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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Le mie bambine

Le mie bambine stanno crescendo a vista d’occhio e sono uno spettacolo.
2G ormai va a scuola ed è inutile che me la racconto dicendo che in realtà è un anno di transizione tra asilo ed elementari: va a scuola sul serio, tutti i giorni dalle 9 alle 15, non fa più il pisolino (era ora direte voi…ma nel weekend lo fa ancora ;)) e deve fare anche qualche compito!

A scuola imparano giocando e facendo molte attività pratiche che rappresentano lo spunto per assimilare concetti come i numeri, le dimensioni e le forme. Scrivono ormai tutti in corsivo, stanno imparando a leggere ed a parlare a turno davanti a tutta la classe.

2G parla alla grande con le sue amichette del cuore, sta iniziando a rispondere alle maestre ed ha trovato il modo per risolvere la questione delle news, il momento in cui a turno, una volta a settimana, ogni bimbo deve raccontare agli altri un evento interessante o descrivere qualcosa che lo ha colpito. 2G ogni volta si alza davanti a tutti e mostra un oggetto senza proferire parola. I suoi oggetti però colpiscono sempre i suoi compagni  che si lanciano in mille descrizioni e domande, rispondendosi l’un l’altro (io li ho ammirati venerdì scorso quando ero in classe a fare la volontaria)…ecco risolto brillantemente il problema delle news!!!

Anche 3G sta procedendo a passi da gigante: ripete tutte le parole che diciamo in una sorta di mini eco, è un ninja sugli scivoli, vuole uscire ogni mattina con lo zainetto come sua sorella, si toglie il pannolino mentre dorme e gioca interessata con molti giochi di sua sorella maggiore. Ha anche iniziato a mangiare un filo meno, che è tutto dire!!!

Da qualche giorno si siede davanti al monitor del pc ed invoca i cartoni di peppa pig (ed infatti sono subito passata alla Pimpa con la scusa dell’italiano), si sa mettere una scarpa da sola ed è impegnatissima nel cercare di infilarsi i pantaloni al grido di “sola, sola”

Non c’è che dire, sono uno spettacolo! A volte, come tutti i bambini sanno abilmente fare, mi fanno uscire dagli stracci, specialmente quando si mettono di traverso a turni alternati, ma nel complesso siamo un’ottima squadra.

E lunedì arriva nonna Z…hurray!!!!


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W LinkedIn

Inizio con una premessa: sono una persona molto pratica, che non bada alle apparenze (o almeno ci provo) ed ho sempre odiato le cosiddette Public Relations!

Invece eccomi qui dall’altro capo del mondo ad attaccare bottone anche con i vasi di fiori, a chiamare professionisti sconosciuti al telefono solo per il fatto che qualcuno me li ha consigliati e a mandare mail di “abbordaggio” via LinkedIn.

È da circa un mese che ho iniziato a cercare lavoro e sono partita rispondendo agli annunci su seek con il mio cv in formato semi europeo.
Poi un’amica mi ha fatto avere il suo cv in formato australiano, così ho modificato il mio per l’ennesima volta ed ho continuato a rispondere agli annunci ottenendo per ora solo un colloquio a Freemantle che non è andato a buon fine.

Tramite la mia amica italiana B. ho conosciuto una sua amica architetto di origini svizzere che mi ha consigliato su quali studi puntare.
Un altro architetto italiano mi ha consigliato più o meno gli stessi studie di enfatizzare la mia esperienza col software di disegno Revit.

A quel punto ho iniziato a guardare i siti di questi studi, a contattare i capo progetto via linkedin ed a mandare la mia autocandidatura (letter of interest) a chi accettava il mio contatto.
Due architetti molto gentili hanno poi inoltrato il mio cv ai loro capi, anche se al momento non stanno cercando nuovi collaboratori.

Parallelamente ho iniziato a mandare la mia letter of interest agli studi che hanno pubblicato annunci su Seek (il portale più usato per le offerte di lavoro) ed un architetto, di nuovo di Freemantle, mi ha chiesto di mandargli il mio portfolio.
Nel frattempo l’unico recruiter di tutta l’Australia che si occupa di architetti mi ha detto in modo molto carino che il mio portfolio (raccolta dei progetti fatti) faceva un po’ schifo, ma fortunatamente mi ha mandato anche un esempio. Dopo la mazzata del portfolio ero assai abbattuta, anche perché la parte grafica non è proprio il mio forte da sempre, i concorsi mi mandano in crisi ed ho la fantasia di un ingegnere 😉 Insomma come dicevo all’inizio sono una persona molto pratica, riesco a gestire bene gli spazi, in cantiere sono un mastino…ma il portfolio vi prego NOOOOOOO!  Però di lì devo passare e quindi durante il weekend nel delirio di casa gli ho dato una bella sistemata 😉

Oggi ho variato un poco la mia mail di abbordaggio su LinkedIn: dal propormi in modo diretto al chiedere un incontro per discutere di sostenibilità ambientale ed ESD ovvero Energy-Saving Design (sigla che ho scoperto oggi e che ho prontamente sostituito sul mio profilo). Uno mi ha appena risposto che non hanno bisogno, vediamo se qualcun altro ha voglia di fare due chiacchiere.

