parliamodiaustralia

L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


4 commenti

Si riparte con la Rumba: a scuola per davvero!

Domani è un gran giorno per 2G: comincia ufficialmente la prima elementare, qui chiamata Year 1!

La scuola è la stessa, anche l’edificio è lo stesso (quello nuovo per fortuna ;)), solo la classe è al primo piano invece che al piano terra.

3G inizierà invece il nido mercoledì dopo due settimane di mini inserimento, ovvero due volte a settimana è stata per circa un’ora in classe da sola a giocare con gli altri bimbi ed è sembrata serena.

E, la nostra au pair, ha confermato la sua partenza domenica 14 febbraio. Io sto incontrando le possibili babysitter, postando annunci ovunque e chiedendo a chiunque.
Stasera forse ho trovato quella “giusta”: una ragazza di 24 anni svedese, in gamba, molto indipendente, che sa guidare l’auto. Domani verifico le sue referenze e la confermo per tutti e tre i giorni.

In teoria avrei già dovuto essere a posto per due giorni a settimana, con una ragazza bilingue italiano/inglese che si era già occupata delle mie bimbe. Doveva darmi la conferma una volta ricevuto l’orario definitivo dei corsi all’Università.
Stasera le ho scritto per fare “touch base” come dicono qui, cioè farsi vivi e sondare la situazione, ed ecco che a prescindere dall’orario universitario mi ha tirato la sola!!!

Ormai molto zen, dopo qualche xxxxx tirato qua e là, le ho espresso in modo educato il mio disappunto e le ho subito chiesto di consigliarmi altre tate. Perché tanto qui è così, tutto è iper rapido e la gente cambia idea in 30 secondi 😦

Il tempo durante il week end è stato molto variabile, tendenzialmente brutto, ma per fortuna ha rinfrescato.
2G in queste due settimane a Perth si è molto annoiata (weekend lungo a parte, ma si sa che i bambini non hanno mezze misure) ed oggi era proprio di umore mero perché a stare a casa si annoia, nonostante non siamo stati sempre a casa, sia venuto un suo amico a pranzo…ma tant’è!!!

In realtà secondo me ha solo bisogno di tornare a scuola con i suoi amici, ad imparare cose nuove e a godersi la sua indipendenza.
Queste giornate di noia sono però state utili per far affiorare alcuni sentimenti importanti legati soprattutto al nostro viaggio in Italia. Li ha espressi ovviamente come una bambina di 6 anni, ma sono felice che lo abbia fatto.

Il primo concetto è stato: “non voglio vivere in Australia perché devo sempre mettere la crema solare. In Italia non la devo mettere”
A cui si è aggiunto: “non voglio vivere in Australia perché devo prendere l’aereo per andare in Italia e così non posso avere un gatto”, collegato ad una delle spiegazioni che le ho dato sul perché non possiamo avere un gatto….mi ci manca solo quello!!!!
Però mi ha fatto tenerezza e mi ha fatto ricordare quante Big Babol avessi mangiato e che palloni enormi avessi fatto per mesi per vincere l’husky 😉

Poi, lamentandosi del fatto che pioveva: “uffa, a me piace stare all’aria aperta, qui a Perth piove sempre!”  ed ammetto che mi sono trattenuta a stento dal dirle: “vai a milano, cara, vai, che poi l’oceano te lo sogni, ti becchi una bronchite via l’altra e per 5 mesi all’anno non vedi mai il sole!”. Ma ho cercato di essere più matura di lei ed ho risposto in modo costruttivo.

image

Il nuovo edificio a City Beach...bello anche con il cielo velato 😉

Poi ha affermato che a Genova viveva bene, con l’asilo e la ludoteca. Le ho confermato che anche noi a Genova vivevamo bene, ma che io non avevo un lavoro e che ho lavorato per un anno per ottenere il visto per venire in Australia.

Stamattina poi mi ha detto: “sai cosa ho sognato? Che andavamo in Italia a vivere e poi quando avevo 14 anni tornavamo a vivere in Australia”

E se sabato davanti alle sue affermazioni un po’ avevo accusato il colpo, stamattina mi ha proprio appoggiato un pallone da calcio da rigore!!! E via allora col pippotto della questione visto, del valore della cittadinanza, di quali diritti e doveri ha un cittadino bla bla bla. Perché anche se ha solo 6 anni, trovo sia giusto spiegarle come stanno le cose, perché i suoi genitori fanno certe scelte e come nella vita non sia tutto facile ma ce lo si debba guadagnare!

