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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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È sempre qua che torno…

… da Mr. Oceano a ritrovare la carica e tutte le energie che mi servono per stare quaggiù! 

Perché è fantastico stare qua, ma molto, molto faticoso. Sarà la seconda lingua, sarà la mentalità diversa, sarà il fatto di lanciarmi sempre in nuove avventure, sarà che siamo a testa in giù, ma la fatica si sente e non c’è quasi mai sosta!

Questo mese di Agosto è letteralmente scivolato via tra le mie dita: ci sono stati grandi scatti di crescita delle bimbe, prima 2G che ormai va per gli 8 anni, ha bisogno di più spazi suoi a casa e di essere ascoltata di più, specialmente da me che sono sempre di corsa. Anche a scuola hanno iniziato a crearsi dei gruppetti esclusivi, creando nuove dinamiche in tema di amicizie. 

Poi è arrivata 3G, anche lei in rapida crescita. Da un lato vuole essere più indipendente, dall’altra ha avuto una mega regressione con scene isteriche per qualsiasi cosa, inclusa la notte! È stata dura, le abbiamo provate di ogni tipo. Alla fine mi sono focalizzata sul tranquillizzarla che se di notte lei ha bisogno io ci sono, ma che è in grado di tenere la pipi e se si sveglia è capace di riaddormentarsi da sola. Ieri ha finalmente dormito tutta la notte. Non canto vittoria ma almeno mi pare di aver intrapreso una buona strada! 🤞

Poi è tornato il tema casa: G inizia a vedere i frutti dei suoi primi 6 mesi nel nuovo lavoro, il mercato in WA sta ripartendo e probabilmente anche i prezzi delle case torneranno a salire. Così complice il fatto che 3G da Febbraio andrà a scuola tutti i giorni (Pre-primary) e così i costi settimanali per asilo e babysitter diminuiranno in modo importante, abbiamo iniziato a cercare una casa carina da comprare. 

Potete immaginare quali montagne russe nel mio cuore tra la paura di un mutuo, la lontananza dalla famiglia, il decidere di passare qui almeno altri 4 anni, perché altrimenti comprare non ha molto senso! In realtà non è nulla di nuovo perché il nostro piano iniziale è sempre stato quello di prendere la cittadinanza (ci vogliono circa 5 anni e noi siamo qui da quasi 3 anni) e far completare a Perth la Primary School a 2G (mancano ancora 4 anni), ma un conto è un’idea, un conto è una casa, 4 mura ed 1 tetto che non puoi spostare facilmente 😉 

Credo di aver fatto più yoga in questo mese che in tutta la mia vita, specialmente alle 5 del mattino!!! 😂

La consapevolezza a cui sono giunta ora è che comprare una casa a Perth è un po’ come affittarla in Italia: simile quantità di documenti richiesti, ma soprattutto simile rapidità di mercato. Mediamente una casa viene messa in vendita il lunedì mattina, rimane aperta al pubblico per circa 3 settimane con 3 visite di gruppo al sabato e 2 il mercoledì pomeriggio. Poi si fa un’asta che in realtà va sempre “buca” ma serve al venditore per capire quanto è disposto ad offrire il mercato. A quel punto si inizia a contrattare a partire dalla cifra più alta raggiunta all’asta. Se si trova un accordo la banca ha 3 settimane per fare le sue verifiche e se tutto è ok, dopo 1 mese si trasloca! 

Il mercato ha delle regole tutte sue, molto diverse dall’Italia. Questa la lista delle priorità che influisce sul prezzo e sull’appetibilita’ della casa:

1) Location: ovvero dove si trova la proprietà. Può essere anche una baracca, ma il quartiere è quello che conta, specialmente in relazione con le scuole pubbliche di zona sia Primary che High School. 

2) Land: ovvero la superficie del terreno, perché qui la prassi è demolire e costruire ex novo case sempre più grandi e se non hai abbastanza terra, avrai sempre una casa “piccola” per gli standard locali

3) Tipologia di casa intesa come numero di stanze e bagni, se a 1 piano o 2 piani, garage se chiuso o aperto e dulcis in fundo piscina!!!

Le finiture, la luminosità, la sicurezza, il comfort termico non sono assolutamente una priorità!!!

