questo Natale abbiamo deciso di rimanere in Western Australia ed i miei genitori ci hanno fatto un grandissimo regalo: sono venuti a trovarci! 

Complice il clima estivo (lo scorso anno erano venuti a trovarci in agosto, il mese peggiore come clima), li abbiamo portati alla scoperta del sud del Western Australia, nei luoghi che ci fecero innamorare di questo stato 10 anni fa durante il nostro viaggio di nozze. 

Prima tappa: una settimana a Denmark e dintorni, tra foreste di karri, spiagge bianche incontaminate e piacevoli winery. 

Welcome to the Great Southern!

Non male come Natale al caldo 😉 


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Le mie bambine crescono

Le mie bambine stanno crescendo a vista d’occhio e sono molto orgogliosa di loro. 

Carpe diem 😉

2G ormai è una ragazzina con le idee ben chiare su molte cose, da come vuole i capelli a come si vuole vestire ed è sempre più indipendente, ma anche molto diligente e di aiuto alla sorella. Quando siamo da sole ci facciamo delle belle chiacchierate ed è uno spettacolo 😉 

Ai nippers sta dimostrando delle grandi doti nella corsa e si lancia nell’oceano senza paura (lei). 

L’anno prossimo sarà in Year 2 (2nda elementare), ormai legge piccoli libri da sola ed ogni tanto temo che la nostra routine del libro della buona notte possa concludersi…come crescono in fretta 😉 

3G ieri ha frequentato l’ultimo giorno di asilo ed a febbraio inizierà la pre-scuola (kindy). È cresciuta moltissimo anche lei ed ha cambiato un po’ carattere. Sempre Ariete di segno e di fatto, è però più sensibile e anche se fa la spavalda, in realtà ho imparato a riconoscere alcune posture e faccette che rivelano i suoi sentimenti più intimi. 

Si impegna a più non posso per fare le stesse cose che fa sua sorella, guida orgogliosa il monopattino, ha imparato a colorare nei bordi, riesce ad accendere le luci e a lavarsi le mani da sola, taglia col coltello cibi morbidi e così via! 

Ieri ha messo per la prima volta le sue infradito da grande, senza il laccetto dietro, ed era la bimba più felice del mondo 😉 

Le nuove flip flop di 3G

Da qualche settimana ha praticamente smesso di fare il pisolino dopo pranzo, non usa più né il ciuccio né il passeggino, ed alzasedia, lettino, fasciatoio e vasino sono solo un lontano ricordo. Non vorrei tornare indietro, ma ammetto che la cosa mi fa un certo effetto, specialmente regalare il nostro super sfruttato passeggino rosso! Il lettino, invece, dove hanno dormito per anni entrambe le mie bimbe, non lo darò mai via. Troppi ricordi ed in fondo è poco ingombrante 😉 

Quanti km e quanti viaggi in giro per il mondo con la nostra “Ferrari”

All’asilo si è fatta un’ amichetta del cuore ed è convinta che andrà con lei al Kindy, novità che la sta agitando molto. Ho provato a dirle la verità ma non vuole sentire ragioni, così non la contraddico più e ne riparleremo tra un mesetto. 

A Perth il passaggio al kindy è vissuto come in Italia il passaggio all’asilo. A me 3G sembra pronta e sinceramente non vedo questa grande differenza…vedremo come andrà dal 1mo Febbraio! 

Intanto qui fervono i preparativi e l’agitazione è diventata incontenibile: stasera arrivano i Nonni e che la festa abbia inizio 😉 


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Let it go, Ciclotrone!

Queste settimane prima del nostro rientro natalizio sono un po’ particolari.
Da un lato siamo più tranquilli, lo scorso week end ci ha ricaricato al massimo le batterie e ci stiamo godendo delle splendide giornate di sole.

Dall’altro le incertezze sono sempre tante e la voglia, soprattutto da parte mia, di decidere sempre tutto con largo anticipo e nei minini dettagli spesso fa capolino nella mia mente. Non è un caso se qui in Australia mi ha soprannominata Ciclotrone 😉

I temi su cui la mia mente si “diletta” quasi quotidianamente spaziano dalla questione del lavoro, anche se dopo aver scoperto che molti nuovi assunti dopo un anno sono ancora col contratto casual, mi ha fatto capire un po’ meglio come gira la faccenda in ufficio, alla mia famiglia, nel senso che a volte vedo la piccolina 3G che ha ancora tanto bisogno di me, ma nel contempo che sta crescendo come un treno ed un po’ di malinconia mi assale per il non esserci  “sempre”.
La piccolina inoltre ha iniziato a scavalcare regolarmente il lettino con le sbarre e da ieri notte è passata nel letto da grandi. Grande momento di gelosia per 2G, super momento di malinconia per la sottoscritta che non ha ancora smontato il lettino da bebè dove sono cresciute entrambe le mie bimbe.

