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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Pronti per l’Autunno 

Le giornate si stanno accorciando, gli alberi iniziano a perdere le foglie e nei supermercati sono spuntati pere e mandarini. 

Il mio cervello ancora non lo accetta, ma siamo a Maggio e sta arrivando l’autunno!!! 

Ore 7 am: sta sorgendo il sole!

Da quando vivo in Australia, nella mia mente sottosopra le stagioni ed i mesi hanno smesso di esistere. Tendenzialmente mi regolo cosi: se c’è il sole, si sta fuori o ancora al meglio si va davanti all’oceano. Se piove, si sta a casa ma fa un freddo porcello e così è meglio andare a fare la spesa per scaldarsi un po’ 😉 

L’importante novità di questa settimana è che mi hanno assegnato il corso successivo di progettazione architettonica con l’uso di Revit. Questa volta si tratta di un progetto in ambito residenziale. Ricomincio le lezioni a metà giugno e finirò a metà agosto. Poi si vedrà 😉 

Data questa fase di lavoro free lance da casa, mi sono “fatta l’ufficio” nella camera degli ospiti, in modo da avere uno spazio mio dove lavorare ma soprattutto una stanza più piccola da riscaldare durante l’inverno. Prima la mia scrivania era in salotto, sotto assalto delle bimbe ma soprattutto con tanti metricubi da riscaldare. 

Anche 3G ha espresso il desiderio di avere una scrivania grande come la sorella, e così siamo stati dalla super Ikea ed abbiamo completato l’opera. Ovviamente 2G ha potuto scegliersi la nuova sedia, onde evitare gelosie tra sorelle ;). 

Il nuovo assetto delle scrivanie per le bimbe: faccio sempre attenzione che la grande abbia qualcosina in più per differenziarle

Questo autunno sarà anche carico di saluti, ahimè! 

Avrete poi sicuramente sentito parlare di tutti i cambi in tema visti per venire a vivere e lavorare in Australia. Apparentemente per noi la situazione e le tempistiche per la cittadinanza non cambiano. Per molte persone, invece, questi cambi sono stati una doccia fredda. Stiamo a vedere… 

Buona primavera a voi dell’Emisfero Nord 😉 

Ps: appena riesco pubblicherò il post della nostra vacanza a nord fino a Kalbarri! 


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Che il Term 4 abbia inizio 

​Una nonna è partita 
Un marito è ritornato, per stare 😉 

La splendida Opera House

Un’amica importante parte lunedì con il suo pancione e la mia grattugia magica 😉

 
Una nuova possibile amica è appena atterrata e fortuna vuole che viva a 300 metri da me! 
Una figlia minore ha tolto definitivamente il pannolino di notte, segnale che sono diventata mamma di due fantastiche mini ragazzine e non più babanette! 

Harbour Bridge by night

Un’interessante collaborazione come volontaria è appena iniziata e chissà se potrà diventare anche un lavoro retribuito 
Un viaggio nella splendida Sydney 10 anni dopo il nostro viaggio di nozze ci voleva proprio ed ha confermato che al momento per noi va bene Perth! 

La mitica Bondi Beach

Un dito pazzo è stato dichiarato sano e quindi le mie mani mi stavano solo comunicando che stavo “raschiando il fondo del vasino” 😦
Un po’ di caldino finalmente sta arrivando 

Sono successe giusto un paio di cose durante queste due settimane di school holidays!!! 

Il “nostro” tramonto a Cottesloe

Che il Term 4 abbia inizio 😉 


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Makumba!

Ormai ne sono certa…qualcuno ci ha fatto una Makumba!

Questi primi 6 mesi del 2016 sono stati davvero intensi tra la babysitter che non è riuscita a rinnovare il visto, la mia mini crisi di panico in ufficio per il senso di responsabilità schiacciante sul mio progetto e l’assenza del mio capo progetto, la reazione a macchie che apparivano e sparivano sul corpo di 2G, il mio Dito impazzito, il mio licenziamento, le zero certezze per il lavoro di G e dulcis in fundo l’emergenza tecnica sul volo da Singapore a Malpensa che ci ha costretto, a 2 ore dal decollo da Singapore, a fare ritorno al punto di partenza perché il motore destro perdeva gasolio. In cabina c’era un pessimo odore di benzina e subito dopo essere atterrati l’ala ha preso parzialmente fuoco…credo di aver detto tutto!!!

In tutti questi avvenimenti ho cercato di vedere il lato positivo delle cose che c’è sempre e vederlo aiuta ad andare avanti, ma durante quelle “simpatiche’ due ore di volo a marcia contraria con il pilota che ci diceva “è tutto sotto controllo” ammetto che il mio pensiero è stato: “io non ce la faccio a reggere tutto ciò!”.

