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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)


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Caccia al tesoro

Questa settimana corta è stata intensa ma è filata via molto più leggera della precedente!

Io sono riuscita ad avere di nuovo il mio sano approccio distaccato sul lavoro, ho chiuso e consegnato la mia prima DA, l’ho anche portata stampata al Project Manager che ha iniziato a farmi mille domande ed io in modo distaccato ho risposto “all the answers are in the drawings” della serie “non mi rompere le palle ora, ci dovevi pensare prima!!!”. 
E per quel “piccolo” dettaglio dei 500 mq in più che abbiamo progettato, di cui T è perfettamente al corrente ma non ha voluto approfondire perché “we don’t have a urban planner on board”…??? Questa frasetta è diventato il mio nuovo mantra perché arrivati ad un certo punto… BUB!

Cosa succederà non lo so. Forse il progetto verrà approvato così com’è in comune, forse dovremo togliere un piano all’edificio… Chissà! Io intanto sto aiutando il collega bastardo A con dei disegni esecutivi.
Il bastardiello mi ha fatto uno scherzetto anche la mattina che dovevo stampare le tavole col plotter per la DA (15 tavole, 3 copie in A1). Siccome lui stava usando la stampante, ho chiesto a lui qualche dritta e qualcosa mi ha detto, ma non tutto. Perciò ho stampato una copia di prova (per fortuna non ne ho lanciate 3 tutte insieme ;)) ruotata al contrario, così mi sono dovuta rifilare tutte le tavole ed ho usato un botto di carta!!!
Poi ho chiesto a V che da brava tedeschina precisa mi ha spiegato tutti i trucchetti.
Mentre ero lì a rifilare le tavole passa A che mi dice “ah, vedo che non hai selezionato quell’opzione… Così usi molta carta e devi poi rifilare tutte le tavole!!!”  io con sommo aplomb ho sorriso e ho ribattuto “I know, next copies will be correct ;)”

Sul fronte Babysitter ho abbassato la mia asticella e la mia programmazione è ormai mensile con una ragazza diversa ogni giorno!!! Ho proposto la cosa alle bimbe come un gioco del tipo “chissà chi arriva oggi…. Sorpresa!!” ed il drop off e pick up a scuola è diventata una caccia al tesoro, con tanto di foto su WhatsApp per mostrare alla tata di turno la classe delle bimbe, quale lo zaino, quale borraccia, perché non ho tempo e voglia di investire troppe energie per spiegare tutto nei minimi dettagli dato che durano un paio di settimane al massimo!
Per fortuna scuola e asilo sono vicini, le bimbe molto diligenti e precise e se anche dimenticano un pezzo, lo recupereremo la volta successiva!!
Le amiche mamme a scuola buttano un occhio che tutto fili liscio, WhatsApp è sempre accesso… Più di così non posso fare 😉

Proprio in questo istante una possibile tata mi ha appena detto che è partita per fare il periodo di lavoro nelle farm per rinnovare il visto. Qui è così, o lo accetti o smetti di lavorare!

Per certe cose mi rendo conto che sto entrando in una fase di accettazione/non mi arrabbio più e addirittura certi modi di dire stanno diventando parte del mio modo di esprimermi. Quelli che preferisco sono “it is not my cup of tea” che rende perfettamente l’idea di una cosa che proprio non fa al caso mio, “lesson learned” quando c’è da trarre insegnamento da qualche avvenimento e l’espressione “what can I say?” quando una cosa proprio non merita alcun commento!!! Quest’ultimo l’ho imparato in piscina, detto da una madre dopo che sua figlia, correndo sul bagnato, si è spantegata a terra. La madre l’ha raccattata ed ha solo esclamato “what can I say???” 

La lunga estate del Western Australia è ormai arrivata al termine. Ci sono sempre giornate splendide, ma il sole brucia meno, tramonta prima, il vento è più fresco, ma soprattutto l’oceano è molto più mosso ed i kyters hanno lasciato spazio ai surfisti!

