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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Approdati a Sydney 9/9/18

Il 9 Settembre 2018 siamo finalmente approdati a Sydney per iniziare la 2nda fase della nostra avventura Australiana.

La splendida Opera House fotografata dall’auto appena arrivati a Sydney

Non è stato facile lasciare Perth ed il WA dopo quasi 4 anni, ma come dice mio padre, da quando siamo genitori ormai facciamo come i diplomatici: ogni 4 anni si cambia!

South Curl Curl beach

4 anni a Genova (Maggio 2009 – Gennaio 2015)
4 anni a Perth (19/01/2015 – 9/09/2018
Ed ora appunto eccoci qua sulla East Coast!

L’ Harbour Bridge fotografato sempre dalla nostra auto Bianca #3

Il fatto che G abitasse già a Sydney da 2 mesi ha reso tutto molto più facile, anche se io ero stravolta e mi pareva di essere su Marte. Ricordo perfettamente l’emozione di fare l’Harbour Bridge di sera appena atterrati e vedere l’opera House, con 2G che urlava di gioia, mentre 3G invece dormiva distrutta.

Quello che dovrebbe essere il mio studio 😂😂

Il lunedì mattina siamo subito andate a scuola a completare l’iscrizione delle bimbe, perché sapevo che la nuova routine scolastica ci avrebbe aiutato molto ad inserirci e così è stato, nonostante all’inizio 3G mostrasse una rabbia feroce verso questo cambiamento, una grande paura verso la nuova scuola ed una regressione comportamentale inaspettata. Praticamente una 2enne isterica con la forza di un Ariete di 5 anni. 😵

Primi giorni in stile campeggio, aspettando il container

È stata tosta, ma hanno portato a termine le ultime 3 settimane del terzo Term di scuola, nel frattempo io ho già ripreso a lavorare da casa, la nonna Z è arrivata ad aiutarmi per le school holidays e pian piano stiamo conoscendo luoghi e persone.

Clifton Gardens, uno dei miei luoghi preferiti nel North Shore

La prima impressione è molto positiva: la città è splendida e si percepisce un bel ritmo e molte possibilità per tutti noi. Sotto molti aspetti è sempre Australia, cosa che ha reso il trasferimento meno traumatico.

La vista dal mio co-working space. Ancora mi fa strano vedere l’Opera House 😊

Il cambio più netto è stato sicuramente il clima perché il cielo ha un colore diverso, anche quando è blu. E anche l’oceano ha un colore diverso. Ma è giusto che sia così e cerchiamo di goderci questa nuova avventura curiosi di quello che verrà 😍
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La cartina tornasole

Lo yoga è la mia “cartina tornasole”. Se nella testa ho mille pensieri, sono agitata e non riesco a rilassarmi, a yoga faccio schifo! Non riesco a tenere le posizioni, cado negli equilibri e faccio una fatica della miseria!

Cosi è stata la scorsa settimana, con il ritorno a scuola delle bimbe, G a lavoro, già in trasferta/sotto pressione e dulcis in fundo io che ho iniziato il mio nuovo lavoro quasi full-time. Risultato: ero isterica ed il solo pensiero era come riuscire a ridurre le mie ore in ufficio…non un ottimo inizio!!!😵

Oceano dove sei?!!?

Per fortuna la precedente esperienza di quasi 3 anni fa mi è tornata utile, unita alla presenza di nonna Z che si occupa dei pomeriggi dopo la scuola, eliminandomi il pensiero di trovare una tata, di spiegargli di nuovo tutto e di sperare che duri per più di un mese!!!
Cosi sono sopravvissuta alla prima settimana di lavoro, ho avuto la riconferma che sono ancora in grado di parlare al telefono e mandare email di lavoro e di partecipare a riunioni di progetto in uno studio di architettura “fancy”. Solo che questa volta lo faccio come consulente ambientale in ambito waste (Rumenta), che è la mia nuova passione da circa un anno!

Fuga in pausa pranzo in cerca di un po’ di aria fresca!

