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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Passin passetto… 

Passin passetto la vita quaggiù procede 😁

La grossa mazzata della partenza di Suor Germana è stata attutita dalla presenza di mio fratello che in queste 3 settimane è stato di grandissimo aiuto sia a livello emotivo che a livello pratico… 

Il nostro terrazzo ha finalmente un divano in pallett come avevo tanto desiderato 

E il nostro water ha una doccetta per fare il bidet. Ammetto che appena installata ho pensato che forse non fosse così necessaria…poi ho fatto il bidet senza dover entrare in doccia e mi sono illuminata!!! Piccole gioie per italiani all’estero 😂😂

L’altra mazzata logistica è stata la partenza della mitica tata svedese A, colei che mi risolveva OGNI problema e sapeva pure cucire. Per fortuna la nostra au pair E. è tornata a Perth per qualche mese. Ora vive da sola ma mi aiuta un giorno a settimana ed è un buon inizio. Per il resto la ricerca della tata è sempre difficile, per il fatto che le ragazze sono super impegnate e cambiano disponibilità ogni settimana, ma soprattutto non hanno idea di cosa faranno della loro vita il mese successivo!!! 

La mia amicizia con M, la mamma della migliore amica di 2G, sta diventando sempre più importante, sia perché ci aiutiamo alla grande con pick up e drop off da scuola in alternativa al delirio tate, sia perché ha il grande pregio di smorzare le mie agitazioni da “milanese” grazie al suo punto di vista rilassato alla “WA style“. 

3G è cresciuta tantissimo ed è ormai una bambina indipendente, che ama giocare con sua sorella ed anche da sola. Il suo carattere da Ariete rimane, ma sono veramente fiera sia di lei che di 2G.

Il mio lavoro ingrana… Stavo scrivendo oggi alle 2 pm… Ed ora devo rettificare, perché alle 4 pm ho ricevuto una mail di conferma dopo il colloquio fatto martedì 😉 

Provo ad andare con ordine, per mettere ordine anche nel mio cervello confuso! 

Il lavoro come insegnante procede bene, nel senso che mi piace anche se a volte mi mette a dura prova perché io e i miei studenti veniamo non solo da continenti diversi ma anche da galassie differenti! Cmque sempre grazie a M sto imparando a capire come ragionano e come portarli dove voglio io 😳

Il lavoro Casual in WA si continua a rivelare un tipo di lavoro assai Casuale più che a Progetto! Per esempio qualche settimana fa sembrava che la mia avventura come insegnante si sarebbe conclusa con questo corso, mentre ieri ho scoperto dagli studenti che il prossimo trimestre avrò ben due corsi. Pianificare è quindi impossibile, fare yoga è la mia unica salvezza 😇

Le mie attività di volontariato stanno dando buoni risultati ed infatti sono appena stata nominata responsabile del “Built Environment Portfolio” per le mie “mini” Nazioni Unite del WA e sto organizzando il primo seminario sul tema. 

Anche il blog “ThinkAboutSustainability” si sta rivelando un buon biglietto da visita per conoscere persone nuove ed interessate al tema sostenibilità ambientale, nonché una buona palestra per le mie writing skills. 

Dietro consiglio di una collega delle Nazioni Unite, ho ricominciato a rispondere agli annunci di lavoro per posizioni legate alla sostenibilità ambientale, anche se non ho tutte le qualifiche richieste. Uno di questi cv è andato a buon fine e così da metà agosto, dopo aver fatto un bel po’ di scartoffie incluso un drug test, dovrei iniziare un altro lavoro casual per 2 giorni a settimana, che ben si incastra col lavoro di insegnante…nella speranza che un altro cv per un super lavoro a tempo pieno con un contratto di 3 anni vada a buon fine… 

Let’s keep fingers crossed e avanti tutta 🤞🤞🤞

Ps: mio fratello è appena partito, ed io elaboro l’ennesimo saluto panificando!!! 

Pps: ieri ho iniziato a scrivere questo post col titolo “passin passetto”. Poi la mia amica C nonché per pura casualità vicina di casa a Perth per 6 mesi, in commento alla mia notizia del nuovo lavoro mi ha scritto: “passin passetto…la asfalti Perth“!!! 

E mi ha fatto morire anche per la coincidenza. Cara C, noi vi aspettiamo quaggiù 🤣

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Un saluto che spacca il cuore! 

Stasera un altro saluto di quelli che spaccano il cuore! 

Praticamente la mia sorella maggiore quaggiù, che mi ha supportato in questi 2 anni e mezzo downunder….tanto che l’ho soprannominata per prenderla in giro Suor Germana! Lei che è più grande di me, ha figli più grandi ed è in giro da più tempo, mi ha aiutato a capire tutte le novità che mi circondavano, a dargli un senso e ad affrontarle un passo alla volta. 

Ci provo a pensare positivo, a ripetermi che se non fossi venuta quaggiù non l’avrei mai conosciuta, che se è una vera amicizia durerà. 