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Surfisti in erba

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La spiaggia vicino al molo, erosa dalle onde

Aprile sarà un mese ricco di novità anche per G, speriamo positive. Incrociamo le dita e procediamo un passo alla volta 😉

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Ritrovata leggerezza

È da una settimana che siamo tornati ad essere in 4.

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Autoritratto di 2G

Non è stato facile, ho iniziato a correre come una matta, ad anticipare la sveglia al mattino, 3G ha ricominciato a svegliarsi due/tre volte per notte, una Babysitter ci ha ammaccato la macchina… Ma nonostante tutto sono contenta!

Sono contenta di essere più presente, di occuparmi di più delle mie figlie, nonostante la maggiore fatica per me, e
non so perché e per come, ma in casa si respira un’aria diversa, c’è molta più coesione, supporto e leggerezza!

Anche con le bimbe siamo più pazienti e ci sforziamo di trovare dei diversivi perché non ci sono altre opzioni: a scuola/asilo devono andare perché io devo andare a lavoro, le commissioni vanno fatte tutti insieme perché non ci sono alternative. Loro lo sanno, noi lo sappiamo e c’è un solo modo per “sopravvivere” : fare squadra!

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Scampoli di Oceano

Godiamoci questa nuova fase e avanti tutta! 😉


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“Take it Easy and Make the Best of it!”

È quasi un mese che siamo tornati a Perth e non è stato facile.
È stato strano, perché nonostante avessi avuto fin da subito la sensazione di essere tornata a “Casa”, abbiamo iniziato ad annaspare.

Ammetto quindi che ci sono rimasta un po’ male del fatto che ci fosse di nuova grande stanchezza in famiglia, momenti di sconforto e di critica/paragone tra il “nostro” modo di vivere/fare le cose ed il modus vivendi di Perth. Io stessa sono cascata nella trappola del paragone, nonostante lo sapessi che è una delle cose peggiori da fare.
Ecco che le fasi Expat esistono davvero: io speravo di essere già nella Fase 3 della Regolazione, invece siamo regrediti alla Fase 2 dell’Alienazione. E la cosa più difficile è che i vari componenti della famiglia possono trovarsi nello stesso momento in fasi diverse!!!

Per fortuna ci siamo resi conto, grazie anche agli amici Expat con più esperienza di noi, del piccolo tunnel in cui ci eravamo infilati e siamo pronti a rimetterci in carreggiata 😉

La nostra au pair E. è partita oggi alla volta di Bali e poi continuerà la sua avventura verso la costa est. Il bilancio con lei è stato super positivo: le bimbe la adoravano, lei era super disponibile e di aiuto in casa.
La difficoltà maggiore per me è stata la “responsabilità” di avere un’altra persona a cui pensare e a cui dare supporto nell’adattarsi a vivere a Perth. Già io e G stiamo facendo la nostra bella fatica, le bimbe ovviamente hanno bisogno aiuto…energie per aiutare anche E sotto questo punto di vista proprio non ne avevamo!!!

Nell’ottica di pensare positivo e di goderci al meglio tutto ciò che questa esperienza di vita a Perth ci sta offrendo (e con la scusa che E è partita), proverò a “preoccuparmi” meno di come stia andando il nostro inserimento a Perth, se il capriccio delle mie figlie in realtà nasconda il desiderio di avere i nonni vicini, se le giornatacce di G a lavoro possano mettere in discussione la nostra permanenza qui.

Proverò a godermi le mie giornate, accettando sia le cose positive che quelle negative, e tra un mesetto potrò fare un punto della situazione per vedere come stiamo andando 😉

Ricordandomi però che contemporaneamente ora inizia un’altra fase: due nuove Babysitter e la corsa tra nido, scuola e lavoro… Ahhhh!!!

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Buon S. Valentino


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44 gatti…anzi no, 44 gradi!