Mi ero già resa conto a Perth di essere in difficoltà, per il fatto che più volte a settimana mi sfogavo con le mie amiche e questo sfogo era spesso monodirezionale, cioè avevo proprio bisogno di condividere tutte queste pressioni con qualcuno. Io penso che le amicizie non siano solo chiacchiere allegre ma che condividere anche pensieri e preoccupazioni faccia parte del gioco…ma fino ad un certo punto, perché deve essere un “do ut des”.

Morale sono fermamente motivata, in questo secondo semestre 2016, a far tornare a girare il mio pianeta kiulo nel verso giusto ed a farmi supportare da uno del mestiere che mi aiuti ad alleviare il carico che mi porto sulle spalle.
A genova questo ruolo veniva svolto egregiamente dalla mia insegnante di yoga S, che oltre a farmi sfogare a parole, canalizzava tutti i miei pensieri e timori pre partenza per l’australia in esercizi yoga mirati…vediamo chi troverò a Perth 😉

Perché con l’esperienza ho imparato che chiedere aiuto non è da mollaccioni, ma da persone intelligenti!!!

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Marina Bay, Singapore

In tutto ciò, il week end a Singapore è stato bellissimo, a parte la febbre di 2G poche ore prima di imbarcarci per rendere ancora più “interessante” il volo con guasto tecnico.
Ora siamo in volo per Milano. Appena atterati aggiungerò un “Padre nostro” a tutti quelli che ho declamato durante quel maledetto volo…e spero che le vacanze in Italia saranno molto noiose 😉


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La mia barra di energia

Eccomi seduta su uno scoglio vista oceano a ricaricare la mia barra di energia che ieri sera ha nuovamente raggiunto il livello  – 2 😦

Non è una novità per me, mi accadeva spesso anche in Italia e anche prima di avere le bimbe. È un tema di discussione con G da molti anni ormai: “non sai dosare le tue energie”… Commento che ovviamente mi fa incavolare ancora di più, ma è vero!!!

Inutile fare un elenco dettagliato di quali siano gli eventi che qui mi fanno dissipare tante energie, basta già citare i più importanti: l’incertezza (per G) ed i cambi a lavoro (per me), le svariate tate a cui affidare le mie bimbe (non sempre del tutto soddisfacenti, per essere educata!!) ed in generale tutti i piccoli e grandi cambi che avvengono ogni un per due qui a Perth.
Non so se sia così in tutti gli espatri, ma a me questo continuo cambio stressa molto… Mi cambiano di nuovo anche l’insegnante di yoga… E che cavolo!!!

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Ecco il povero G dove dorme quando va in trasferta al nord. Inutile dire che le sue trasferte mi lasciano demolita 😦

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Nel mezzo del nulla del Western Australia!

Posso sclerare (come ieri sera), piangerci sopra (come oggi pomeriggio) o provare a trovare una nuova soluzione (come ora davanti all’oceano ;))

Proverò ogni pomeriggio prima di cena a fare 5 minuti di respirazione, per cercare di sgombrare la mente, godermi la serata in famiglia e interrompere il consumo di energie…tentar non nuoce!

Voi cosa fate per tenere il passo?

Ps: quando mi capita di rileggere il post della settimana precedente, mi accordo di aver appena pubblicato un nuovo post che dice esattamente il contrario… Ma pure io, due settimane con umore costante le potrò mai avere??? Mah!


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Sto imparando a…

Ieri si è concluso il Term 1 a scuola di 2G e mi sono resa conto che è il nostro secondo Term 1 a Perth.

L’anno scorso era stato all’insegna della totale novità: eravamo appena arrivati senza lavoro, casa, scuola. Non conoscevamo nessuno, solo qualche contatto di amici di amici rivelatisi poi utilissimi. Ho solo qualche flash di quel periodo, dei fermo immagine ricchi di emozioni dell’inizio di questa nostra avventura.

Questa seconda volta è stato di nuovo un inizio perché a Natale eravamo tornati in Italia per le vacanze ed il contraccolpo c’è stato, ma col fatto che tutta una serie di elementi erano noti, per certi punti di vista è stato un “ritorno a scuola” per tutti: stessa casa, scuola, lavoro.

Ovviamente non è stata una passeggiata, ma mi sto rendendo conto che mi sto abituando allo stile di vita di Perth (senza però mai perdere il mio spirito critico su certe cose ;)) e sto imparando a:

– apprezzare ciò che ho e le esperienze che sto facendo

– non preoccuparmi troppo del futuro (anche perché se no non dormirei la notte, cosa che ogni tanto ancora capita!!)

