parliamodiaustralia

L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Info

Ciao, mi chiamo MammArch perché prima di tutto sono Mamma di due splendide bimbe (2G e 3G) e di lavoro cerco di fare l’Architetto nell’ambito della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico.

Stufi di questa Italia ma soprattutto desiderosi di metterci alla prova e di fare una nuova avventura, dal 19 Gennaio 2015 ci trasferiremo a vivere a Perth, Western Australia.

ParliamodiAustralia vuole raccontare questo nuovo capitolo della nostra vita: un salto importante preparato, studiato e desiderato con grande determinazione.

ParliamodiViola invece è il mio primo blog, attualmente in stand-by, in cui ho raccolto tutto ciò che ho imparato diventando Mamma e di come mi sono conquistata uno dei più bei successi della mia vita: il VBAC (parto vaginale dopo cesareo) della mia secondogenita 3G

Buona lettura 😉

PS: potete scrivermi direttamente a parliamodiaustralia@gmail.com

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35 thoughts on “Info

  1. Salve MammArch,

    Volevo ringraziarti per il tuo blog. E’ bellissimo e tu sei bravissima. Capisco ogni momento di quello che provi, anche se le mie circostanze erano diverse in quanto ho vissuto in Inghilterra e all’epoca non avevo figli. Sono partita per un corso di inglese e sono rimasta in UK per ben 12 anni! L’anno scorso con un bimbo di 2 anni ho fatto con mio marito la scelta (poi rivelatasi sbagliata) di rientrare in Italia…ed ora eccomi qua a pensare all’Australia. Il bambino adesso ha 3 anni ed essendo nato e frequentato il nido in Inghilterra sono sicura che riprenderebbe l’inglese (che cqe ho cercato di tenergli tra scuole private, tv, libri) in poco tempo. quello che mi spaventa da morire e’ la distanza…ma la voglia di partire e di riprenderci la nostra vita e’ molto forte. Come mai hai scelgo Perth e non Melbourne o Brisbane?
    Chiaramente la VISA e’ un ostacolo che non so se ci impedira di espatriare ma per ora abbiamo deciso di provare con lo sponsor, ho dei referenti in Australia e magari con un po di fortuna riusciro ad aprirmi una strda. Chissa!
    Intanto in bocca al lupo per tutto!

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    • Ciao e benvenuta sul blog. Grazie per i complimenti! Se hai dei contatti sii propositiva, buttati, magari vai anche a trovarli di persona. Qui il boom di qualche anno fa si è fermato, ma ci sono comunque molte offerte di lavoro.
      Noi abbiamo scelto Perth per un mix tra possibilità di lavoro per mio marito (ingegnere meccanico, Project Manager nel campo dell’energia) ed il clima + l’oceano. È una città molto tranquilla ed isolata, ma per il momento siamo contenti della scelta e l’oceano mi aiuta a ritrovare energia. In bocca al lupo e tienimi aggiornata.
      Se avete i titoli di studio non scartate l’opzione visto 189. È dura ma non impossibile ed inoltre arrivare qua con già la Permanent Residence agevola molto sia nella ricerca di lavoro che nel supporto statale specialmente per i bambini. 😉

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  2. Ciao. Il mio caso è diverso ancora perché sono Australiana e dal 1971 vivo in Italia. Ora vorrei tornare in Australia per passare gli anni tranquilli (spero) della “maturità”. Dal 2000 passo le mie vacanze a Melbourne tutti gli anni, quindi non è un posto nuovo per me, però quello che mi preoccupa è il vivere lì permanentemente, cioè, cosa mi mancherà dell’Italia? Oppure non mi mancherà niente? Vorrei sapere se hai avuto qualche difficoltà in questo senso. Ti sei rivolta ad una compagnia di traslochi internazionali? Grazie e buona continuazione. Louise