Ebbene si, siamo appena sopravvissuti alla settimana più calda degli ultimi 80 anni della storia di Perth, non tanto per la temperatura massima raggiunta (42 gradi al termometro, 44 percepiti) quanto per la durata: 5 giorni di seguito!

Io sono miracolosamente sopravvissuta, forse è tutto il sodio nell’acqua che mi tiene su la pressione, chissà!
Anche le bimbe hanno retto, praticamente segregate dentro con l’aria condizionata ed un giorno ho fatto bigiare scuola a 2G e le ho mandate insieme con la au pair in piscina.

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Il nuovo centro acquatico di Bold Park con piscina all'ombra per i bimbi

Da ieri E ha iniziato a fare affiancamento alle mie tre balde nuove tate. La prima, quella per le emergenze, è meglio che faccia ancora pratica prima di guidare con le bimbe a bordo. La seconda, in teoria la più esperta, ha bozzato la nostra macchina ed ora non vuole più guidarla. Tutte le speranze sono di nuovo puntate sulla svidisa!!!

A lavoro io procedo bene, ovviamente ora devo concludere questo progetto e presentarlo in comune. Il mio capo inoltre ha spostato il meeting settimanale del mio gruppo a lunedì mattina alle 8,30, giorno in cui devo portare io le bimbe a nido e scuola. Il nido alle 8 è già aperto, la scuola apre alle 8,30… Volo? Dono dell’ubiquita’?
Nemmeno la mamma che abita davanti a scuola mi può aiutare perché il lunedi attacca presto anche lei. Ammetto che un po’ di agitazione mi sta salendo.

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Un po' di frescolino!

Comunque vediamo come va, al massimo iscrivo 3G al pre scuola, anche se per 15 minuti e prenderò una tata che prenda 3G il pomeriggio alle 17 al nido… Di più non posso fare!

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Il più bel regalo del giorno!

Ora mi godo il mio pomeriggio di libertà con le bimbe al mare e speriamo che domani non ci siano altre sorprese 😉


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Habemus Tatam

Anzi Tatas!!!

Dopo 7 giornate di ricerca sfrenata ed aver intervistato circa 14 ragazze, ieri ho definito le due nuove tate.

Avremo A. ragazza svedese di 24 anni, in Australia da due anni, che parla un ottimo inglese e dovrebbe stare a Perth un altro anno con lo student visa.
Poi avremo G. (tanto per cambiare iniziale!!!) ragazza italiana di 27 anni, a Perth con il suo fidanzato che ha lo sponsor visa e dovrebbero rimanere per un po’.

A. mi copre il martedi ed il venerdì. G. mi copre i giovedi.
La mamma della migliore amica di 2G dovrebbe prenderla dopo scuola il lunedì ed il mercoledi mentre 3G è al nido.
Loro però a breve andranno due settimane in vacanza, perciò sto concludendo con un’altra tata di back up per le emergenze…facile no?!!?

Domenica prossima E parte ed io incomincero’ a correre di qua e di là. Vediamo come va 😉

Il rientro a lavoro mi ha dato molte soddisfazioni perché sto coordinando i mille consulenti del mio progetto, che dopo cotanta ricerca e coordinazione di Babysitter mi sembra quasi facile!!!
I consulenti sono talmente tanti che la mia collega iraniana nuova arrivata come me mi ha chiesto: “ma quindi tu cosa fai???”. Bella domanda!!!

Mi dispiace dirlo perché suona molto come quella che sputa nel piatto in cui mangia, ma i nostri dubbi verso alcuni modi di pensare e fare politica a Perth continuano a lasciarci molto perplessi.

Io provo a dire quello che penso, probabilmente mi sbaglio e fa parte del mio choc culturale, non lo so, ma davvero provo dei forti contrasti dentro di me, tanto che a volte vorrei essere meno sensibile e godermi di più le mie splendide giornate.

Il primo grosso punto di domanda, come ormai ben sapete, è legato allo sviluppo urbanistico, ovvero le tante costruzioni in corso in città che tra l’altro sono ciò che mi permettono di avere un lavoro!!!