Capite bene che abbiamo dovuto fare un grosso lavoro su noi stessi per cambiare la nostra mentalità 😳

A tutto ciò si aggiunge ovviamente anche il mio lavoro e la mia ricerca di cosa vorrei fare da “grande” che non si abbina per niente con la parola MUTUO! Per fortuna abbiamo digerito anche questo ed abbiamo concordato che il nostro budget sarà tale da poter essere ripagato con il solo lavoro di G. Tutto ciò che io riesco a guadagnare è assai gradito, ma non è indispensabile per pagare il mutuo, altrimenti altro che notti insonni!😱

Cosi, passin passetto stiamo delineando ogni giorno di più questa nostra avventura in Australia e sento che ci sta facendo bene, perché stiamo crescendo come famiglia, affrontando sfide sempre nuove senza farci prendere troppo dal panico ma definendo i nostri paletti. 

Insomma, come si dice in gergo da psicologi, ci stiamo ricostruendo la nostra comfort zone, il nostro nido dove non tira troppo vento…anche se a volte la porta rimane aperta e allora si che arrivano ramate di vento, acqua e pure un po’ di sabbia!

Io ero “costretta” a non entrare per fare le foto 😉

Nell’emisfero sud è iniziata la primavera e noi non possiamo far altro che festeggiarla nell’oceano…in attesa di festeggiare C e la sua famiglia che hanno deciso di tornare a vivere qui per un po’…perché come mi disse il mio capo una volta: “Perth is a trap city” 😍 

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Up & Down

Ci sono momenti in cui procedo come uno schiacciasassi, mi espongo e mi metto in gioco ottenendo, per fortuna, ottimi risultati. 

Dopo grandi Up, ho quasi regolarmente momenti di grandi Down che fatico a gestire: un mix tra nostalgia, solitudine del lavorare da sola da casa al freddo e lontananza dagli affetti, fatica per tutti i fronti a cui sono esposta, stanchezza per le continue sveglie di 3G la notte, come minimo una per notte intorno alle 2 am che alla lunga si sente. 

Pian piano sto sviluppando le mie strategie. La più importante è il cappuccino vista oceano, al diavolo per una volta il regime latte free ;). Poi ci sono i caffè con le amiche, il mio spazio sul blog, lo yoga e la corsa. 

Finalmente una giornata di sole. Oceano, eccomi!

Cosi’ tra un Up ed un Down procedo lungo questa mia rotta super personale, da architetto a chissà cosa, che però mi sta dando molte soddisfazioni! 

Sento anche che il nostro 3zo anno in Australia si sta quasi per compiere ed ammetto che provo emozione ed anche un po’ di fifa, perché più tempo viviamo a testa in giù, più grande diventerà poi la decisione da prendere! Il 2018 vedrà altri importanti cambiamenti tra cui nonna Z in pensione e le mie bimbe nella stessa scuola con gli stessi orari, un sollievo organizzativo non da poco! 

Intanto cerco di tenere la barra a dritta e concentrarmi sui miei impegni quotidiani:

– dare i voti alla consegna dei miei baldi studenti 😂

– condividere contatti con le ultime due persone abbordate in tema sostenibilità, che mi hanno pure offerto il caffè 💪

– organizzare il mio evento sul tema Sustainable Built Environment per le Nazioni Unite del WA. 

– attendere il prossimo step per il nuovo lavoro casual. Ieri ho fatto il pre-employment health check. Ho incontrato tre medici: una per il drug test e controllo vista. Uno per il fit test, praticamente un test per i marines perché mi ha fatto fare flessioni, addominali, dorsali, squat e pure sollevare più volte 10 e 20 kg. Per fortuna che da quando faccio yoga ho le braccia un po’ pi forti! E l’ultimo per una verifica generale e spero che la mia pressione da formica non risulti un problema! 

– focalizzarmi ed incrociare anche le dita dei piedi per l’altro lavoro full time per cui ho applicato 2 settimane fa. 

– e se proprio non voglio annoiarmi, iniziare un corso gratuito online sulla sostenibilità ambientale, in modo da avere un titolo di studio locale che non guasta mai! 

In tutto ciò, mentre voi vi sciogliete le chiappe dal caldo in Italia, noi invece ce le geliamo, perché la minima di notte è scesa a 4 gradi… Ed in casa al mattino ce ne sono 15…Enjoy!!!