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    • Ciao e benvenuta sul blog! Sono qui da soli 3 mesi, quindi non posso ancora dirti cosa davvero mi manchi dell’Italia. Al momento cerco di non fare troppi paragoni e di apprezzare le cose belle dell’Australia! Quello che più amo di Perth è l’oceano e la disponibilità delle persone. Quello che più mi manca gli affetti e la cucina. Di certo per mantenersi in Australia ci vogliono davvero un mare di soldi!
      Per il trasloco via mare ho usato la ditta Crown Relocation, a sua volta consigliata da un’amica trasferitasi a Sydney, e mi sono trovata molto bene. In bocca al lupo e tienimi aggiornata 😉

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  3. Ciao mammarch,sono barbara 35 anni 2 figli di 7 e 3 anni ed un compagno di 40… Stiamo informandoci per trasferirci in Australia. Lui è bricklayer da 24 anni molto bravo e capace! Sto cercando in ogni modo di evitare lo student perché non vorrei mandarlo da solo e separarci per così tanto tempo. Trovare uno sponsor sembra impossibile e girin girando ho trovato te ed il tuo 189! Cosa mi consiglieresti di fare???

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    • Ciao e benvenuta! La nostra esperienza fino ad ora è stata super positiva, anche se impegnativa dal punto di vista economico perché qui è tutto molto caro! Qui a Perth ho un’amica con famiglia, venuti con student visa del marito, che sta affrontando una serie di difficoltà dovuti al vincolo del visto (costi della scuola, permesso di lavorare solo part-time etc etc). Io ti consiglio quindi di provare la strada per il 189 o per il 190 in Western Australia. Nel post “Guida semiseria per il visto 189” trovi le prime info per capire se potete aspirare a quel visto. Se hai bisogno scrivimi e ti do supporto con piacere 😉

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  4. Ma voi state lavorando? Noi vorremmo proprio venire a perth, e chi è la mi dice che la vita è cara si, ma lavorando stai bene… Per la scuola delle tue bambine puoi accedere all’istruzione pubblica avendo tu un 189 che dovrebbe essere un permanent? E poi altra questione, non so se fare domanda io ( 35 anni,inglese più buono, laurea triennale, master primo livello, impiegata amministrativa che però non ho visto nelle csol) o lui (40 anni, muratore con tanti anni di lavoro, inglese in progress, terza media). Sono andata a vedere le tabelle per le professioni, non so se si chiama così, del 189 nella prima colonna di bricklayer c’è una cifra che non ricordo ma a 4 cifre, nella seconda un numero tipo 55… Me la spiegheresti questa tabella che non ci ho capito un gran che!

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    • Ciao. Noi siamo a Perth da fine gennaio. Mio marito ingegnere ha lavorato come consulente e pochi giorni fa ha ottenuto un contratto per 12 mesi. Io sono architetto e per ora sto lavorando come libera professionista. La scuola pubblica è accessibile con qualsiasi visto, cambia il costo. Con uno student visa la scuola elementare (primary school) costa 12000 aud, con lo sponsor visa 457 costa circa 2000 aud, con il Permanent Resident Visa 189 la scuola è gratuita.
      Sul tema richiesta visto la questione è un po’ complessa. Ti allego questa spiegazione trovata sul sito visabureau (verifica poi tu di persona sul sito del governo se è tutto corretto):

      Understanding which Occupation List to use

      If you apply for a General Skilled Migration visa and you are NOT nominated by a State or Territory Government, you must nominate an occupation from the Skilled Occupation List (SOL).

      If you apply for a General Skilled Migration visa and you ARE nominated by a State or Territory Government, you must nominate an occupation fromeither the Skilled Occupation List (SOL) OR the Consolidated Sponsored Occupation List (CSOL).