– avere fiducia negli altri, soprattutto nelle numerose babysitter e nelle maestre a scuola

– rispettare gli altri anche nelle piccole cose come la coda alle casse delle supermercato (non che io fossi una persona prepotente…ma il sabato mattina all’Esselunga a Milano devi essere un po’ aggressivo e tenere i gomiti alti per arrivare vivo alle casse!!!)

– fare un sorriso in più anche per la strada o durante una passeggiata al parco

– aspettare e riflettere un attimo prima di rispondere, specialmente al lavoro, perché ci sono grosse differenze culturali tra i vari colleghi di nazionalità diversa

– gestire l’altalena di sentimenti che ciclicamente mi ritrovo ad affrontare tra soddisfazione per tutto ciò che stiamo facendo, grande stanchezza che a volte sfocia in scoraggiamento, senso di lontananza, fastidio verso una mentalità che non condivido al 100%, felicità per avere un lavoro che mi permette di stare due pomeriggi a settimana con le mie bimbe, tristezza per i nuovi amici che partono, entusiasmo alla vista dell’oceano, dispiacere che le nostre famiglie non possano vedere le bimbe più spesso etc etc…

– comprare al supermercato prodotti che ci piacciono. È stata una lunga ricerca, ma alla fine siamo soddisfatti ed io mi sento meglio. Sto anche sperimentando nuove ricette in cucina e mi piace 😉

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I Pastai: la nostra più recente scoperta per ravioli e gnocchi di patate

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Il cerchio si sta per chiudere…

Mancano ormai pochi giorni a Natale ed al nostro volo di rientro per le vacanze in Italia.
Voliamo la notte del 24, proprio insieme a Babbo Natale, e magicamente approderemo in Italia all’alba del 25…belli tonici per il pranzo con la mia famiglia e la cena con la famiglia di G, per fortuna nella stessa città!!!

Cosa ci aspettiamo? Non lo so.
Come reagiremo? Nemmeno.
Sarà una botta? Probabilmente si, ma sarà anche una gioia immensa e soprattutto la chiusura del cerchio di questo nostro primo anno expat 😉

La prima parte del mese di Dicembre è stata ricca di novità e di nuove dinamiche famigliari.
2G è dichiaratamente diventata una bimba di 6 anni ed ha mostrato energie, capacità e risorse davvero eccezionali. Oggi è finita ufficialmente la scuola, martedi ho partecipato alla “cerimonia” di fine anno scolastico e di passaggio da pre-primary alla primary school.
I progressi che 2G ha fatto sono stati impressionanti sia dal punto di vista della lingua inglese, della capacità di lettura e scrittura in entrambe le lingue, ma anche del nuoto e soprattutto dell’apertura verso le altre persone e verso le novità. Dovreste vedere come si arrampica come una scimmia ovunque!!!

3G è entusiasta senza il suo pannolino, felice di andare al nido, in piena fase di ripetizione delle parole e di “perché?”,  cocciuta come sempre!!!

Tutta la famiglia si applica con tutte le sue forze per migliorare l’inglese e mantenere l’italiano a casa.
Le bimbe guardano i cartoni alternativamente in una lingua o nell’altra.
I libri vengono letti a rotazione nelle due lingue.
Tutte le volte che 2G parte a spron battuto a parlare in inglese a casa, le viene ricordato che in casa si parla solo italiano.
Noi genitori cerchiamo di non mescolare mai le due lingue, ma a volte non è facile.

A volte siamo talmente stanchi che ci mancano le parole in italiano ed il nostro cervello ce le propone in inglese.
Io stessa pensavo che non fosse possibile ed invece può accadere.
Perciò a volte la sera, demoliti, può capitare di sentire dei dialoghi tipo “mi passi per favore quell’affare li? ” Ma quale ” ” Dai, quello li, li sul coso! ” e non stiamo facendo apposta, ma solo cercando di evitare di usare termini in inglese se quelli in Italiano non ci vengono. Il contrario avviene il lunedì mattina in ufficio, dopo un week end 100% in italiano!

Per le bimbe è ancora più difficile, specialmente per 2G che vive l’ambiente del gioco e della scuola solo in inglese, e quindi le mancano del tutto i termini in italiano. Spesso, per esempio, dimentica come si dice righello in italiano, oppure oggi per dire che in piscina con la scuola dovevano fare le bolle… È rimasta impappinata a ripetere Le… Le… Le… Perché le veniva solo bubbles in inglese. Per fortuna io ho capito la frase e le ho suggerito bolle. Per ora questo non le crea fastidio ma alla lunga potrebbe capitare e sta a noi cercare di darle supporto, sempre, e di non farglielo mai pesare.