Prima domanda è: per chi le fanno?
Va bene volersi bene, ma o pensano che ci riproduciamo come conigli, o aprono le frontiere, perché non c’è così tanta gente che vive in Australia per giustificare tutti questi condomini che stanno costruendo.
Inoltre in Western Australia non si produce granché, il reddito si basa principalmente sull’oil & gas ed il mining che stanno raggiungendo minimi storici….chi comprerà queste case ed appartamenti?

Io sono quasi l’unica in ufficio ad essermi letta un “bellissimo” studio sul futuro di Perth (chiamato Perth & Peel) e di come raddoppierà la sua popolazione.
The Perth and Peel regions are projected to grow to 3.5 million people by 2050 – an increase of almost 70 per cent on our current population. Supporting this growth and delivering an efficient and liveable city while protecting our unique natural environment is a significant challenge.”  
Scopro ora che lo hanno rinominato Perth & Peel Green Plan!!!

Non c’è che dire, a fare marketing sono molto bravi, peccato che le loro stime a mio parere non abbiano grandi fondamenti. Però in questo modo si sono creati da soli uno studio di riferimento che poi citano ogni volta come fosse la “Bibbia” per cambiare gli indici urbanistici e quindi costruire di più, vendere nuovi terreni (per lo più aree verdi) e così via.
La qualità delle nuove costruzioni poi è davvero pessima ahimè!

Forse sono troppo critica o non ho capito niente. Se qualcuno ha maggiori informazioni per favore che mi scriva un bel commento.

Da brava rompiballe ho provato a chiedere in ufficio ai miei colleghi cosa me pensassero. Sembra che nessuno l’abbia letto e che non siano interessati.

Oggi ero a pranzo con una amica ed architetto Svizzera che è in Australia da 6 anni. Prima viveva a Sydney e lavorava come architetto, poi arrivata a Perth non ha trovato quello che si aspettava e si è messa a fare altro.
Le ho chiesto chiaramente: tu come ti rapporti con queste cose e lei mi ha schiettamente risposto: “dopo un po’ impari a non ” soffrire” e cerchi di non notarle più ”

Però il mio progetto è su un sito contaminato e non è richiesta la bonifica ma ci si costruisce sopra… Peccato che siamo a 300 metri dal mare!
Suo marito lavora nell’ambito della geologia e sta seguendo delle nuove costruzioni vicino al fiume. Si tratta di nuovo di terreni inquinati che non vengono bonificati e c’è forte rischio che le schifezze varie percolino verso il fiume.

Ma noi diamine qui ci viviamo, al week end tutti al mare…nessuno se ne rende conto??? Forse sono davvero troppo sensibile, dovrei bere una birra in più e rompere meno le palle…chissà!

E ancora la nuova moda di costruire villette e case a schiera sfruttando il più possibile il terreno, quindi zero giardinetto davanti casa e molto piccolo dietro. Le pubblicizzano come “zero maintenance houses”… Però io quando torno a casa dopo lavoro faccio una passeggiata rilassante lungo la mia via e sono circondata dal verde e dagli uccellini.

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La via dove abitiamo a 15 min dal centro e 15 min dall'oceano!

Io stessa però vivo in un appartamento al primo piano che di verde non ha nulla, non nella villetta sgarrupata con tanti alberi ma anche ragni e scarrafoni annessi…quindi forse dovrei farmi prima un esame di coscienza?

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Una casa su un lotto d'angolo: molto ambito da chi vuole costruire due villette in un colpo solo. E quei bei alberi?

G da bravo ingegnere razionale è molto più lineare: “qui la natura è strepitosa, tutto ciò che è costruito fa schifo”. Giudizio abbastanza lapidario e generalista, ma un fondo di verità c’è: purtroppo gli edifici nuovi sono costruiti al super risparmio, l’edilizia esistente e davvero “vecchia” senza isolamento, vetri singoli, nessun vespaio areato. Per forza a Perth tutti stanno sempre all’aria aperta: se c’è il sole in casa schiatti di caldo, se fa freddo ti ghiacci le chiappe!!
O vivi con l’aria calda/condizionata accesi (se ce li hai) o esci e cerchi refrigerio/tepore da qualche altra parte!
I consumi energetici pro capite sono i più alti al mondo, più che Stati Uniti e Cina… Ci si salva solo perché siamo pochi!!