      Se la tua professione non si trova sulla SOL e nemmeno sulla CSOL, non puoi applicare per il visto.
      Se tuo marito è sulla CSOL, puoi applicare per il visto 190 o 489. La sigla a 4 cifre è il codice della professione. Il valore 55 è il punteggio minimo che tuo marito deve raggiungere.
      Prova a fare la simulazione dei punti che puoi ottenere, seguendo le indicazioni sul post che ti ho consigliato stamattina.
      In bocca al lupo

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  5. Grazie si in effetti è una situazione un po’ ingarbugliata:-)

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  6. Ciao MammArch,
    Il mio fidanzato vorremmo trasferirci in Australia, proprio lì a Perth dove io ho vissuto per un anno ormai troppo tempo fa. Lui è ingegnere meccanico, io marketing manager. Ce la faremo? Chissà speriamo di si! Voi per i visti come vi siete mossi?

    Un abbraccio
    Laura

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    • Ciao, benvenuta ed in bocca al lupo! Per il visto ti consiglio di leggere il mio post: “guida semiseria per il visto 189” per capire quale visto faccia per voi.
      Sul farcela o meno, posso dirti che a Perth la vita costa molto cara, più della Svizzera, e che per inserirsi nella “società” ci vuole tempo, come minimo 3 mesi. Al momento anche a Perth si parla di “crisi”, in realtà il folle boom degli scorsi anni è terminato e la situazione si sta stabilizzando. Provate a guardare gli annunci su seek.com.au per farvi un’idea della professioni richieste, anche se trovare lavoro dall’estero è assai improbabile. A Perth conta chi conosci, non nel senso di raccomandazioni, ma nel senso di gruppo in cui sei inserito. Lo “straniero” deve prima dimostrare di essere uno di cui ci si può fidare…fa un po’ far west ma è così!!!
      Se sei in gamba, determinato e ci credi veramente, l’Australia ti accoglie e ti dà grandi possibilità perché è una terra giovane. Provateci ma senza andare troppo all’avventura se volete stare a Perth a medio-lungo termine 😉
      Se hai bisogno altre info scrivimi pure

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  7. Ciao, sono Sonia, sono a Perth x studiare inglese e x applicare con l’Australian Medical Council. X ora ho solo un temporary student visa 570. A gennaio le mie bimbe mi raggiungeranno, (3e 6 anni) non posso usare il subsidy a causa del visa. Mi suggerisci scuole che NN costino una fortuna. ( x ora devo pagare le few complete) grazie Sonia

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    • Ciao e benvenuta sul blog! I costi delle scuole pubbliche variano in In base al visto. Una mia amica che è a Perth con lo student visa del marito (non so il codice però)l la pre-primary school independent le costa 12.000 $ all’anno. Mi ha detto che le private costano uguale. Ti consiglio di contattare un paiondi scuole, sono di solito tutti molto gentili. Per il nido le tariffe variano dagli 80 $ al giorno senza pasti ai 150$ al giorno. Tu in che zona abiti? Così ti posso dare qualche nome di nido 😉

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  8. Auguro ogni bene a tutti gli italiani, giovani in particolare, delusi dell’Italia, che vogliono continuare la loro vita in Australia . Vi consiglierei però di guardare oltre il border di western Australia, che ci sono tanti posti, cities and towns, in altre zone del continente dove si potrebbe trovare la propria nicchia.