3G invece non ha ancora accettato che la stessa cosa in due lingue si dica in modo diverso. Lei adora dire butterfly e si arrabbia se io le dico “si, brava, una farfalla”. Oggi però senza alcun dubbio, avendo visto la sorella al salta salta, ha detto: voglio fare anche io il jump jump.

Tutto questo per dire cosa? Per dire a chi avremo il piacere di vedere durante le nostre date stile “Tour degli U2”, che se vi sembriamo un po’ dissociati e sconclusionati, non è perché ci siamo fusi il cervello o perché vogliamo fare i fighi…solo che i due neuroni che ci erano rimasti sono alquanto affaticati 😉 E che le nostre bimbe potrebbero essere un po’ stralunate ed intimidite, e potrebbero usare alcune parole in inglese durante il gioco o usare costrutti inglesi in italiano, perché il mondo del gioco per loro è in inglese. Ma sono sempre loro, le nostre bimbe.

Poi veniamo noi, io e G come coppia, che in questo anno abbiamo remato come matti, per portare a casa tantissimi ottimi risultati e dare tutto il supporto possibile alle nostre bimbe.
Il risultato? Siamo molto soddisfatti ma completamente senza forze, oserei dire proprio svuotati!
Ci siamo dovuti ricostruire una nostra nuova routine qui downunder ed il problema principale è stata la questione orari e stanchezza.
La stanchezza spesso la fa da padrona, perché ogni azione anche banale porta con sé sempre un quid di impegno in più dovuto alla lingua ma soprattutto alla diversità culturale.
Gli orari perché siamo sfalsati in tutto, dalla sveglia, all’ora di entrata ed uscita a lavoro, pure la pausa pranzo…ed il rientro a casa con le bimbe super felici di vederci ma anche desiderose di mille attenzioni è il colpo finale!
Ecco che il detto che “all’estero o si fa coppia o si scoppia” si è rivelato assai vero.
Per fortuna abbiamo conosciuto persone molto in gamba che ci hanno dato supporto e gli amici in Italia ci hanno sostenuto alla grande, ma la pressione sulla nostra coppia è stata assai elevata.

Un altro elemento impegnativo è stato la ragazza alla pari, che nonostante il contributo positivo in termini di aiuto con le bimbe, con le faccende di casa e con l’italiano, ha comunque richiesto ulteriori energie da parte nostra per farla sentire parte della famiglia, per aiutarla ad integrarsi, a farsi nuovi amici e a conoscere questa città. Città che per una ragazza di 20 anni che parte con il mito dell’Australia, rischia di rivelarsi un po’ una delusione, perché Perth è una città per famiglie, molto costosa, mal servita dai mezzi pubblici, a parte le due linee del treno/metro, ed è la città più isolata al mondo! L’oceano indiano e la natura sono fantastici, ma non tutti a 20 anni hanno solo voglia di mare e natura!!!

Morale E. ci ha comunicato che si trasferirà sulla costa est a metà febbraio, un mese prima dei 6 mesi previsti. Noi stiamo valutando cosa fare, se tornare alla classica babysitter o se ripetere l’esperienza au pair. Di sicuro cercheremmo una ragazza in Australia già da un po’, in modo che sia già a suo agio con la lingua e con il paese…vedremo! Dipende anche come 2G si troverà nella nuova classe, se vorrà andare all’after school e se 3G resisterà un po’ di più ai bacilli del nido!

Ieri abbiamo festeggiato i nostri (ben!)  9 anni di matrimonio, oggi festeggiamo il primo giorno del nostro 10anno e non vediamo l’ora di queste vacanze per poterci rilassare un pochino grazie al supporto dei nonni ed alla facilità (si spera) di ordinare un sano semplice caffè al bar.

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Il mio pensiero per iniziare al meglio il nostro 10mo anno di matrimonio. A G è toccato il compito di onorare i 9 passati 😉

Ecco quindi perché il programma di stare a lungo in montagna, sperando nella neve ma soprattutto per ricaricare le batterie, perché tornare qui e ripartire non sarà facile per nessuno!

Quindi con le valige non ancora iniziate, ma lunghe liste già compilate, iniziamo il conto alla rovescia e la mia pancia già si pregusta una grande quantità di prelibatezze da mangiare 😉

Italia stiamo arrivando!!!