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Il temporaneo assetto a 3 letti!

Collegato a ciò si inserisce il tema terzo figlio, perché ormai la piccolina farà 3 anni il prossimo aprile e la sottoscritta 35 il prossimo maggio. So che ho ancora “tempo” ma nemmeno troppo ed il desiderio di “decidere” è grande.

Consapevole dopo due pance di cosa voglia dire avere un terzo figlio, vorrei prima capire se desidero davvero ricominciare tutto da capo, oppure è “solo”  il non voler “chiudere” la fase di pance, neonati e la gioia di vedere crescere delle nuove signorire (perché ormai ne sono certa, io produco solo femmine!!! Certo è che, se invece di partorire dei “panettoni” da 4 kg, mettessi al mondo dei “confettini” da 2 kg, sarei più serena ;))
D’altro canto ho appena festeggiato i miei primi 6 mesi di lavoro in uno studio di architettura: voglio rimettere di nuovo tutto in stand by?

Intorno a noi ovviamente stanno spuntando mille nuove pance: colleghe a lavoro, amici in Italia, cuginette in arrivo. Sono iper, super, stra felice per loro, per le loro famiglie che crescono e per le nostre bimbe che avranno nuovi amichetti. Sotto sotto però mi domando: “e noi, che si fa?” 😉

Dulcis in fundo il lavoro di G, perché è lui quello che porta la “pagnotta” grossa a casa. La sua azienda al momento sembra un po’ senza “capitano”, con un mercato oil&gas assai in discesa a Perth e moltissime aziende straniere ed expat che stanno facendo rientro in Italia.
C’è chi dice che si tratti di una normale ciclica inversione del mercato, chi invece è più negativo e sostiene che una situazione così non si sia mai vista…anche in questo caso con possiamo fare altro che stare a vedere, tenere le orecchie ben tese per capire cosa succede ed affrontare in modo positivo le prossime avventure.

Ieri sera ho sistemato le foto del mio cellulare di questo 2015: è stato un anno davvero strepitoso, ricco di follie, nuovi amici e nuove esperienze, reso ancora più importante dalle immagini sorridenti ed entusiaste delle nostre bimbe.
Sono convinta che ci siamo fatti un bel regalo, qualsiasi cosa accadrà nel 2016.

Ora resta solo che godersi questo ultimo mese del 2015 in Australia, preparare gli abbracci e le papille gustative per il nostro rientro in Italia per le vacanze di Natale e poi si vedrà…Let it go, Ciclotrone!!!


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la mia routine potrebbe cambiare…molto!

Scrivo oggi (11 Maggio) questo post per cercare di dare un senso ai miei pensieri, ma lo pubblicherò solo più avanti per scaramanzia!

Stamattina ho ricevuto una risposta in merito al colloquio di due settimane fa in uno studio di architettura e mi hanno proposto un contratto di prova di 3 mesi con orario full-time. Sono molto felice e lusingata di questa importante opportunità, perché uno dei motivi per cui ci siamo trasferiti in Australia era la mia carriera lavorativa, ma ovviamente un quesito subito mi frulla nella mente: e le mie figlie?!!?

Qui a Perth se guadagni abbastanza (ed il mio stipendio andrà via tutto in questo come avviene per ogni mamma del mondo, sigh!) ci sono varie alternative per la gestione dei figli ed infatti non è il lato organizzativo che mi preoccupa. È ovviamente il lato emotivo e relazionale che sta bussando nel cervello, è la Me Mamma preoccupata di sparire per molte ore al giorno dalla vista delle mie bimbe.