Domani sarà la volta di modificare di nuovo il mio cv puntando sul software Revit, ovvero gonfiando la mia esperienza ed inserendo tutte le skills richieste nell’annuncio. Un approccio che mi fa schifo ma che molti uomini mi hanno consigliato di attuare perché qui il livello è mediamente basso e non è giusto che io mi ponga dei freni da sola solo perché non sono il guru di Revit. Il concetto è: “Sai accendere il software e fare qualche cosa? ” ed io:” Si, certo ” e loro:” Allora sei a posto!!!!! ”

Ovviamente subito dopo aver mandato via il nuovo cv mi metterò ad esercitarmi su Revit come una matta, perché non c’è niente da fare: sono una precisetta e fare figure di m….  proprio non mi va!  😉

Ah, dimenticavo poi del workshop, in cui sono riuscita a farmi presentare anche il sindaco del quartiere di Vincent, che dovrebbe inoltrare il mio cv ad un paio di suoi amici arch!!!

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P. S: l’oceano mi ricarica alla grande 😉


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10 cose che Amo e Odio di Perth e dell’Australia

10 Cose che Amo (in ordine sparso):

1) L’oceano, le spiagge bianche infinite ed il vento fresco (l’ho già detto…vero??? 😉
2) Le persone solari, sorridenti e disponibili
3) Il cappuccino, che in realtà non è come il nostro cappuccino, ma dopo poco ne rimani assuefatto e vista la poca differenza di costo tra un “macchiato” che non è il nostro macchiato ed il cappuccio…vada per il cappuccio!
4) I parcheggi immensi, che alla guia mi sento Airton Senna e posso aprire comodamente entrambe le portiere per far scendere le mie bimbe
5) Il parcheggio interrato sotto il nostro palazzo, con accesso diretto tramite l’ascensore
6) Il cielo blu intenso e la luce fortissima
7) Il clima tipo deserto, bello fresco al mattino e poi il sole caldo a mezzogiorno
8) I parchi gioco super puliti, con le mie bimbe che corrono felici a piedi scalzi
9) Il sushi che costa pochissimo, in proporzione ai prezzi elevati del cibo a Perth
10) Il bbq sulla spiaggia, specialmente se lo fa qualcun altro perché siamo ancora un po’ imbranati 😉

10 Cose che Odio (in ordine sparso):

1) Il prosciutto servito appallottolato nel sacchetto di plastica
2) Le corsie riservate alle auto che devono andare dritte o svoltare: io mi ritrovo sempre in quella sbagliata e mi stramaledicono tutti 😦
3) Le tende interne a pacchetto invece delle persiane o tapparelle: loro lo sanno e si bloccano sempre!
4) La rigidità mentale degli australiani: se non rientri nei loro parametri sei out, sigh!
5) L’uso smodato della segreteria telefonica del cellulare. Era 10 anni che non chiamavo più la segreteria per sentire i messaggi ;). Lo stesso dicasi per gli mms che il mio cell non vede neppure
6) La ricerca del lavoro che è praticamente un lavoro, tra lettura degli annunci, modifica del cv per farlo combaciare con l’annuncio, studio dell’azienda e preparazione della cover letter. Giuro che prima o poi copio l’annuncio direttamente nel mio cv e vediamo cosa succede!!!
7) La sabbia in città che mi distrugge i piedi. Non per niente gli abitanti del WA erano soprannominati “scavatori e mangiatori di sabbia”
8) Il fatto che i pedoni non hanno mai la precedenza sulle auto. Le striscie pedonali praticamente non esistono
9) Gli orari da campeggio: ci si sveglia all’alba e si va a dormire poco dopo il tramonto…e noi siamo sempre in ritardo!!!
10) Il lunch box della scuola

Per fortuna ho scritto molto più velocemente le cose che amo, mentre ho faticato a trovare 10 cose che odio ed è più un fastidio piuttosto che un vero odio (prosciutto escluso perché davvero non si può vedere!!!).

Al momento direi che il bicchiere è bello pieno 😉


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“Hai bisogno di una cuddle e di una cuppa”

Ovvero hai bisogno di un po’ di coccole e di una tazza di caffè!

Ecco cosa mi ha detto la mia amica B, expat più esperta di me, dopo un ennesimo momento di arrabbiatura/sconforto!!!

Eh si, perché le settimane passano ma i pensieri e le questioni da affrontare rimangono e se non mi fermo mai un attimo a tirare il fiato qualsiasi cosa diventa una montagna.