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Le nuove case che sfruttano tutto il lotto, senza verde davanti. Tra l'altro sono costruite pure male: dopo solo un anno i balconi sono già un po' scrostati...grrr!

In ultimo il tema educazione delle nostre figlie. Noi siamo stati molto contenti dello scorso anno scolastico di 2G. Vedremo quest’anno come sarà.

Le nostre esperienze a lavoro con i colleghi tendenzialmente nati e cresciuti qui sono però alquanto disarmanti. Nessuna iniziativa, presa di responsabilità, spirito critico e voglia di provare a fare qualcosa di diverso.
A scuola invece vengono spronati, stimolati a fare bene, a volte il fatto di ottenere un premio se svolgono il lavoro bene mi sembra quasi eccessivo. Puntano molto sulla fiducia in se stessi, sul public speaking… E poi? Dove perdono tutta l’energia che hanno da piccoli?

A pranzo spesso mi capita di incontrare qualche collega, soprattutto quelli più giovani, che mangiano al parco. Io cerco di chiedere loro informazioni in modo educato, di capire cosa ne pensano, ma non ottengo grandi risposte. Sicuramente non sono tutti così, forse sono abituati ad un approccio più blando…non lo so!

Mi ha consolato però sentire da una cara coppia di amici e colleghi sudafricani, che anche loro erano convinti che in Australia fossero all’avanguardia in ambito risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Invece arrivati qui hanno avuto una brutta sorpresa.
Di sicuro sono molto bravi a farsi pubblicità ed “esportano” solo quello che gli fa comodo!!!
Insomma non so chi ha presente l’architetto Glenn Murcutt che io citai più volte nella mia tesina del terzo anno. Famosa la sua frase “Touch this earth lightly” … ecco, lo posso pure dimenticare!!!

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Uno schizzo di Glenn Murcutt

Foto tratta da qui

Cercando di essere costruttivi e tenendo ben a mente il nostro obiettivo a medio termine, che è la cittadinanza per le nostre bimbe e anche per noi (perché chissà se tra 30 anni decideremo di fare i pensionati a Perth 😉 ), sto iniziando seriamente a valutare l’opzione di spostarci in futuro verso la costa Est, per scoprire meglio quest’immensa australia e non avere una visione limitata.

Chissà, vedremo gli sviluppi lavorativi soprattutto di G!

Io dopo questo post super pallosso, che solo chi mi vuole davvero bene avrà letto tutto, vado a dare un bacino alle mie bimbe che dormono e domani MAAAAARE, che sono previsti 39 gradi!!!

Buon week end a tutti 😉

Ps di questa mattina: perché mi infervoro così tanto? Perché soffro così tanto?
Solo perché amo la natura e perché mi dispiace vedere un luogo fantastico venire distrutto, o forse perché in fondo in fondo qui sto bene e vorrei poter mettere le mie radici?
Ci provo a vivere guardando il lato positivo delle cose e apprezzando solo il meglio, ma mi sembrerebbe di essere ipocrita e pure un po’ opportunista!

Non so, di sicuro in ogni parte del mondo ci saranno cose positive e cose negative e non vorrei vagare come una trottola in cerca del luogo perfetto…vorrei trovare un equilibrio ed avere il “mio” luogo, chissà!

Intanto 3G fa pipi e popò alla grande sul water ed è uno spettacolo come parla 😉


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Si riparte con la Rumba: a scuola per davvero!

Domani è un gran giorno per 2G: comincia ufficialmente la prima elementare, qui chiamata Year 1!

La scuola è la stessa, anche l’edificio è lo stesso (quello nuovo per fortuna ;)), solo la classe è al primo piano invece che al piano terra.