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  9. Buongiorno ,
    innanzitutto complimenti per il tuo blog, l’ho letteralmente divorato 🙂
    Ti scrivo perche avrei qualche domanda da porti, (oddio le domande sono rivolte soprattutto a G in quanto svolgiamo la stessa professione)
    In sostanza, io sono un Ing. Meccanico (laurea triennale) con tre anni di tecnico commerciale per energie rinnovabili ed efficienza energetica alle spalle e due anni di progettista meccanico di macchine automatiche e linee di produzione.
    Parlando con la mia ragazza si è scoperto che entrambi vogliamo venire in Australia un po per cambiare aria un po per cercare di vivere meglio e a tal punto vorrei iniziare a fare le pratiche per il visto 189 (ben consapevole dei tempi lunghissimi ma fretta non c’è, e di pazienza ne ho molta).
    Ora, come anche mi hai confermato te tramite il blog, i costi e le energie da investire sono molti, la domanda è, secondo voi ne vale la pena? (anche secondo tuo marito) nel senso, ci sono reali possibilità per un Ingegnere di integrarsi e rifarsi una vita? Come professionisti siamo realmente richiesti? o un po ci snobbano? non vorrei magari spendere soldi energie e tempo per poi ritrovarmi a fare il cameriere.( con tutto il rispetto ma non è quello il mio lavoro e non è il lavoro per cui ho studiato ed investito).
    Si il costo della vita è elevata ma lavorando anche in uno si riesce comunque a vivere bene?
    Non vi sto chiedendo una mano per trovare lavoro o casa o altro…vi sto semplicemente chiedendo se da ingegnere con visto 189 si riesce in linea di massima a trovare lavoro e a vivere bene (lo specifico poiché una volta mi è capitato di essere insultato tramite mail in quanto l’interlocutore affermava che dietro la mia richiesta di pareri c’erano richieste specifiche di aiuto… e anche se fosse che motivo c’è di insultare una persona..bha)
    Comunque non mi dilungo oltre altrimenti potrei anche scrivere un romanzo.
    Ti ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi
    Grazie
    Luca Laurenzi

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    • Ciao e benvenuto sul blog!
      Scusa se non ti rispondo subito in modo completo ma sono ko dalla routine famiglia /lavoro con bimbe piccole!
      Ti posso anticipare che noi siamo molto felici dell’esperienza, sia dal punto di vista lavorativo che di qualità della vita.
      Molto dipende dal tuo profilo professionale e dalle tue aspettative. Qui a Perth in linea di massima non sono purtroppo molto interessati alle energie rinnovabili. Però puoi informarti com’è la situazione sulla costa est.
      Hai già valutato se riesci ad arrivare ai fatidici 60 punti?
      Anche la tua ragazza potrebbe ottenere il visto?

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  10. Ehilà alla fine ce l’ho fatta a iscrivermi! Ti mando un bacio grande, siete i nostri idoli!

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  11. Ciao! Sono capitata per caso nel tuo blog fra una ricerca e l’altra, e data la tua disponibilità nelle risposte provo a rubarti un po’ di tempo.
    Ho appena compiuto 25 anni e mi sono laureata un mese fa in architettura al Politecnico di Milano. E come potrai immaginare, sono nel pallone! Non vedo molto futuro qui in Italia, oltre al fatto che fin da ragazzina ho mostrato molto interesse a viaggi ed esperienze all’estero. Ho trascorso un po’ di estati in Inghilterra, poi grazie all’università ho studiato a Barcellona e San Paolo (dove ho fatto il primo dei miei due tirocini). Mi sono mantenuta grazie alla borsa di studio e ai vari lavoretti che ho sempre svolto da quando avevo 15 anni. Questo non te lo dico per dimostrare di essere Wonder Woman, anzi, non sarei altrimenti qui a scriverti. è solo per premettere che credo di avere un alto spirito di adattamento e di non farmi scoraggiare dalle prime difficoltà. So già che ci saranno, e molte!
    Ecco la domanda.. quanto pazza sono da 1 a 10 a voler provare a mandare il mio curriculum/portfolio in Australia come prima vera esperienza lavorativa? La mia intenzione sarebbe quella di cercare qualcosa da qui, e nel caso saltasse fuori magicamente (e sottolineo magicamente) uno sponsor richiedere il visto temporaneo di un anno (non ho assolutamente valutato l’ipotesi di trasferirmi per più tempo, o almeno non per ora). Sarei disposta anche a un part-time in uno studio medio-piccolo in modo da poter arrotondare come cameriera o qulasiasi altro lavoro. Vorrei solo rimettermi in careggiata con l’inglese (che è comunque a un livello buono), imparare piano piano il mestiere dell’architetto e in qualche modo arrivare a fine mese con le spese. Cosa impossibile ora in Italia. Ovviamente non ho ancora fatto l’esame di stato, ho già raccolto il materiale e ho intenzione di mettermi a studiare subito, ma preferirei comunque trovare nel frattempo un’occupazione.
    Ho visto che chiedono Revit come programma. Io già lo usavo da un paio di anni, anche se avendo iniziato da sola mi ero portata dietro moltissimi errori. Ora invece ho appena svolto un corso autocertificato Autodesk ed ho intenzione di tenermi allenata. Con i programmi di grafica (photoshop, illustrator, indesign) me la cavo abbastanza bene.
    Non ti sto chiedendo ovviamente di trovarmi un lavoro, vorrei solamente un consiglio senza peli sulla lingua da parte tua visto che sei riuscita (con molta fatica) a fare tutto quello che hai fatto! Hai davvero tutta la mia ammirazione 🙂
    Probabilemente era dal tema di maturità che non scrivevo così tanto, perdonami. E grazie in anticipo per qualsiasi risposta, non farti problemi.. sii spietata!