Sicuramente le vacanze in Italia sono state belle ma emotivamente intense anche per nostra figlia. Anche se è piccola, si pone tutta una serie di domande e vive tutta una serie di dubbi e perplessità da mini expat.
Non è ancora arrivata la domanda macigno tipo: “perché non possiamo vivere vicino ai nonni?”,  ma mi aspetto che prima o poi arrivi ed avrebbe ragione a farla.

Io confermo la mia sensazione, ovvero che la vita qui a Perth è molto rilassata, io posso avere un lavoro con orario flessibile da favola e le mie bimbe potrebbero andare in giro da sole senza che nulla gli succeda. Aggiungo un bel “per ora” scaramantico perché non si sa mai 😉
Dato il mazzo che ci siamo fatti per ottenere il visto, mi farebbe molto piacere ottenere la cittadinanza, anche perché sarebbe uno splendido regalo per noi ma soprattutto per loro.

Tanto lo so che se non la dovessimo ottenere, tra 10 anni ci verrebbero a dire “ma come, eravate così vicini alla meta, perché non siete rimasti? ” e se invece la dovessimo ottenere: “a me l’Australia fa schifo, non ci voglio più andare!!!”

Come ci disse giustamente il nostro amico e saggio psicologo S, partite perché lo volete voi, non solo per i vostri figli, perché non è detto che loro saranno dello stesso avviso. Così come dobbiamo decidere noi adulti se rimanere o ripartire, non i bimbi, ovviamente se non nascono situazioni o problemi davvero gravi.

image

Ho preparato le armi: le mie riserve di medicine italiane omeopatiche e non, per affrontare questo inizio di nido senza au pair!

Insomma, dopo due settimane di “collaudo”, via che si riparte con la rumba della scuola…e speriamo che la Svidisa mi salvi le chiappe 😉


1 Commento

Margaret River e dintorni…e ritorno alla realtà!

Abbiamo passato quattro giorni da favola, un prolungamento delle vacanze di natale con un mare da favola ed i fuochi d’artificio del nostro secondo Australia Day.

image

Meelup beach, una delle poche spiagge con ombra e tavoli per pic nic

La conclusione della settimana con rientro a lavoro ed inizio ricerche della tata è stata una mazzata nei denti!!

image

Il paesaggio da far west alla Taunton Farm

Ho però capito che non vorrei una nuova au pair italiana appena arrivata in Australia, perché significherebbe ricominciare tutto da capo ed al momento non ho l’energia. Lo so che lo avevo già dichiarato, ma presa dallo sconforto avevo cercato di convincermi del contrario!!! 😉

image

Piscine naturali lungo il cape to cape trail

Quindi via libera alla Babysitter classica che sarà un grande sbattimento e corsa per me ma ci provo!

image

Paesaggi da favola

Tornando al weekend da favola, ecco i miei nuovi indirizzi Down South:

Dormire: Taunton farm camping e chalet

Merenda, caffè e gelato: Gabriel’s chocolate factory

Cena: Sunset café @ Gracetown. Molto spartano ma pesce buono e tramonto da favola

image

Tramonto a cena

Colazione e mare: White Elephant café e spiaggia @ Prevelly

image

Spiaggia @ Prevelly

Mare: Piscine naturali vicino Yallingup che si raggiungono tramite il sentiero cape to cape

Birrerie per bambini: http://www.margaretriver.com/stories-the-best-family-friendly-breweries-with-playgrounds/

image

Yallingup, una delle mie preferite con piadina quasi romagnola, ombra, prato, parco giochi ed un po' di barriera corallina anti squalo!

Per il resto, lascio parlare le foto 😉

Lunedi inizia la scuola, il nido…e via che si balla!!

image

Pallina per celebrare il nostro 2ndo Australia Day


3 commenti

Anno 2, si riparte!

Buongiorno a tutti!

Vi scrivo dalla macchina bella carica, partiti in direzione verso sud (che è un po’ l’unica direzione fresca dove andare ;))

Eh si, siamo rientrati da solo 6 giorni e siamo di nuovo in partenza per un week end lungo: martedi 26 gennaio si festeggia l’Australia Day…perché non fare un bel ponte?!!?