Ma fa male, cavolo se fa male, essere di nuovo tutti in lacrime ad ogni maledetto saluto!!! Perdere la quotidianità che mi sono faticosamente costruita, caffè dopo caffè, chiacchierata dopo chiaccherata, condividendo dubbi e difficoltà ma anche le mille conquiste fatte in questa terra a testa in giù. 

Fa male e ci piangerò su ancora un po’, godendomi gli amici rimasti e cercandone di nuovi…fino al prossimo saluto importante che ahimè già si intravede all’orizzonte. 

Buon viaggio Suor Germana 😉 


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In mutande fino al 19 Gennaio

Ci siamo: domani scendiamo a Genova, abbiamo un giorno per chiudere casa, preparare tutto per i traslocatori e poi bye bye casetta.

Domani è anche il turno del primo difficile saluto: mia suocera e le mie figlie.
È venuta quassù sui monti per godersele per qualche giorno e poi chissà. Forse verrà a Marzo per l’arrivo del container o più facile che saremo noi ad andare a salutarla a Genova. Un anno per noi adulti è tanto ma nemmeno troppo, un anno per due bambine di 2 e 5 anni è un’eternità. E i miei occhi iniziano a velarsi, il volume della musica a salire… son fatta così, faccio la dura ma sono una grande sentimentale 😉

Ma torniamo alle nostre mutande: i vestiti estivi sono nei nostri simpatici 90 kg di valige. Tutti gli altri tra 2 gg saranno in un container. Noi saremo in montagna fino al 16 gennaio rigorosamente vestiti da sci e se mi faccio prendere ancora una volta la mano dal fare valige finisce che andiamo a malpensa con gli scarponi ai piedi!!!

Che sia un grande casino lo sapevamo, non mi resta che prenderla sul ridere ed immaginarmi davanti all’oceano, noi 4 insieme e più forti che mai!

Ora vado a fare lezione di stiro camice perché downunder non abbiamo mica il servizio lavanderia delle nonne (ovviamente spero che il dress code per me e G non preveda camice tutti i giorni)

Ps: stamattina ho telefonato in banca a Perth per attivare il nostro conto online ed ho capito quasi tutto, inclusi numeri e codici. Grazie IELTS Test ed il mio aver anticipato “I’m actually calling from Italy”  😉


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Euforia vs Malinconia

Credo che sia assolutamente normale e che faccia parte di tutti i distacchi,  perché anche se c’è la tecnologia,  anche se torneremo una volta all’anno,  anche se non vogliamo fare saluti strappacore,  sappiamo perfettamente che stiamo chiudendo un capitolo per aprirne un altro.

Stiamo chiudendo principalmente il capitolo delle quotidianità, del vedersi per bere un caffè tra amiche, un giro al parco o una pizza al Porto Antico.  Perché se è vero che esiste “santo WhatsApp” è anche vero che il contatto fisico è importante e che non basta fare una full immersion ogni Natale.

D’altro canto viviamo da numerosi anni un rapporto a distanza con una coppia di carissimi amici ed i loro genitori che riusciamo a vedere un paio di volte l’anno ed ogni volta è come se non ci vedessimo da solo un giorno, ma sono amici d’infanzia di mio marito e quindi forse un’eccezione? Chissà!

Di sicuro questi ultimi 15 giorni in città si stanno caricando di forte malinconia,  perché fioccano inviti per gli ultimi saluti ed è impegnativo. Ovviamente è molto bello sentire l’affetto ed il calore di amici e parenti, ma è proprio per questo che andarsene è ancora più difficile. Ogni volta che mi viene detto: “Poi tanto ci rivediamo ancora prima che parti,  vero?”  in cuor mio vorrei rispondere: “si,  tra 1 anno!”  perché inzio ad essere affaticata emotivamente oltre che fisicamente. Ovviamente anche per questo motivo mi sento un pò in colpa, ma sono una con due bimbe ed un trasloco intercontinentale da organizzare ed una casa da chiudere!

È iniziato anche il tour dei parenti che è forse quello che più mi fa sentire in colpa per via delle bimbe,  anche se razionalmente so che è la nostra vita e che facciamo bene e che comunque non saremmo rimasti in questa città…certo è che se solo avessimo scelto il nord Europa,  col senno del poi sarebbe stato più facile.  Ed invece abbiamo scelto il posto più lontano che ci sia ed alcune persone è assai difficile che verranno mai a trovarci.

Nel titolo parlavo anche di euforia…ecco in questo momento l’euforia è un po’ in calo. Rimane sempre l’emozione,  la curiosità e la voglia di fare bene,  ma davanti alle facce dispiaciute fatico a rimanere euforica!

Sono però fiduciosa che il Natale ed il bel mesetto di montagna e relax mi ridaranno la giusta carica 😉

Ps: qualche trucco per farsi travolgere meno dai saluti? Grazie