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    • Ciao, benvenuta sul blog. Che bella lettera, grazie! Anche io mi sono laureata al Politecnico di Milano, anche se ormai 10 anni fa, arghhh, e posso dirti di aver ricevuto un’ottima preparazione. provo a risponderti in pausa pranzo, se mi dovessi dimenticare, riscrivimi 😉

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      • Grazie mille, veramente! Domani vedo una mia amica che è stata un anno fa per un po’ in Australia. Ha dei parenti a Melbourne, vediamo cosa dicono anche loro. In ogni caso non c’è fretta, rispondi pure con calma nel weekend o appena hai un po’ di tempo 🙂

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      • Ciao, ovviamente ieri gli eventi mi hanno travolto!!!
        Così al volo ti direi: fai l’esame di stato subito, perché poi non ne hai più voglia e ti dimentichi le norme! Qui in Australia non serve, ma per l’Italia ti verrà utile.
        Poi prepara il cv (se vuoi ti posso mandare il mio in formato “Australiano”), un po’ di risparmi perché la vita costa molto cara, più che a Zurigo, fai il working holiday e parti per un anno all’avventura!
        Trovare lavoro dall’Italia è assai difficile (il tuo cv non viene praticamente mai letto e spesso c’è scritto di non applicare se sei offshore!), trovarlo in loco è dura ma almeno hai delle chance, nel frattempo puoi fare mille lavori diversi e ti vivi un’esperienza da favola 😉
        Ps: Revit è il tuo asso nella manica
        Pps: quaggiù è tutto molto più dinamico che in Italia, tutto va molto veloce e si respira una bella leggerezza. Dall’Italia tutto sembra più difficile…buttati e non te ne pentirai!

        Fammi sapere cosa ne pensi e se hai bisogno di più info chiedi pure

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  12. Ciao, grazie mille della risposta! Anche se al volo mi hai detto tutto quello che avevo bisogno di sentirmi dire 😉 Ho parlato con molti amici e contatti vari.. quindi penso proprio di provare l’esame di stato a giugno e se lo passo bene, altrimenti se ne riparlerà in un futuro prossimo, trovare uno studio nella mia zona in modo da fare un po’ di pratica part- time (ovviamente gratis, sia mai) e poi partire quest’estate. Non so ancora per quale meta australiana, vedremo dove mi porterà il destino (e magari anche un tuo consiglio)!
    Sto ultimando il portfolio (in realtà è proprio un sito con un po’ di progetti) in cui ho allegato anche il curriculum ma che per il momento è in formato europeo. Mi farebbe molto piacere avere la tua opinione! Soprattutto capire che cosa “colpisce” gli studi australiani e come presentarmi. Ti farò avere presto il link!