Provo a ricapitolare con ordine questa prima settimana appena passata.

Dopo le prime sensazioni di gioia appena entrati in casa domenica pomeriggio, ci siamo occupati di riaprire casa e fare la spesa. La città era calda, abbastanza deserta ed il cielo stranamente nuvoloso.
Per l’ora di cena E, la nostra ragazza alla pari, è tornata a casa, raccontandoci delle sue 3 settimane a zonzo per il Western Australia e la conferma del suo progetto di spostarsi sulla costa est a metà febbraio.

Nonostante lo sapessi già e nonostante l’esigenza di avere un po’ più di intimità a casa, la notizia mi ha abbastanza colpito, perché metà febbraio è dietro l’angolo ed io dovrò a breve trovare una nuova tata ed iniziare a fare i numeri da circo per riuscire a gestire le bimbe ed il mio lavoro.

La notte però è trascorsa abbastanza tranquilla, con qualche risveglio causa jet lag.

image

Il mio amato lago vicino casa

Al mattino E è stata con le bimbe un paio d’ore mentre io vuotavo le valige e sistemavo casa. Poi E è andata a restituire l’auto noleggiata per le vacanze ed io e le bimbe siamo andate in auto a fare il resto della spesa, abbiamo pranzato, pisolino e poi via al parco con l’amichetta del cuore di 2G.

Il lunedi da sola con le bimbe mi è stato molto utile per rendermi conto di essere di nuovo a Perth, cioè dall’altra parte del mondo, noi 4 senza Famiglia vicina. Ci siamo creati una bella rete di amici, ma la sensazione di totale supporto che abbiamo provato in Italia qui non c’è!

Insieme alla consapevolezza è arrivato un po’ di choc culturale, ovviamente diverso da quello dell’anno scorso.

image

Lezioni di Italiano, Storia e Geografia...

Il paragone con la nostra Bella Italia, anche se cerchiamo di non farlo, è nel nostro DNA, soprattutto perché noi stavamo bene in Italia. Eravamo stufi ma la nostra qualità della vita era buona. Certo io avevo deciso di chiudere la partita iva dopo tanti anni di (inutile?) fatica, ma probabilmente un qualche lavoro lo avrei trovato.

image

ed anche un po' di moda 😉

Sono inoltre rimasta colpita dallo choc culturale che ha provato 3G: in vacanza in Italia è cresciuta molto ed una volta tornata Perth era stranita da tutto, come se non ci fosse mai vissuta! Anche al nostro solito parco giochi era sospettosa e mi è parsa stranita dal sentir parlare tutti inglese. Lei che è sempre stata un’ Ariete di segno e di fatto, sta diventando un bimba sensibilona ;).
2G invece, dopo un primo momento di timidezza, è subito corsa ad arrampicarsi come una scimmia con la sua amica I.

Io ho fatto qualche chiacchiera con la sua mamma e amica M. con la quale, insieme all’altra mamma T, abbiamo vissuto contemporaneamente il nostro ritorno a lavoro, dandoci supporto con drop off e pick up a scuola. Ci siamo ritrovate ed è stato bello, anche se ogni tanto ho fatto fatica a capirla ed un po’ di panico mi è salito!!!

La seconda notte è stata per me abbastanza travagliata tra l’agitazione per il ritorno a lavoro, il timore di aver perso la confidenza con l’inglese raggiunta appena prima di natale, l’agitazione di non riuscire a trovare una persona in gamba per le mie bimbe, i ragni ed i pericoli della natura australiana soprattutto nel bungalow prenotato per il week end successivo…mancava solo l’attacco dei marziani!!!

In qualche modo martedì sono arrivata a lavoro alle 8,29 ed ho avuto la bella sorpresa di capire quello che mi dicevano, di essere salutata da molti colleghi che mi chiedevano delle vacanze in Italia, di avere ancora una scrivania, una sedia ed un telefono quasi funzionante, insieme al mio piccolo progetto (un po’ “sola”) che mi aspettava.

Dopo due ore di brain storming ero già in riunione con il mio capo ed il Project Manager per fare il punto sul progetto. Il giorno dopo ero da sola con due consulenti e devo dire che come Architetto che coordina il progetto mi sento proprio nel mio!