La questione è risaputa da tempo: se voglio fare l’architetto con voce in capitolo e responsabilità nei progetti, il part-time me lo posso scordare.
3G è ancora piccola, forse avrei potuto aspettare ancora un anno prima di tornare a lavorare full-time, e sondare il terreno della libera professione in Australia, con i noti pro e contro…ma sinceramente non ce la facevo più ad aspettare ed avevo il timore di rimanere fuori dai giochi per troppo tempo. Come già detto più volte, avevo bisogno di una routine lavorativa, non il continuo up&down della libera professione.

Ecco quindi che forse la mia routine cambierà…e di molto!

In questi primi 3 mesi a Perth, ma ormai negli ultimi 6 anni della mia vita, la mia routine era caratterizzata da notti più o meno tribolate, mattina di lavoro e pomeriggio con le mie bimbe.
Nello specifico a Perth ci svegliamo verso le 6,45/7, 2G si alza al volo e si gode un momento di gioco in santa pace mentre la sorellina ancora dorme. G cerca di alzarsi dal letto, io carico la moka e faccio un po’ di stretching yogoso con interruzioni varie. Alle 7,20 massimo, post caffè, G sveglia 3G, le fa il bidet e la veste. Colazione tutti insieme, poi G alle 7,40 rotola a lavoro, io sistemo dopo la colazione, impacchetto il lunch box preparato la sera prima, mi do una sistemata e per le 8,20/8,30 si esce per portare 2G a scuola. A volte in auto, a volte a piedi. A volte questa routine mattutina fila via liscissima, a volte è un gran delirio di capricci, pianti, discussioni, cacche last minute come in tutte le famiglie!

Arriviamo a scuola di 2G, le faccio i codini, le metto la crema solare in viso (siamo in autunno ma ancora il sole picchia, però spesso mi risparmio la crema sulle braccia), la accompagno in classe, poi recupero 3G e torniamo a casa ad aspettare la babysitter per le 9,30 ed io lavoro fino alle 12,30/14.

Il giovedi e venerdi la routine è un filo diversa perché usciamo alle 8,15 massimo, lasciamo 3G al nido, poi accompagno 2G a scuola e io torno a casa a lavorare. Esco poi alle 12,20 per recuperare 3G dal nido.

Pisolino fino alle 14,30 poi di nuovo in pista a recuperare 2G da scuola, giochi con gli amici, commissioni, verso le 5/5,30 a casa, spesso una skype call coi nonni, poi cena e nanna.

Totale di tempo passato con le mie bimbe: tantissimo.
Tempo per me, escluso il lavoro: 15 min di stretching al mattino, due ore di pisolino di 3G dopo pranzo, anche se spesso lavoro, ed un oretta la sera quando papà torna a casa e posso cucinare, più corso di yoga una sera a settimana.

Se dovessi iniziare a lavorare full time, la storia cambierebbe nettamente, con orario di lavoro dalle 8,30 alle 17,30, circa! Peccato che però la scuola di 2G inizi alle 8,50 e finisca alle 15. Quindi via di before school ed after school per lei.
E 3G? Potrei sempre mandarla al child care (nido) tutti i giorni dalle 8 alle 17,30…possibilità che si ammali elevatissime, pensiero di averla un filo abbandonato anche!

Quindi scatta la ricerca babysitter super full time, ovvero dalle 8 alle 18, in modo che possa portare 2G a scuola, stare con 3G tutto il giorno o portarla al nido due mattine a settimane, recuperare poi 2G da scuola, fare varie attività e rientrare a casa per le 17. Insomma farebbe quello che faccio io, con tutte le “gioie e dolori”.
A parte il costo spropositato di tutto ciò, infatti stiamo valutando l’opzione ragazza alla pari, la domanda vera è:

“è ciò che voglio davvero?”

Perché come si dice a Genova: “Sciuscia e sciurbi no se poe”

La risposta è:

“non lo so!”

Il desiderio di tornare in uno studio è molto alto ed è uno dei principali motivi che ci hanno portato fin qui. Potessi lavorare full time tre giorni a settimana, anche dalle 8 alle 18/19 come un mulo ed uscire alle 14,30 gli altri due giorni, in modo da passare un po’ di tempo con le mie figlie, sarebbe fantastico. Anche perché non c’è niente da fare: sono figlia di liberi professionisti ed ho la mente da freelance e non vedo perché, se organizzandomi in modo diverso porto a casa i risultati, tu capo non dovresti lasciarmelo far fare!