Ps: 3G da brava Aussie si rifiuta di vestirsi. Stamattina prima di andare a scuola ha nascosto il suo pile, così una volta tornati a casa non potevo costringerla a rimetterselo. Ed ovviamente lei nega l’evidenza. Così oggi le ho detto: “sono sicura che il pile è in casa. Lo cerchi e finché non salta fuori niente merenda”. Ecco che di colpo è apparso. Anni 4…cominciamo bene 😈 


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Pronti per l’Autunno 

Le giornate si stanno accorciando, gli alberi iniziano a perdere le foglie e nei supermercati sono spuntati pere e mandarini. 

Il mio cervello ancora non lo accetta, ma siamo a Maggio e sta arrivando l’autunno!!! 

Ore 7 am: sta sorgendo il sole!

Da quando vivo in Australia, nella mia mente sottosopra le stagioni ed i mesi hanno smesso di esistere. Tendenzialmente mi regolo cosi: se c’è il sole, si sta fuori o ancora al meglio si va davanti all’oceano. Se piove, si sta a casa ma fa un freddo porcello e così è meglio andare a fare la spesa per scaldarsi un po’ 😉 

L’importante novità di questa settimana è che mi hanno assegnato il corso successivo di progettazione architettonica con l’uso di Revit. Questa volta si tratta di un progetto in ambito residenziale. Ricomincio le lezioni a metà giugno e finirò a metà agosto. Poi si vedrà 😉 

Data questa fase di lavoro free lance da casa, mi sono “fatta l’ufficio” nella camera degli ospiti, in modo da avere uno spazio mio dove lavorare ma soprattutto una stanza più piccola da riscaldare durante l’inverno. Prima la mia scrivania era in salotto, sotto assalto delle bimbe ma soprattutto con tanti metricubi da riscaldare. 

Anche 3G ha espresso il desiderio di avere una scrivania grande come la sorella, e così siamo stati dalla super Ikea ed abbiamo completato l’opera. Ovviamente 2G ha potuto scegliersi la nuova sedia, onde evitare gelosie tra sorelle ;). 

Il nuovo assetto delle scrivanie per le bimbe: faccio sempre attenzione che la grande abbia qualcosina in più per differenziarle

Questo autunno sarà anche carico di saluti, ahimè! 

Avrete poi sicuramente sentito parlare di tutti i cambi in tema visti per venire a vivere e lavorare in Australia. Apparentemente per noi la situazione e le tempistiche per la cittadinanza non cambiano. Per molte persone, invece, questi cambi sono stati una doccia fredda. Stiamo a vedere… 

Buona primavera a voi dell’Emisfero Nord 😉 

Ps: appena riesco pubblicherò il post della nostra vacanza a nord fino a Kalbarri! 


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Che il Term 4 abbia inizio 

​Una nonna è partita 
Un marito è ritornato, per stare 😉 

La splendida Opera House

Un’amica importante parte lunedì con il suo pancione e la mia grattugia magica 😉

 
Una nuova possibile amica è appena atterrata e fortuna vuole che viva a 300 metri da me! 
Una figlia minore ha tolto definitivamente il pannolino di notte, segnale che sono diventata mamma di due fantastiche mini ragazzine e non più babanette! 

Harbour Bridge by night

Un’interessante collaborazione come volontaria è appena iniziata e chissà se potrà diventare anche un lavoro retribuito 
Un viaggio nella splendida Sydney 10 anni dopo il nostro viaggio di nozze ci voleva proprio ed ha confermato che al momento per noi va bene Perth! 

La mitica Bondi Beach

Un dito pazzo è stato dichiarato sano e quindi le mie mani mi stavano solo comunicando che stavo “raschiando il fondo del vasino” 😦
Un po’ di caldino finalmente sta arrivando 

Sono successe giusto un paio di cose durante queste due settimane di school holidays!!! 

Il “nostro” tramonto a Cottesloe

Che il Term 4 abbia inizio 😉 


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Makumba!

Ormai ne sono certa…qualcuno ci ha fatto una Makumba!