Ieri mi è stato invece affidato/rifilato un compito per nulla facile, ovvero riportare vari schizzi di un progetto in 3D con Revit, lavorando con le curve di livello…all’inizio panico liquido, poi chiedendo aiuto ai miei colleghi, provando e riprovando, sono riuscita a galleggiare in modo soddisfacente. Praticamente un corso intensivo di relazioni internazionali, perché riuscire a trovare con ogni collega di diversa nazionalità il modo gusto per farsi aiutare non è facile.

Insomma il rientro in ufficio mi ha soddisfatto, anche se ovviamente mi sono mancate le mie bimbe, perché ho dovuto barattare due settimane di lavoro con orario full time, per il lunedì di ponte…ma si può fare 😉

Nel frattempo 3G ha iniziato il suo breve inserimento al nido ed io sto contattando le possibili nuove Babysitter. Proviamo ad organizzarci con Babysitter esterne e vediamo come va!

Questi 4 giorni di vacanza staremo on un campeggio, noi in un bungalow, i nostri amici in tenda…speriamo sia pulito e senza troppi inquilini zampettanti!!

Per questo 2016 il mio principale obiettivo è stare bene, perché a fine 2015 mi sentivo molto gonfia, con la pelle affaticata ed in Italia in 3 settimane di vacanza sono rinata, perdendo quasi 3 kg (lo dice la bilancia, non il mio cervello!)  senza fare nulla di particolare!  Il principale indiziato è l’acqua che beviamo. Mi sto informando (qui non tutte le bottiglie riportano la composizione dell’acqua) ed ho scoperto che quella in bottiglia ha valori medi di Sodio di 50 mg/l, circa 50 volte in più rispetto alla mia amata Levissima. Quella del rubinetto sembra abbia valori di Sodio pari a 100 mg/l… Altro che ritenzione idrica!!!

Voi che acqua bevete?


Lascia un commento

Tornare a casa sapendo che…

Durante il volo di rientro avevo scritto un post abbastanza lungo con le mie sensazioni sul ritorno a Perth.

Buona parte dei miei pensieri erano rivolti alla questione ragazza alla pari. A dimostrazione che la au pair non è il tema a cui voglio dedicare le mie energie…per sbaglio ho cancellato il post!!!

image

L'ultimo caffè italiano a Malpensa

Quindi eccomi a casa a trascrivere solo le prime emozioni positive:

– Appena atterrati a Perth: che posto strano ma allo stesso tempo conosciuto

– Dogana: a nostro agio e che bello barrare la casella Resident (cibo, alcool e medicine sono passate alla grande, incluso lo zafferano, ole’!)

– Pick up all’aeroporto: ad aspettarci c’era un nostro caro nuovo amico con un suv gigantesco (perfetto per le nostre due valigine) che mi ha ricordato molto gli arrivi con la mia famiglia a Barcelona in Venezuela

– La city vista dall’autostrada: “normale”, così come le autostrade enormi ed il traffico a rallentatore

– Entrare in casa: una gioia immensa!

Ora pisolino per riprenderci dal lungo volo e poi a fare la spesa…dai che magari si avvera un sogno e trovo lo stracchino 😉


5 commenti

Perth: la nostra nuova “fidanzata”

Scrivo questo post a caldo dopo una giornata alquanto frenetica in quella che al momento percepisco “una delle mie città” in Italia: Genova

(E lo concludo dopo un’altra giornata di saluti sempre a Genova)

Dico una delle mie città perché Milano è la mia città per antonomasia perché ci sono nata, ma Genova è la città dove ho cresciuto entrambe le mie figlie, dove ne ho partorito una e dove ho abitato gli ultimi 4 anni prima di trasferirci a Perth.

image

Il Duomo per me è sempre il Duomo 😉

Milano rappresenta più la città della famiglia in senso allargato, tra genitori, fratelli e cugini, Genova è il luogo dove abbiamo costruito la nostra famiglia.