3G inizierà invece il nido mercoledì dopo due settimane di mini inserimento, ovvero due volte a settimana è stata per circa un’ora in classe da sola a giocare con gli altri bimbi ed è sembrata serena.

E, la nostra au pair, ha confermato la sua partenza domenica 14 febbraio. Io sto incontrando le possibili babysitter, postando annunci ovunque e chiedendo a chiunque.
Stasera forse ho trovato quella “giusta”: una ragazza di 24 anni svedese, in gamba, molto indipendente, che sa guidare l’auto. Domani verifico le sue referenze e la confermo per tutti e tre i giorni.

In teoria avrei già dovuto essere a posto per due giorni a settimana, con una ragazza bilingue italiano/inglese che si era già occupata delle mie bimbe. Doveva darmi la conferma una volta ricevuto l’orario definitivo dei corsi all’Università.
Stasera le ho scritto per fare “touch base” come dicono qui, cioè farsi vivi e sondare la situazione, ed ecco che a prescindere dall’orario universitario mi ha tirato la sola!!!

Ormai molto zen, dopo qualche xxxxx tirato qua e là, le ho espresso in modo educato il mio disappunto e le ho subito chiesto di consigliarmi altre tate. Perché tanto qui è così, tutto è iper rapido e la gente cambia idea in 30 secondi 😦

Il tempo durante il week end è stato molto variabile, tendenzialmente brutto, ma per fortuna ha rinfrescato.
2G in queste due settimane a Perth si è molto annoiata (weekend lungo a parte, ma si sa che i bambini non hanno mezze misure) ed oggi era proprio di umore mero perché a stare a casa si annoia, nonostante non siamo stati sempre a casa, sia venuto un suo amico a pranzo…ma tant’è!!!

In realtà secondo me ha solo bisogno di tornare a scuola con i suoi amici, ad imparare cose nuove e a godersi la sua indipendenza.
Queste giornate di noia sono però state utili per far affiorare alcuni sentimenti importanti legati soprattutto al nostro viaggio in Italia. Li ha espressi ovviamente come una bambina di 6 anni, ma sono felice che lo abbia fatto.

Il primo concetto è stato: “non voglio vivere in Australia perché devo sempre mettere la crema solare. In Italia non la devo mettere”
A cui si è aggiunto: “non voglio vivere in Australia perché devo prendere l’aereo per andare in Italia e così non posso avere un gatto”, collegato ad una delle spiegazioni che le ho dato sul perché non possiamo avere un gatto….mi ci manca solo quello!!!!
Però mi ha fatto tenerezza e mi ha fatto ricordare quante Big Babol avessi mangiato e che palloni enormi avessi fatto per mesi per vincere l’husky 😉

Poi, lamentandosi del fatto che pioveva: “uffa, a me piace stare all’aria aperta, qui a Perth piove sempre!”  ed ammetto che mi sono trattenuta a stento dal dirle: “vai a milano, cara, vai, che poi l’oceano te lo sogni, ti becchi una bronchite via l’altra e per 5 mesi all’anno non vedi mai il sole!”. Ma ho cercato di essere più matura di lei ed ho risposto in modo costruttivo.

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Il nuovo edificio a City Beach...bello anche con il cielo velato 😉

Poi ha affermato che a Genova viveva bene, con l’asilo e la ludoteca. Le ho confermato che anche noi a Genova vivevamo bene, ma che io non avevo un lavoro e che ho lavorato per un anno per ottenere il visto per venire in Australia.

Stamattina poi mi ha detto: “sai cosa ho sognato? Che andavamo in Italia a vivere e poi quando avevo 14 anni tornavamo a vivere in Australia”

E se sabato davanti alle sue affermazioni un po’ avevo accusato il colpo, stamattina mi ha proprio appoggiato un pallone da calcio da rigore!!! E via allora col pippotto della questione visto, del valore della cittadinanza, di quali diritti e doveri ha un cittadino bla bla bla. Perché anche se ha solo 6 anni, trovo sia giusto spiegarle come stanno le cose, perché i suoi genitori fanno certe scelte e come nella vita non sia tutto facile ma ce lo si debba guadagnare!

