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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Nippers, a scuola di oceano

​Ogni primavera, i Surf Life Saving Centers delle numerose spiagge di Perth organizzano dei bellissimi corsi per bambini, ragazzi e adulti per imparare a conoscere l’oceano.

Bimbi al corso Nippers

Il servizio di salvataggio sulle spiagge è un’istituzione storica per gli australiani, è organizzata benissimo ed è un servizio che si basa quasi solo sull’attività dei volontari.

Il programma per bambini dai 6 ai 12 anni si chiama Nippers ed è pensato per insegnare ai bimbi le regole dell’oceano, fargli prendere confidenza con le onde e le correnti ed imparare ad usare la tavola da surf, standogli sopra sulla pancia (non a fare surf).

Vengono organizzati anche tanti giochi di squadra sulla spiaggia ed è inoltre un’occasione per conoscere nuove famiglie al club.

Attività in mare e giochi sulla sabbia

È sicuramente un bell’impegno per tutta la famiglia perché il corso si svolge tutte le domeniche da ottobre a marzo…dalle 8,30 del mattino fino alle 11,30…ma una volta arrivati davanti all’oceano, si viene subito ripagati della levataccia 😉
2G non era per niente entusiasta dell’idea perché aveva paura che la “buttassero in mezzo alle onde”. Dopo due domeniche invece è entusiasta, soprattutto di prendere le onde con il boogie board.
Anche G è esaltatissimo (ogni bambino deve essere accompagnato da un genitore che rimane in spiaggia a dare una mano come volontario), tanto che si sta allenando per ottenere il certificato Bronze Medallion per poter aiutare i bimbi quando faranno esercizio in acqua.
Personalmente amo l’oceano ma nutro ancora un grande timore per le onde e le correnti e con la scusa di stare con 3G non vado mai dentro l’acqua oltre il ginocchio 😉
Stamattina però G mi ha fatto parlare con il suo istruttore, un omone di 50 anni super muscoloso, di quelli che si fanno tranquillamente la gara di nuoto Rottnest Channel Swim (20 km in mezzo all’oceano da Cottesloe a Rottnest Island), che gentilmente mi ha spiegato a livello teorico come prendere le onde, come comportarsi con le correnti ma soprattutto come riconoscerle. Week end prossimo se voglio, viene con me in acqua e mi porta nella “zona sicura” cioè oltre la linea dove si infrangono le onde.
Oggi non ero psicologicamente pronta, vedremo il prossimo weekend come sarà il mare 😉
Ho voglia di provare e di superare le mie paure anche per non trasmetterle alle mie figlie e per poterle aiutare in caso di bisogno. Certo che ancora devo lavorare sul concetto di “zona sicura” al di là delle onde, perché sinceramente io laggiù sicura non mi ci sento affatto!!!
In tema squali l’istruttore dice che la cosa più semplice è non pensarci…mah vedremo! Per lo meno ho la certezza che lui mi riporterà a riva!!!

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2 commenti

Che il Term 4 abbia inizio 

​Una nonna è partita 
Un marito è ritornato, per stare 😉 

La splendida Opera House

Un’amica importante parte lunedì con il suo pancione e la mia grattugia magica 😉

 
Una nuova possibile amica è appena atterrata e fortuna vuole che viva a 300 metri da me! 
Una figlia minore ha tolto definitivamente il pannolino di notte, segnale che sono diventata mamma di due fantastiche mini ragazzine e non più babanette! 

Harbour Bridge by night

Un’interessante collaborazione come volontaria è appena iniziata e chissà se potrà diventare anche un lavoro retribuito 
Un viaggio nella splendida Sydney 10 anni dopo il nostro viaggio di nozze ci voleva proprio ed ha confermato che al momento per noi va bene Perth! 

La mitica Bondi Beach

Un dito pazzo è stato dichiarato sano e quindi le mie mani mi stavano solo comunicando che stavo “raschiando il fondo del vasino” 😦
Un po’ di caldino finalmente sta arrivando 

Sono successe giusto un paio di cose durante queste due settimane di school holidays!!! 

Il “nostro” tramonto a Cottesloe

Che il Term 4 abbia inizio 😉 


3 commenti

Le school holidays mi hanno fregato, di nuovo! 

​Sono ormai al mio secondo anno di school holidays (tre brevi di 2 settimane ed 1 lunga di 6 settimane all’anno), ma mi sono fatta fregare di nuovo!!! 
Non c’è niente da fare: la mia testa associa alla parola holidays il concetto di vacanza, ma in realtà sono una pausa per i bimbi da scuola, non per i genitori, anzi!!! 
Praticamente impiego la prima settimana ad abituarmi al nuovo ritmo ed ecco che la seconda settimana vola via in un attimo e mi devo riabituare di nuovo alla routine della scuola… 
Sono davvero io la nonna del gruppo 😉 
La vacanza diventa tale solo se si va tutti insieme da qualche parte. Inizio a pensare che 2G abbia ragione a dire: “mamma, va bene abitare in Australia, però durante le school holidays vorrei tornare in Italia in vacanza dai nonni”. 

Io andrei anche in altre parti del mondo, ma di sicuro non rimarrei a casa. Mi sembra di non combinare nulla, anche perché le varie attività vanno prenotate con largo anticipo! 

Uno spettacolo di acrobati per bambini al quale siamo riusciti a partecipare, nonostante 2G avesse la febbre!

Domani per fortuna G rientra dal cantiere e sembra apparentemente che la sua presenza fissa non sia più richiesta, ma che dovrà fare “solo” delle trasferte ogni tanto. Spero davvero che sia vero perché la distanza iniziava assai a pesare! 
Poi si vola “interstate” e che la vera vacanza abbia inizio 😉 
Ps: per le prossime school holidays mi metto un meno: “ricordati che non sei tu in vacanza, ma le tue figlie!!!” 
Pps: voi come vivete questi intervalli durante l’anno? Sono davvero io l’unica tartaruga del cambiamento??