Questi primi 6 mesi del 2016 sono stati davvero intensi tra la babysitter che non è riuscita a rinnovare il visto, la mia mini crisi di panico in ufficio per il senso di responsabilità schiacciante sul mio progetto e l’assenza del mio capo progetto, la reazione a macchie che apparivano e sparivano sul corpo di 2G, il mio Dito impazzito, il mio licenziamento, le zero certezze per il lavoro di G e dulcis in fundo l’emergenza tecnica sul volo da Singapore a Malpensa che ci ha costretto, a 2 ore dal decollo da Singapore, a fare ritorno al punto di partenza perché il motore destro perdeva gasolio. In cabina c’era un pessimo odore di benzina e subito dopo essere atterrati l’ala ha preso parzialmente fuoco…credo di aver detto tutto!!!

In tutti questi avvenimenti ho cercato di vedere il lato positivo delle cose che c’è sempre e vederlo aiuta ad andare avanti, ma durante quelle “simpatiche’ due ore di volo a marcia contraria con il pilota che ci diceva “è tutto sotto controllo” ammetto che il mio pensiero è stato: “io non ce la faccio a reggere tutto ciò!”.

Mi ero già resa conto a Perth di essere in difficoltà, per il fatto che più volte a settimana mi sfogavo con le mie amiche e questo sfogo era spesso monodirezionale, cioè avevo proprio bisogno di condividere tutte queste pressioni con qualcuno. Io penso che le amicizie non siano solo chiacchiere allegre ma che condividere anche pensieri e preoccupazioni faccia parte del gioco…ma fino ad un certo punto, perché deve essere un “do ut des”.

Morale sono fermamente motivata, in questo secondo semestre 2016, a far tornare a girare il mio pianeta kiulo nel verso giusto ed a farmi supportare da uno del mestiere che mi aiuti ad alleviare il carico che mi porto sulle spalle.
A genova questo ruolo veniva svolto egregiamente dalla mia insegnante di yoga S, che oltre a farmi sfogare a parole, canalizzava tutti i miei pensieri e timori pre partenza per l’australia in esercizi yoga mirati…vediamo chi troverò a Perth 😉

Perché con l’esperienza ho imparato che chiedere aiuto non è da mollaccioni, ma da persone intelligenti!!!

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Marina Bay, Singapore

In tutto ciò, il week end a Singapore è stato bellissimo, a parte la febbre di 2G poche ore prima di imbarcarci per rendere ancora più “interessante” il volo con guasto tecnico.
Ora siamo in volo per Milano. Appena atterati aggiungerò un “Padre nostro” a tutti quelli che ho declamato durante quel maledetto volo…e spero che le vacanze in Italia saranno molto noiose 😉


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La mia barra di energia

Eccomi seduta su uno scoglio vista oceano a ricaricare la mia barra di energia che ieri sera ha nuovamente raggiunto il livello  – 2 😦

Non è una novità per me, mi accadeva spesso anche in Italia e anche prima di avere le bimbe. È un tema di discussione con G da molti anni ormai: “non sai dosare le tue energie”… Commento che ovviamente mi fa incavolare ancora di più, ma è vero!!!

Inutile fare un elenco dettagliato di quali siano gli eventi che qui mi fanno dissipare tante energie, basta già citare i più importanti: l’incertezza (per G) ed i cambi a lavoro (per me), le svariate tate a cui affidare le mie bimbe (non sempre del tutto soddisfacenti, per essere educata!!) ed in generale tutti i piccoli e grandi cambi che avvengono ogni un per due qui a Perth.
Non so se sia così in tutti gli espatri, ma a me questo continuo cambio stressa molto… Mi cambiano di nuovo anche l’insegnante di yoga… E che cavolo!!!

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Ecco il povero G dove dorme quando va in trasferta al nord. Inutile dire che le sue trasferte mi lasciano demolita 😦

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Nel mezzo del nulla del Western Australia!

Posso sclerare (come ieri sera), piangerci sopra (come oggi pomeriggio) o provare a trovare una nuova soluzione (come ora davanti all’oceano ;))

Proverò ogni pomeriggio prima di cena a fare 5 minuti di respirazione, per cercare di sgombrare la mente, godermi la serata in famiglia e interrompere il consumo di energie…tentar non nuoce!

Voi cosa fate per tenere il passo?

Ps: quando mi capita di rileggere il post della settimana precedente, mi accordo di aver appena pubblicato un nuovo post che dice esattamente il contrario… Ma pure io, due settimane con umore costante le potrò mai avere??? Mah!