Quindi la me super precisa vorrebbe mettere in chiaro questa mia esigenza fin dall’inizio con il mio ipotetico capo, perché non mi piacciono le situazioni non definite. Gli amici ed il lato (molto piccolo) più cauto e riflessivo mi invitano ad aspettare, ad iniziare con gli orari uguali agli altri, a capire come funziona la società (perché qui gli studi sono società abbastanza strutturate, evviva!) e poi con calma trovare la mia nuova routine.

E quindi nuovamente: ho voluto la bicicletta? Ed ora pedalo!

Ad oggi giovedì 14 Maggio ancora nessuna risposta alla mia richiesta di retribuzione. Io ero abituata a ricevere proposte di lavoro con annessa retribuzione. Qui invece tutto si contratta e spesso viene chiesto al candidato la sua “salary expectation”. Io mi sono tenuta bassa per la media locale ed ho chiarito che ero disponibile a trattative.

Venerdì 16 Maggio ho provato a chiamare l’architetto ma non mi ha risposto e non è scattata nemmeno la segreteria sul cellulare (qui lasciare messaggi in segreteria è un classico, molto anni ’90 ;)). Allora gli ho scritto una mail educata per avere un feedback, ma nessuna risposta…

Sabato 16 Maggio: la telenovela continua, insieme alla mia consapevolezza sul tema. Ieri siamo usciti a cena con amici con due bimbi poco più grandi dei nostri e la loro mamma da qualche settimana ha iniziato 3 mesi di prova full-time. Mi ha raccontato come si è organizzata con i bimbi e dei suoi ritmi lavorativi. Anche lei l’anno scorso aveva fatto una prova di lavoro full-time quando il piccolo aveva 2 anni come 3G ed aveva poi lasciato perché non ce la faceva a star dietro a tutto. Pian piano ha però fatto varie esperienze lavorative ed ora il suo cv viene considerato.

Oggi quindi sono determinata a provare questa occasione che forse mi viene data e scrivere un punto importante sul mio cv. Se dopo quale mese vedo che proprio non è fattibile, ahmen, ma almeno ci ho provato!
Ecco, caro arch, vedi di chiamarmi e di farmi iniziare presto, se no cambio idea di nuovo 😉

Lunedi 18 Maggio: l’architetto mi ha risposto, scusandosi del ritardo ma era via per lavoro. Mi ha fatto una controproposta con una retribuzione oraria nella media locale e mi ha chiesto di iniziare tre giorni dopo, mi sembra chiaro, no?!!!?
Io ho accettato subito il lato economico e mi sono presa un giorno per pensare alla data di possibile inizio. Ho passato un giorno di delirio pensando a tutti gli incastri, cercando babysitter e ragazze alla pari ed alla fine ho risposto che dati i miei precedenti impegni lavorativi, di cui lui era a conoscenza perché sto lavorando come freelance, potevo iniziare solo lunedi prossimo!
In realtà è da circa due settimane che sono ferma ed il mio costruttore è sparito nel nulla, ma preferisco andare lunedì in ufficio a mente un po’ più fresca, dopo aver fatto fare a 3G una prova del nido full-time con me presente.
In tutto ciò sto anche imparando ad usare SketchUp alla velocità del fulmine, confidando che dopo Revit la strada può essere solo che in discesa 😉

Sul lato babysitter, stiamo optando per una o due ragazze full-time il lunedì, martedi e mercoledi, mentre giovedi e venerdi G per i primi tempi andrà in ufficio per le 9 e prima accompagnerà 3G al nido e 2G a scuola. Il pomeriggio 3G starà al nido finché non torno e 2G all’after school. Sto anche valutando di arruolare due mamme mie nuove amiche invece delle Babysitter ed after school…. Vedremo!

Intanto ovviamente l’architetto non mi ha detto se va bene che io inizi lunedì…mi domando se “ci è o ci fa”!!!

Giovedì 21 Maggio: finalmente arriva il contratto via mail (ha avuto problemi con la posta…mah!!!) e la conferma che posso iniziare lunedi alle 9,30. Perfetto perché così posso accompagnare 2G a scuola con la nuova tata. Procedo con mille telefonate ed interviste alle candidate, meglio di un’agenzia di collocamento!!!
Alla fine metto in piedi una struttura pazzesca fatta di due tate e due mamme di compagne di 2G: un delirio!