Ad una prima impressione, il lavoro non è molto “creativo” e per la maggior parte delle attività segue un processo ben definito e devo dire che la cosa non mi turba affatto, anzi! La fatica fatta nel 2015/2016 in un grosso studio di architettura in cui capivo poco ed ero super sotto pressione mi sta tornando molto utile, insieme all’esperienza dell’anno scorso nel campo delle relazioni tra persone. Mi sento molto più a mio agio ed ho molta più fiducia in me stessa.💪
La mia priorità rimane comunque il mio benessere personale ed il mio equilibrio tra famiglia e lavoro. Non avrei intenzione di prendere un’altra au pair, né di lavorare di notte per preparare le lezioni per il mio corso che ho mantenuto una volta a settimana. Andare a prendere le bimbe a scuola è per me sempre una gioia. Per questo primo mese lavorerò tutti i giorni full time (dalle 9am alle 5pm) tranne il giovedì, giorno in cui insegno al mattino e sto con le bimbe al pomeriggio.

Sushi con avocado, formaggino e pomodorini secchi: il mio nuovo obiettivo culinario 😋

Da marzo, quando partirà nonna Z, vorrei riuscire a lavorare il martedì dalle 8,30am alle 2pm per poter prendere le bimbe a scuola e magari fargli fare un’altra attività sportiva, così io nel frattempo sistemo le lezioni con il mio super nuovo pc.
Poi si vedrà, un passo alla volta, tenendo in mente i miei obiettivi a lungo termine e cercando di non aver (troppa) fretta di raggiungerli.
Intanto il primo grande risultato è stato ottenuto: da Project Architect ad Environmental Consultant!! Anzi Senior Environmental Consultant, che da un lato vuol dire che sto diventando vecchia, ma dall’altro che mi pagano di più 😜


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I miei propositi di settembre

In Australia il mese di Settembre non significa il classico ritorno a casa dopo le vacanze ed un nuovo inizio dell’anno scolastico come in Italia.
Più che altro significa la fine del quadrimestre ed è forse Ottobre a segnare una nuova ripartenza con il terzo round di school holidays e l’arrivo della primavera.

In realtà io non mi sono ancora abituata a queste nuove stagioni e quindi per me Settembre rimane sempre un Settembre all’Italiana, in cui fare il punto della situazione e stilare nuovi propositi. Anche perché di cambiamenti ce ne sono stati e di novità in arrivo pure!

Innanzitutto tra meno di una settimana arriverà la nuova ragazza alla pari. Grandi speranze sono riposte in lei dalla sottoscritta ma anche da un G abbastanza cotto. Non le chiediamo la luna, solo che se ne stia tranquilla per qualche mese a casa con noi a prendersi cura delle bimbe, le faccia divertire, non le faccia prendere freddo o troppo caldo, che le metta la crema solare e che cucini qualcosa di sano. Ma principalmente: che ci sia!!!

Io vorrei riuscire a rallentare un po’ a lavoro, anche se questo progetto ha dei ritmi serratissimi ed a volte Revit è davvero un osso duro.
Vorrei non entrare ciclicamente in crisi per il fatto che non sono presente a lavoro tutti i giorni al 1000×1000, sia fisicamente che mentalmente, come lo ero 6 anni fa, perché per forza di cose parte del mio cervello pensa alla famiglia ed alla organizzazione da pazzi per far quadrare il tutto, tra un malanno e l’altro. Inoltre non ho ancora il dono dell’ubiquita’!!!

In questo progetto ho saputo ritagliarmi un ruolo in seconda linea perché ho ancora molte cose da imparare in Revit e sulla mentalità australiana, ma principalmente perché le mie figlie sono spesso malate ed arrivata una certa ora io devo/voglio andare a casa.
Il “problema” dell’architettura è che si tratta di una disciplina “mai finita” , si può sempre fare di meglio e provare nuove soluzioni, ma i tempi non sono mai infiniti e quindi bisogna correre e lavorare fino a tardi.
Per tutti questi motivi io non posso essere la coordinatrice del progetto, almeno non ora! Ovviamente ho dei momenti in cui sono dispiaciuta, perché vedo la mia collega, tra l’altro mia omonima, che sta rivestendo questo ruolo e so che sarei in grado di farlo, ma non è questo il momento giusto!