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L'albero autunnale della classe di 2G

Oggi mi sono attenuta agli ordini e ce ne siamo andate a bere un cappuccino a City Beach vista oceano, in una giornata stupenda con 30 gradi al sole e tutto è magicamente tornato della giusta dimensione.

Ricapitolando:

– 2G è felice di andare a scuola, gestisce le cose a modo suo, ha 2/3 amichette ed è entusiasta di imparare a leggere e scrivere

– 3G è soddisfatta, cresce a vista d’occhio, ripete tutti i finali delle parole e  dice alcune parole rigorosamente solo un inglese tipo “bye bye”

– G si impegna al massimo, intorno a lui si è creato il panico per possibili tagli di personale, ma il suo contratto per un anno dovrebbe arrivare…dita incrociate, anche quelle dei piedi 😉

– la sottoscritta alterna grandi momenti di entusiasmo nella ricerca del lavoro a grandi momenti di sconforto nei frequenti NO che riceve, ma grazie alla Cuddle ed alla Cuppa di questa mattina ed al supporto delle amiche oltreoceano cerca di prenderla come viene, perché non sono io che non vado bene…sono loro che non mi capiscono!!! Scherzi a parte, io ci provo, se poi proprio non mi vogliono come architetto mi metterò a fare altro. La fantasia e l’entusiasmo non mi mancano, in Australia il volontariato è assai rispettato…poi da cosa nasce cosa 😉

Oltre al mio yoga settimanale, inserirò nelle attività obbligatorie anche un salto a vedere l’oceano almeno una mattina a settimana, meglio ancora se da sola…e vuoi mettere dopo una passeggiata in spiaggia con i piedi bagnati dall’oceano indiano che fantastiche cover letter sono in grado di produrre!

Buon fine settimana a tutti 😉


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Casa dolce casa!

Lo svuotaggio e montaggio continua (ed è quasi finito grazie a 5h di utilissima tata che sia ieri che oggi ha portato le bimbe la mattina al parco) e ci sentiamo molto più a casa 😉

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Lo zerbino della nostra amica C. che ci segue in ogni casa

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Il pinguino neozelandese

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I fidanzati "magnetici" che si baciano

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Il Quartier Generale in cucina

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Le mie siede Pantone (solo 2 su 6 sigh, sob) ed i seggioloni Stokke

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Finale tamarro con stereo e monitor del PC...con Radio Deejay a bomba!!!

Benvenuti nella nostra nuova casa!

Prossimo step sarà pietire di poter appendere qualche quadretto alle pareti 😉


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Container? Arrivato!

Questa mattina alle h.10,30 l’impresa di traslochi si è presentata sotto casa…

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Per un minuto buono ho tremato pensando: “ma quanta roba abbiamo spedito?” e subito dopo: “posso dirgli di tenersela?!?” Eh si perché in questi due mesi di vita “leggera” io mi sono trovata assai bene, grazie soprattutto alla mitica ikea! Per fortuna il nostro cassone era solo uno dei tre!

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Prima di iniziare a vuotare le scatole voglio quindi fare un elenco di ciò che mi è davvero mancato, in modo da tenerlo a mente per il futuro:

1- un accappatoio di spugna. Non uno in particolare ma uno qualsiasi perché odio davvero il mio accappatoio da piscina, leggerissimo ma che sembra carta di giornale

2- una bilancia da cucina, perché già non sono un mago ai fornelli, se poi vado ad occhio è ancora peggio

3- i libri in italiano delle bimbe

4- qualche vestito in più, ma anche in questo caso niente in particolare, giusto avere più scelta oltre alle 10 t-shirt e 6 pantaloni che avevo in valigia

5- le nostre cose della cucina, che sono davvero quelle che ci fanno sentire più a casa, in particolare le tazze e le posate

Direi quindi che a parte i punti 3 e 5 la prossima volta potremo calare a 1,5 mc!!!

Ma torniamo al container: sono molto soddisfatta perché abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra! Io ero pronta con i piani liberi ed armadi montati grazie al lavoro notturno di G.

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Loro molto disponibili hanno messo le scatole nelle stanze che io gli indicavo, gli ho fatto vuotare e sballare tutte le scatole della cucina ed aprire col taglierino tutte le altre. Nel frattempo io ho vuotato quelle grosse del guardaroba e loro si sono portati via tutti i vuoti.

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La casa è in ordine ed il resto delle scatole può tranquillamente farci da arredo insieme al mio amato stendino (che vuoto e piego a mano solo dopo aver caricato la lavatrice successiva… Ops ;))

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Ecco il ferro da stiro di mia mamma è sicuramente l’oggetto più felice di questo viaggio oltreoceano e già so che, a parte rare eccezioni, tornerà intonso tale e quale alla sua proprietaria!!!