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  13. Ciao e complimenti. Leggo il tuo blog con tanto piacere per diversi motivi. Conosco Perth perché mio marito viene da quella città e la amo. Ho lasciato il cuore in quei parchi, a city Beach, cottesloe, fremantle. La seconda ragione e’ che cerco di vedere nelle tue avventure, quello che potrebbe essere la mia…infatti la nostra situazione e’ abbastanza suggestiva (per non dire strana). Mentre tutti vogliono andare in Australia. Noi stiamo vivendo in Italia. Ovvero la situazione e’ andata così in breve. Io e mio marito ci conosciamo da 20 anni. Lui veniva in Italia per le vacanza. Una simpatia ma mai di più. Finché nel 2013 ci ritroviamo single e innamorati e da lì come una favola e’ arrivato il matrimonio è una bimba. Tutto in meno di 3 anni! Per essere più rapidi ci siamo stabiliti in Italia visto che lui ha la doppia cittadinanza e parla italiano e io ho un “buon lavoro”. Puoi capire però che per mio marito ricominciare a 38 anni in questa Italia non e’ facile e forse ha poco senso. E allora incombe su di noi l’idea di tornare in Australia. La mia situazione lavorativa e’ buona ma con l’arrivo della bimba diciamo che si e’ leggermente arenata (per usare un eufemismo) e stare qui mi sembra di togliere a mia figlia qualcosa che tanti altri genitori vorrebbero dare a qualsiasi costi. Cosa mi frena? La paura. Tante paure. Di ricominciare, per me che parlo pochissimo inglese, ed essendo avvocato ho una professionalità non certo spendibile a livello australiano. E poi lasciare i miei genitori che si avvicinano alla vecchiaia. Insomma chi più ne ha più ne metta…il tuo blog mi piace perché non e’ di quelli dove tutto e’ bello e perfetto, ma riesco a trovarci anche le paure, le fragilità e i momenti difficili che noi donne, moglie e madri possiamo capire.
    Dall’esterno e’ facile dire ” ma che ci stai a fare ancora qui?”.

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    • Ciao Chiara, grazie per i complimenti e benvenuta sul blog!
      Ti capisco perfettamente, fare un salto così non è affatto facile anche se avere la cittadinanza è un bel punto a favore. Te la devi sentire e lo devi volere davvero tanto. Tutt’ora se chiudo gli occhi e visualizzo sul mappamondo dove siamo…mi viene da vomitare, forse perché mi rendo conto di essere a testa in giù !!! Ergo, ho imparato a non farlo 😉
      A Perth come neomadre puoi trovare un universo impensabile in Italia e reinventarti come meglio credi.
      Ecco, io qui più di tutto sto assaporando la possibilità di fare ed essere ciò che vorrei, o almeno ci provo.
      In teoria lo si potrebbe provare a fare anche in Italia, io però non ci sono riuscita perché ero schiacciata dal contesto.
      Scrivimi per qualsiasi cosa, mi fa piacere.
      In bocca al lupo e non pensarci troppo, perché si può sempre tornare indietro dopo una bella esperienza (p almeno è quello che io spero) !!!

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  14. Grazie per la risposta! Intanto noi abbiamo fatto la domanda per la cittadinanza australiana della bimba.
    Considera poi che il salto sarebbe ancora più forte. Perché mio marito di professione enologo ha una vigna nel Great Southern a 70 km nord di Albany e quindi il mio ricominciare non sarebbe a Perth ma nella verde campagna australiana. Capisci che il salto nel buio diventa un triplo salto carpiato nel buio. Poi mi affaccio dal mio balconcino di città e dico. E’ questo che voglio per mia figlia? Fare ginkane con il passeggino, giocare in parchetti tristi e sporchi ( quando hai visto dei parchi con bbq e attrezzi di palestra pubblici gratuiti) dove camminare scalza diventa un suicidio? Comunque anche per me e’ un piacere comunicare con te. Più o meno abbiamo la stessa età e una storia da raccontare.