Venerdi 22 Maggio (il mio compleanno, eh eh eh ;)): arriva il colpo di scena! Una ragazza italiana arrivata a Perth da una settimana risponde al mio annuncio su GumTree e si propone come au pair. La chiamo il mattino stesso e mi fa un’ottima impressione, ci viene a conoscere nel pomeriggio e….viene a vivere con noi!

Lunedì 25 Maggio: firmo il contratto ed inizio a lavorare!!

Grande gioia, grande fatica per ricominciare dopo 6 anni in cui ho usato software “amatoriali” abbastanza vecchiotti, un nuovo contesto lavorativo tutto in inglese dove si da per scontato che io capisca alla grande come un’ australiana (e l’accento non è proprio facile!), un grande buco nel cuore quando suonano le 14,30 ed io non sono lì a svegliare 3G e poi ad aspettare 2G fuori da scuola. Litri di lacrime versate e incubi notturni per i primi due giorni.

Mercoledi 27 Maggio: ho lavorato come un mulo per preparare in un giorno e mezzo un masterplan in 3D con sketch up da presentare in comune (santa la mia collega vicina di banco che mi ha aiutato con la maledetta topografia del terreno). Ero talmente presa per la consegna che ho pranzato alle 4 e non mi sono nemmeno accorta che fuori il sole era tramontato. Di certo gli architetti lavorano un monte ore davvero spropositato :(.

Sono stata mezzoretta con le bimbe e poi a yoga ho cercato di sgombrare la mente.

Come sto? Non lo so, davvero!

Ho un solo pensiero: Lunedi è festa ed ho tre giorni per godermi le bimbe..

Ps: racconti e consigli sono assolutamente ben accetti, grazie 😉


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Questione di geni e forse anche d’altro

Due anni fa c’era una bimba di segno scorpione, gemella di sua zia E. e della mia cara amica M, precisa, sensibile, riservata, che ha bisogno di tanto tempo per sbloccarsi, per giocare con gli altri bambini e per parlare con gli adulti.
A casa mette in ordine le sue cose, colora tranquilla per delle ore, si dedica ai puzzle ed è tendenzialmente molto calma e spesso fin troppo controllata.
Fuori casa è appiccicata alla mamma come una cozza allo scoglio e per fare qualsiasi nuova attività la mamma deve essere lì con lei ed il più delle volte farla con lei almeno per i primi 10 minuti.

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Poi è arrivata un’altra bimba, segno zodiacale ariete, nessun gemello tra famiglia o amici, ma un personaggio tutto a sé.
È spaccona, scaltra, sicura di sé, faccia di bronzo ma anche molto dolce e sensibile, con un sorriso che ti conquista.
A casa è assai difficile tenerla ferma, solo se lo decide lei si mette a fare puzzle o costruzioni, altrimenti corre in giro per casa, apre e chiude sportelli, scala qualunque cosa e rompe le scatole a sua sorella. È gelosissima se 2G e la mamma fanno qualcosa insieme, talmente gelosa che inizia a picchiare sua sorella maggiore anche se in realtà l’adora.
Fuori casa è la bimba più felice del mondo, iper indipendente, gioca con tutti i bambini che incontra, cammina da sola e rifiuta la mano, affronta tutti con le sue piccole spalle larghe e se qualcosa non le piace grida come un’aquila. Si può lasciarla da sola a giocare fra estranei anche per un’ora e lei non fa una piega. Il problema è poi riuscire a ritrovarla.

Insieme sono un portento, si trainano a vicenda, si supportano ma si fanno anche i dispetti, litigano e fanno pace e con un po’ di aiuto da parte dei genitori si chiedono anche “scusa“.

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Noi genitori rivediamo in loro molte nostre caratteristiche e questo a volte ci fa sorridere ed a volte ci fa impensierire perché crediamo di sapere quali sentimenti ci siano dietro.
Cerchiamo di non interferire troppo e di insegnargli ad accettare le loro caratteristiche smussando un po’ certi spigoli: lavoro durissimo anche se credo che quest’esperienza stia servendo molto a tutti noi, soprattutto a 2G per lasciarsi un po’ andare.
3G ha invece ritrovato la sua terra d’origine…gira scalza e possibilmente anche senza vestiti 😉

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Sicuramente stiamo crescendo e stiamo cambiando tutti, speriamo che gli amici a casa ci riconoscano sempre e che i nonni accettino queste nipoti un filino wild!