Devo ancora rendemi conto che sono arrivate le nostre cose e che davvero abiteremo qui per un po’. Il processo di apertura scatole serve proprio a questo. Non per niente traslocare è una delle attività emotivamente più stressanti che ci siano.

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In realtà in questo momento il mio lato emotivo è tenuto occupato dalle preoccupazioni per le mie figlie: ieri 3G durante l’inserimento al nido si è beccata un morso sul braccio, 2G è tornata a casa da scuola con un occhio tutto pesto da manata in faccia. Che si somma al graffio in viso ed alla spintonata a terra con escoriazione della settimana scorsa.
Ammetto che iniziano a girarmi le palle ad elica, perché le mie figlie non si toccano!

Oggi 3G al nido si è divertita molto e la maestra mi ha garantito che i morsi non capitano spesso (e vorrei ben vedere!)
Con 2G invece è più difficile la cosa, perché la maestra non mi sembra molto interessata alla questione, 2G ha paura che noi ci arrabbiamo perché si è fatta male e nega/minimizza inventandosi delle storie che non stanno ne’ in cielo né in terra, con il risultato che a quel punto perdiamo davvero la pazienza!

Andare a prenderla a scuola col timore che ci sia un nuovo livido non è proprio il massimo: si accettano moooolto volentieri consigli ed esperienze analoghe da condividere, sigh, sob!

Ps: aggiungo alle cose che mi sono mancate la mitica piastra grigliatrice che fa resuscitare qualsiasi tipo di pane e la yogurtiera.


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Un’ottimo giovedì

19 Marzo: due mesi che siamo arrivati in Australia (siamo partiti il 18 Gennaio ma atterrati il 19) e per festeggiare sono accadute molte cose positive:

1) Hanno sdoganato il container e domani ci consegneranno le nostre 50 scatole. La consegna e svuotaggio è previsto tra le 10 e le 12, quindi vuol dire che le cose verranno lanciate alla velocità della luce su tutte le superfici piane utili (non è prevista la sistemazione dentro gli armadi se non pagando un bell’extra). Ci stiamo attrezzando per liberare tutti i piani possibili e io li seguirò buttando le cose negli armadi in modo da liberare man mano i piani d’appoggio. I consigli di chi ha più esperienza in merito sono assai graditi 😉

2) 3G ha fatto una nuova sessione di inserimento al nido dopo una pausa di tre settimane causa vaccino. Domani inizia ufficialmente dalle 8 alle 12,30, perfetto per l’arrivo dell’impresa di trasloco. Oggi ha giocato felice per un’ora e mezza ed ha riportato “solo” una leggera impronta di denti su un braccio, ma lei donna de panza non si è troppo turbata!!!
Notizia ancora più importante, il nido mi ha annullato una fattura da 500 dollari che mi avevano spedito qualche giorno fa a saldo dei 4 passati venerdi in cui 3G sarebbe dovuta andare al nido ma in realtà non è andata causa vaccino e dietro consiglio della maestra e del medico. Era ovvio che si trattava di un disguido, però sul modulo di iscrizione c’era scritto che la scuola offriva due settimane di inserimento gratuito e poi si iniziava a pagare ed infatti loro dopo due settimane hanno iniziato ad addebitarmi ogni venerdì. Potete immaginare il mio buonumore questa mattina 😉

3) Le mie ricerche di lavoro continuano tra contatti e mail di abbordaggio via linkedin, consegne di cv a mano agli studi in zona e visite negli uffici comunali che hanno abbracciato una filosofia green. In particolare un comune vicino a casa è molto attento al tema sostenibilità ambientale e martedi prossimo sponsorizza un workshop tra imprese di costruzioni, agenzie immobiliari ed architetti. Mi sono iscritta, G andrà in ufficio due ore dopo e spero tanto di farmi un’idea sulla situazione locale ma soprattutto di ampliare la mia rete di contatti. Tra l’altro credo che un architetto che avevo già contattato dall’Italia e che mi aveva abbastanza rimbalzato abbia un bimbo nella sezione affianco a 2G…non sa cosa sta rischiando 😉

4) 2G a scuola procede bene, è sempre molto contenta di andarci ed inizia a parlare sempre di più. Ha avuto un paio di episodi di pipi addosso perché in certi momenti di “lezione” la maestra vuole che i bimbi alzino la mano e chiedano il permesso per andare in bagno. Lei però non è ancora pronta a parlare davanti a tutti! Con il supporto delle mie amiche locali ed italiane ho ideato il braccialetto magico tutto rosa con farfalla annessa, così che quando 2G deve andare in bagno basta che alzi la mano e mostri il braccialetto alla maestra 😉

5) Ieri sera ho fatto yoga e si vede!!!

Ci aspetta un lungo weekend di sistemazione casa, ma finalmente avremo le nostre cose!

Buon weekend a tutti