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  15. Ciao MammArch!
    ho trovato per caso navigando su internet tuo blog e complimenti davvero! utile ed efficace. Mi sono fermata a leggere il tuo iter per l’189. Io e il mio fidanzato vorremmo andare in Australia, destinazione Sydney , dove lui ha già vissuto 2anni. Ora sta facendo di tutto per portarmi con lui ! Dopo qualche dubbio, sul lasciare lavoro, famiglia, amici…. devo dire che mi sta convincendo.

    Siamo io ingegnere gestionale e lui ing. meccanico. Entrambi di 32 e 35 anni. Parliamo bene inglese, lui sembra madrelingua ma entrambi dobbiamo passare l’IELTS; e spero di poter arrivare a 7. e darlo entro novembre.
    Sto quindi studiando per il test e nel frattempo cercare più info possibili sui documenti che devo preparare per guadagnar tempo .

    Il mio più grande dubbio è la cronologia esatta degli step da seguire , che se ho ben capito è :
    1) applicare per il riconoscimento del titolo di studio da parte dell’Engineers Australia (con documentazione varia , e su questo punto ho parecchie domande da farti, es. i 3 progetti da descrivere e il summary statement che richiedono)
    2)una volta ottenuto questo e in possesso di tutti i certificati tradotti (fedina penale, certificato di nascita, etc) applicare per l’EOI.
    3) Aspettare la “chiamata” e proseguire per la richiesta di visto.

    Corretto?
    Inoltre, dovremmo capire come fare anche per il mio fidanzato. Dovrebbe fare insieme a me l’IELTS per guadagnare tempo ? Ovvio che vorremmo prenderlo insieme come coppia, ma non so se ci conviene diventare una coppia di fatto qui.

    Grazie in anticipo per i consigli!

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  16. Ciao MammArch!
    siamo Anna e Mattia, ti scriviamo perché abbiamo scoperto il tuo blog da poco e anche noi abbiamo avuto un’esperienza in Australia (proprio a Perth) durata un anno e mezzo (questo il blog delle nostre rocambolesche avventure down under “maozlife”).
    Da circa un anno siamo tornati in Italia e ci sta decisamente stretta, sotto molti punti di vista.
    Stiamo iniziando ad applicare per lo skilled, anche io (Anna) sono architetto, e l’idea è proprio quella do tornare a Perth stabilmente e iniziare una nuova vita, pensando di avere lì una famiglia.
    Ci piacerebbe fare quattro chiacchiere con te, se ti va, per avere qualche consiglio pre-partenza a livello organizzativo e di vita.
    Speriamo di sentirci presto e grazie!!
    Vista l’ora…buon risveglio!!!!

    Anna e Mattia

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  17. Ciao MammArch,
    vagabondando ci siamo imbattuti nel tuo blog…che bello!

    Io e mia moglie siamo reduci da un periodo meraviglioso in Australia e pianifichiamo di tornarci con un visto permanente il prima possibile. Abbiamo lavorato per un breve periodo come architetti a Melbourne e ci piacerebbe iniziare una nuova vita li. La procedura di richiesta del visto però ci spaventa un pò, in particolare il riconoscimento del titolo.

    L’AACA sembra richiedere tutti i programmi dei corsi…mi sembra di capire che prima non era così.
    Puoi confermarcelo?

    Solo per la traduzione certificata NAATI di tutti i programmi dei corsi sia miei che di mia moglie (che sono disponibili solo in italiano) andrebbero via circa 5000$. Abbiamo pensato di inserire un link al sito dell’università il che semplificherebbe di molto il tutto ma ahimè il link è in italiano e non vorremmo che per questo magari ci rifiutino la richiesta.

    In base alla tua esperienza puoi darci qualche consiglio?

    Grazie mille,

    Michele e Carla

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