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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Sensazioni positive

Dopo un inizio dell’anno davvero in salita ed aver toccato il fondo il weekend del 9 marzo, finalmente è arrivato un vento di sensazioni positive. 🍾

A caccia di “Tiny Doors” nelle Northern Beaches. Qui Rapunzel

Gran parte del merito va attribuito alla nuova me che dopo aver partecipato ad un corso super intensivo sulla meditazione Vedica, ha incominciato a meditare. Due volte al giorno, per 20 minuti circa. Una follia se ci pensavo prima di iniziare. Ora mi pare una follia non averlo iniziato a fare prima, perché è un toccasana che mi ha svoltato le giornate 😍.
In pratica queste due pause quotidiane sono uno stop obbligatorio per il mio fisico e la mia mente iperattive, un modo per scaricare tutti i pensieri e le tensioni, per ridare il giusto peso alle cose, ma anche per vederle con maggiore chiarezza. Insomma da impulsiva, priva di energie e a volte pure un po’ isterica con le figlie, sono molto più serena, rilassata e fatalista.
E quando si è più sereni e tranquilli si riesce ad apprezzare le piccole e grandi gioie quotidiane, ad ascoltare di più quello che ci dice il nostro corpo ed il nostro istinto, a farsi rispettare e a prendere più alla leggera le menate della vita quotidiana che ci saranno sempre.

L’ingresso di casa che si continua ad allagare a causa della gronda che non scarica

Per esempio il nostro braccio di ferro con l’agente immobiliare della nostra casa in affitto è ancora in atto, con alcuni nostri successi ma ancora una lunga lista di magagne da sistemare. La macchina per fortuna è tornata riparata, se non al primo almeno al secondo tentativo. Settimana scorsa la mia capa è venuta a trovarmi da Perth e sono riuscita a farle capire quali sono le mie difficoltà ad essere da sola, a 5 ore di aereo e 3 di fuso orario dalla casa madre
E così via.

La nostra macchina aggiustata dopo 3 mesi

Un altro importante cambio è stato il mio rapporto col tempo a disposizione e le cose da fare. Vivevo in un continuo stato da “orologio di Capitan Uncino”… Tic tac, tic tac. Ancora prima di iniziare qualcosa mi sentivo in ritardo. Ora sono riuscita a ribaltare la mia percezione del tempo da “Oddio ho solo 10 minuti” a “Bene, ho 10 minuti, vediamo cosa riesco a fare” e se anche arrivo in ritardo di qlche minuto non fa nulla. Sono consapevolezze semplici ma con un enorme potenziale.

Alla scoperta del bush con una guida speciale

Dopo due mesi in cui eravamo più spesso dal medico che a casa, finalmente ci siamo regalati un weekend fuori porta ospiti a casa dei genitori di un amico di G, ex collega di Perth. La sua famiglia vive un’ora a sud di Sydney nel selvaggio bush ai margini di un parco nazionale. Hanno accolto noi e le bimbe in un modo super affettuoso, ci hanno fatto sentire parte della loro famiglia, spiegato tantissime cose sul Bush tra animali, piante, tradizioni. Una pausa davvero speciale ed energizzante.
Sulla via del ritorno abbiamo raggiunto degli amici a Little Bay, una caletta bellissima poco distante dall’aeroporto, che ti domandi come possa sopravvivere così splendida a poca distanza dal delirio della città.

Little Bay Beach

Ma Sydney è così. Un pout pourri di paesaggi ed emozioni, con una natura che appena le lasci un attimo di spazio si mostra con tutta la sua dirompente energia.
Brindiamo a questo inizio di autunno e che la leggerezza d’animo ci accompagni in questa nuova avventura a Sydney 💪
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2 commenti

I puntini sulle “I”

Eccomi, non mi ha inghiottito un buco nero. O forse si🤣. O probabilmente è solo la vita che spesso ti sottopone a varie sfide e se ti sei appena spostata in una nuova città dall’altro lato dell’Australia, queste sfide sono più difficili!

Ritorno alla routine 😍

Vi avevo già parlato dei problemi della nostra casa in affitto che ha la tendenza ad allargarsi, della macchina quasi nuova che si è miseramente rotta facendo un giro in spiaggia. A questo si è aggiunto la muffa che è spuntata in camera di 3G e poi un po’ in tutta la casa a seguito dell’allargamento e 2G che si è beccata un batterio bastardo anche chiamato “polmonite atipica” e che ci ha fatto prendere un bello spavento stando malissimo per più di 2 settimane.
Come sempre lo yoga e le amiche mi hanno tenuto a galla, ma è stato un inizio del 2019 davvero tosto. Fortunatamente da un paio di settimane sono riuscita a rimettermi in carreggiata ed a riprendere le redini di tutti questi casini, definendo le mie priorità. Ho rimesso i puntini sulle I insomma e mi sento che stiamo procedendo meglio.

Il mio cervello va tenuto a bada 🤣

In sintesi, la macchina dopo più di 2 mesi sembra che possa essere riparata tramite l’assicurazione. L’agente immobiliare e la nuova padrona di casa (grazie ad un mio martellamento costante) stanno finalmente cercando di risolvere i problemi. Noi abbiamo deciso la High School pubblica che frequentera’ 2G tra 3 anni e così possiamo concentrarci nella ricerca di una casa da acquistare nella zona di riferimento (catchment area), desiderio ormai sempre più forte dato che siamo nomadi da più di 10 anni e non ne possiamo più 😜

Finalmente uno scarico aggiuntivo 🤞

Io ho un sacco di lavoro da fare per promuovere la mia azienda a Sydney, tra cui preparare una ricerca e presentarla ad una mega conferenza a metà maggio. Ho anche una nuova collega qui a Sydney più anziana e con più esperienza che dopo 2 mesi in sordina si sta iniziando a muovere bene 🤞.
In tutto questo G ha compiuto 40 anni, festeggiati un po’ di corsa con i nostri nuovi amici ma spero sia stato un compleanno sereno. Ieri ha anche finalmente passato la prova di nuoto e così a fine marzo si diplomera’ “surf life saver”

Tortina artistica 😊😉

Sto anche riorganizzando le attività delle figlie al pomeriggio perché avevano davvero troppe cose in ballo e speriamo di riuscire a spurgare bene tra le onde di questo mese di marzo 🤞💪