A questo si aggiunge il fatto di essere sempre con un contratto “a progetto” ed il timore che il mio contributo non sia sufficiente spesso si materializza nella mia mente. Ma anche per questo non posso fare altro che impegnarmi al massimo delle possibilità e vivere questo rientro a lavoro mese per mese. Fino a fine settembre sono impegnata su questo progetto residenziale, poi si vedrà!
Magari arrivare alle 8,25 in ufficio, invece che alle 8,31 di corsa, e rientrare dalla pausa pranzo puntuale alle 14 può essere fattibile…ma non è colpa mia se per avere un caffè ci vogliono almeno 15 minuti 😉

Sul fronte famiglia vorrei riuscire a stilare e, più o meno, rispettare una sorta di menù settimanale, sperando nel contributo della au pair, e di goderci al massimo i week end. La ricerca della casa è stata messa in stand-by per mancanza di forze e di prezzi ancora troppo alti. Stiamo a vedere come evolve il mercato immobiliare ed i nostri contratti di lavoro.

Ad ottobre la padrona di casa dovrebbe anche montarci la tenda esterna sul terrazzo, in modo da proteggerci dal sole estivo e da poter finalmente mangiare fuori. L’acquisto del bbq è uno dei prossimi step.

In ultimo fare qualche gita fuori porta per conoscere meglio il Western Australia, perché alla fine questo primo anno di “sondaggio del terreno” sta volando e vorrei riuscire a viverlo al massimo 😉


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Benvenuti…e che abbia inizio l’Avventura!

Ieri notte siamo arrivati in montagna, dopo aver salutato casa, i bimbi e le maestre dell’asilo di 2G, i colleghi del marito G, la mitica tata di 3G e tutti i nostri amici!

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Finalmente inizia la nostra avventura: prima un mesetto di vacanza in montagna (perché tanto in Australia sono tutti al mare, le scuole e gli uffici sono chiusi, e se andassimo giù adesso sprecheremmo solo dei soldi) e poi il 18 Gennaio si vola a Perth.

G sta comunicando entusiasta a tutti l’indirizzo di questo blog, ammetto che sono emozionata all’idea che molti leggeranno le mie elucubrazioni mentali…cercherò di essere oggettiva,  ma voi fate sempre la tara a quello che leggete perché il blog è anche utile per sfogarsi 😉

Quindi Benvenuti, spero che seguitere le nostre avventure e mi raccomando commentate,  commentate, commentate!

Ps di servizio: in realtà non è proprio un mese di ozio totale, perché…

– dobbiamo ancora vuotare le scatole e valigie portate in montagna
– ovviamente mi renderò conto che ho esagerato con le cose per la montagna e quindi riporterò delle cose a genova per il container
– stesso dicasi per i regali di Natale perché “vuoi non portarli a Perth?!?”
– la casa a genova è ben lungi dall’essere pronta per l’impresa di traslochi e ieri se n’è accorto anche G (che è tutto dire!)
– il 5 Gennaio faremo il nostro primo trasloco intercontinentale e riconsegneremo la casa vuota (che la suocera sia avvisata perché tutto ciò che avanza finirà da lei)
– G farà qualche trasferta di lavoro per cercare di porre le bassi per possibili collaborazioni Italia – Australia
– io devo cercare di diventare il “guru”  del software di disegno Revit,  perché sembra essere una skill molto ricercata downunder

Insomma non proprio come stare in una spa ma non ci lamentiamo 😉


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ParliamodiAustralia – divagazioni e preparazione di un’aspirante Expat

Dopo numerose riflessioni ho deciso di aprire questo blog…

Un po’ per scaramanzia ed un po’ per segretezza avevo in mente di non pubblicare nulla fino a che I giochi non fossero fatti e ci trovassimo davvero Down Under, ma poi ho iniziato a scrivere, l’attesa si è fatta lunga, l’interesse e la richiesta di consigli è aumentata…e così eccomi qua!

A raccontare come è nata la nostra idea di provare ad emigrare, cosa abbiamo fatto finora, specialmente In termini di visto, quello che ho studiato, imparato ed affrontato.
Perché non so tra un anno dove saremo, ma so che in quest’anno passato di preparativi siamo cresciuti molto come famiglia, come coppia e come consapevolezza.

Ti auguro quindi buon viaggio insieme a me, se avrai voglia di leggere, condividere, chiedere, commentare e sognare ad occhi aperti!