Sicuramente le vacanze in Italia sono state belle ma emotivamente intense anche per nostra figlia. Anche se è piccola, si pone tutta una serie di domande e vive tutta una serie di dubbi e perplessità da mini expat.
Non è ancora arrivata la domanda macigno tipo: “perché non possiamo vivere vicino ai nonni?”,  ma mi aspetto che prima o poi arrivi ed avrebbe ragione a farla.

Io confermo la mia sensazione, ovvero che la vita qui a Perth è molto rilassata, io posso avere un lavoro con orario flessibile da favola e le mie bimbe potrebbero andare in giro da sole senza che nulla gli succeda. Aggiungo un bel “per ora” scaramantico perché non si sa mai 😉
Dato il mazzo che ci siamo fatti per ottenere il visto, mi farebbe molto piacere ottenere la cittadinanza, anche perché sarebbe uno splendido regalo per noi ma soprattutto per loro.

Tanto lo so che se non la dovessimo ottenere, tra 10 anni ci verrebbero a dire “ma come, eravate così vicini alla meta, perché non siete rimasti? ” e se invece la dovessimo ottenere: “a me l’Australia fa schifo, non ci voglio più andare!!!”

Come ci disse giustamente il nostro amico e saggio psicologo S, partite perché lo volete voi, non solo per i vostri figli, perché non è detto che loro saranno dello stesso avviso. Così come dobbiamo decidere noi adulti se rimanere o ripartire, non i bimbi, ovviamente se non nascono situazioni o problemi davvero gravi.

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Ho preparato le armi: le mie riserve di medicine italiane omeopatiche e non, per affrontare questo inizio di nido senza au pair!

Insomma, dopo due settimane di “collaudo”, via che si riparte con la rumba della scuola…e speriamo che la Svidisa mi salvi le chiappe 😉


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Margaret River e dintorni…e ritorno alla realtà!

Abbiamo passato quattro giorni da favola, un prolungamento delle vacanze di natale con un mare da favola ed i fuochi d’artificio del nostro secondo Australia Day.

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Meelup beach, una delle poche spiagge con ombra e tavoli per pic nic

La conclusione della settimana con rientro a lavoro ed inizio ricerche della tata è stata una mazzata nei denti!!

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Il paesaggio da far west alla Taunton Farm

Ho però capito che non vorrei una nuova au pair italiana appena arrivata in Australia, perché significherebbe ricominciare tutto da capo ed al momento non ho l’energia. Lo so che lo avevo già dichiarato, ma presa dallo sconforto avevo cercato di convincermi del contrario!!! 😉

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Piscine naturali lungo il cape to cape trail

Quindi via libera alla Babysitter classica che sarà un grande sbattimento e corsa per me ma ci provo!

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Paesaggi da favola

Tornando al weekend da favola, ecco i miei nuovi indirizzi Down South:

Dormire: Taunton farm camping e chalet

Merenda, caffè e gelato: Gabriel’s chocolate factory

Cena: Sunset café @ Gracetown. Molto spartano ma pesce buono e tramonto da favola

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Tramonto a cena

Colazione e mare: White Elephant café e spiaggia @ Prevelly

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Spiaggia @ Prevelly

Mare: Piscine naturali vicino Yallingup che si raggiungono tramite il sentiero cape to cape

Birrerie per bambini: http://www.margaretriver.com/stories-the-best-family-friendly-breweries-with-playgrounds/

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Yallingup, una delle mie preferite con piadina quasi romagnola, ombra, prato, parco giochi ed un po' di barriera corallina anti squalo!

Per il resto, lascio parlare le foto 😉

Lunedi inizia la scuola, il nido…e via che si balla!!

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Pallina per celebrare il nostro 2ndo Australia Day