Entrambe le città ci hanno accolto con un cielo splendido, il vento fresco e le ho trovate in forma!
Dinamiche, abbastanza pulite ed in ordine, tanta gente per le strade, nessuna scena di ordinaria follia o maleducazione sconvolgente.
Non ho avuto alcun senso di fastidio o di voglia di fuggire, ma anzi mi ha fatto piacere trovare Milano e Genova due luoghi piacevoli dove soggiornare.

image

Un po’ come quando finisce una storia d’amore e dopo un po’ di tempo ti rivedi e non provi alcun rancore o sofferenza, ma sei felice che l’altro stia bene e vada avanti con la sua vita 😉

Rivedere gli amici sia in montagna che a Milano che qui a Genova mi ha fatto un immenso piacere.
La sensazione più bella è stata vedere la gioia nei loro e nei miei occhi, abbracciarsi stretti stretti e la sensazione che un anno non sia realmente passato, ma giusto qualche settimana!

image

A Genova però ero meno turista che a Milano

I bambini hanno giocato insieme in modo splendido. Temevo ci potessero essere tensioni, timidezza, gelosie, invece ci sono stati tanta emozione ed abbracci sinceri.

image

I palazzi di Genova sono sempre uno spettacolo...

Ho avuto anche l’onore di un caffè con la mia super saggia insegnante di yoga che mi ha detto: “Ti vedo cresciuta”, commento per me bellissimo che fa il paio con “Sei una donna diversa”

image

E passare sotto la nostra ex casa mi ha fatto un certo effetto!

In questo primo rientro italiano ho ritrovato gli affetti e le mie radici, il mio cibo ed i miei luoghi preferiti e ora sono pronta a ripartire verso la nostra nuova “fidanzata” che si chiama Perth, per capire se questa storia funzionerà o meno 😉


2 commenti

Mi sono riconciliata con me stessa!

Ho avuto due giorni di “umore nivuro”, complice il brutto tempo, notti con tanti risvegli causa bimbe ed incubi tutti miei, agitazione da valige e da dogana australiana, ma principalmente era dovuto al fatto che la nostra vacanza sta quasi finendo e che tra 6 giorni saremo di nuovo su un aereo che ci porterà letteralmente dall’altra parte del mondo!
Lasciare l’Italia, che rimane comunque un paese dove si vive molto bene, lascia sempre un po’ perplessi, anche se conosco quali pro ritroverò a Perth e quali contro mi lascerò alle spalle.
Il cruccio principale sono in realtà i nonni e le mie bimbe: ieri mattina vedere mio padre e 3G leggere e giocare in biblioteca era uno spettacolo…ed il mio cuore si è incrinato 😦

Posso raccontarmi la favoletta del tempo di qualità, del fatto che torniamo spesso e che loro ci vengono a trovare. La realtà rimane che ad ogni partenza il cuore dei nonni soffre molto ed il mio con loro.

image

Posso solo ripetermi che è per il nostro futuro e per quello delle nostre bimbe, che potremo decidere (si spera!) se e quando vorremo tornare in Italia e che potremmo anche essere costretti a tornare prima di quanto immaginiamo. Quindi non vale la pena farsi troppe paranoie ma è meglio godersi le ultime sciate, le chiacchiere, gli abbracci, lo shopping ed il buon cibo prima della ripartenza 😉

In questa prima parte di rientro in Italia ho imparato alcune cose utili:

1) non comprare tante cose da portare a Perth, soprattutto cibo, perché visto dall’Italia sembra senza senso ed è faticoso da gestire nelle valige. Molto meglio ricevere il cibo come dono da chi viene a trovarci in Australia 😉

2) non chiedere a mia mamma di comprare delle cose per me e le bimbe, perché non abbiamo gli stessi criteri, ma soprattutto è difficile dall’Italia sapere cosa ci è utile a Perth. Molto meglio farlo io di persona una volta arrivata in Italia 😉

3) I saluti sono sempre difficili ed io e G li gestiamo in modo completamente opposto: io cerco di velocizzarli per “soffrire” il meno possibile, G cerca di posticiparli fino all’ultimo secondo. Risultato è che io divento insistente verso G e lui fa orecchio da mercante!!! Anche in questo caso parlarne è la cosa migliore per trovare un punto di accordo

image

Oggi pomeriggio chiuderò le valige, separando ciò che ci serve per la prossima settimana in città, ciò che va direttamente a Perth e ciò che rimane in Italia.
Chiudere la casa di montagna sarà un altro step importante, perché è il luogo in Italia che noi sentiamo più come casa essendo l’unico appartamento tutto nostro, con i nostri quadri, i nostri soprammobili e tutto ciò che non è venuto con noi in Australia.

A Milano e a Genova ci sentiamo più in trasferta perché ospiti a casa dei nonni.

image

Anche le bimbe sono un po’ tristi di lasciare la montagna…insomma il clima da “fine delle vacanze” si fa sentire, ma forza che gli amici ci aspettano 😉


4 commenti

Sci, terme, shopping e buon cibo: il Top!

I giorni passano e siamo quasi alla conclusione delle nostre vacanze in montagna che sono state strepitose!!!

image

Tra le sciate e lo shopping a Livigno, le terme ai Bagni Vecchi di Bormio (se vi capita andateci perché sono da favola. Potete anche soggiornare direttamente nell’albergo delle terme, molto romantico e suggestivo, con accesso gratuito alle terme ;)) e le super mangiate a tutte le ore, non possiamo di certo lamentarci!

Le bimbe si sono fatte super coccolare da nonni e zii, io e G abbiamo approfittato di cotanta disponibilità per fuge a due ed un po’ di restyling per la sottoscritta tra parrucchiere e pulizia del viso!

image

Fisicamente a Perth non mi sentivo benissimo, molto gonfia, con qualche chilo di troppo (molti nel nel mio cervello, come mi dice carinamente G!!!) e la pelle affaticata.
Qui in montagna sto molto meglio, sarà per la super vacanza in cui il maggior pensiero è decidere dove andare a sciare, il cibo e l’acqua sani ma soprattutto conosciuti dal mio fisico… Morale mi sono sgonfiata e mi sento molto più leggera, anche perché ho meno fame che a Perth!

image

Una delle pizze preferite di G: gorgonzola, cipolla e... Salsiccia

Indovinate a chi ho passato i miei kg extra??!!?? E non è ancora finita, perché la tappa genovese sarà a base di focaccia, focaccia al formaggio, focaccia alle cipolle, pizza ed ancora focaccia accompagnata da pesto e stracchino in ogni forma 😉

Per varie vicende purtroppo gli amici che attendevamo questa settimana non sono riusciti a venire in montagna, ma cercheremo di rifarci tra Milano e Genova 😉

image

Io ho iniziato l’articolata movimentazione vestiti, attrezzature e giochi tra Perth, Milano, Genova e la casa al mare dei nonni, perché il prossimo rientro sarà a Giugno 2016 con destinazione principale la Liguria, poi chi lo sa…

image

Se tutto va secondo i nostri piani torneremo in Italia a Natale 2017, ma ammetto che programmare fino a quella data mi fa girare la testa.
In tutto ciò ci potrebbe anche essere un trasloco in un’altra città australiana e quindi l’idea di “camallarmi la qualunque” (tradotto: caricarmi come un mulo di cose da portare a Perth) proprio non mi va.

image

Quindi via con mille liste sull’App Keep, grande selezione di vestiti da regalare in montagna, da regalare a Genova, giochi di Natale da far arrivare direttamente nella casa al mare e cose invece di immediato utilizzo da portare a Perth.

Noi siamo sereni, consapevoli che i saluti di settimana prossima saranno emotivamente impegnativi e che anche il ritorno downunder non sarà semplicissimo.
Ci conforta vedere che le nuove amicizie che abbiamo stretto a Perth sono abbastanza solide, come dimostra il fatto che stiamo continuando a sentirci durante queste vacanze.

image

Il mitico Bombardino!

Ovviamente, da brava ciclotrone, ho già in mente il mio bell’elenco di cose che vorrei fare e migliorare a Perth nel 2016, ma sono anche consapevole che il nostro secondo anno expat non sarà affatto facile…e cercherò di ricordarmelo 😉

A questo proposito mi stampero’ ed appendero’ al frigo il vademecum per il matrimonio expat scritto dalla mia “collega” expat in Sidney, specialmente il punto 7:

Non sempre allo stesso passo: Lo shock culturale non vi colpirà entrambi nello stesso momento. C’è chi si adatterà prima, chi avrà problemi dopo. Abbiate pazienza e cercate di capirvi, senza aspettarvi di essere sempre allo stesso passo. L’importante è sempre essere sinceri e cercare di aiutarsi quando necessario.”

image

Che lo yoga, il kyte surf e tanto culo siano con noi 😉