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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Un anno per me… 

2 commenti

Questo 2017 vorrei che fosse un anno per me. 

Quel famigerato anno “sabbatico” che non ho mai osato prendermi, perché sempre impegnata a fare, fare, fare. Ed ho fatto moltissime cose fantastiche, ma ora una pausa mi ci vuole. Una pausa da me stessa e dal mio Senso del Dovere che è davvero un osso duro!!! 

L’aver finalmente ammesso che non ho più voglia di fare l’architetto progettista, di passare ore ed ore davanti ad un computer, chiusa in un ufficio sempre alla rincorsa dell’ennesima scadenza, è stato un passo fondamentale. Probabilmente avrei dovuto capirlo già 15 anni fa, quando, al primo anno di Architettura, esasperata da un laboratorio di progettazione in Tanzania, attraversai le rotaie del tram al Politecnico di Milano e mi andai ad informare alla Facoltà di Veterinaria. Perché nei miei sogni io volevo fare Veterinaria o Biologia Marina…ma per un verso o per l’altro finii ad Architettura 😉 

Fortunatamente non rimpiango nulla del passato. Le tante materie che ho studiato mi sono piaciute, non mi sono di certo annoiata ed è anche grazie alla mia laurea in Architettura che abbiamo ottenuto il visto per venire a vivere e lavorare in Australia. Quello che però proporrò alle mie figlie, se non avranno le idee chiare, sarà di prendersi un periodo di pausa finito il liceo e di seguire sempre il loro istinto! 

L ‘Australia per me: Libertà e Possibilità

Tornando a me, in questi primi 3 mesi dell’anno ho iniziato a seguire il mio istinto, a mettermi in gioco e a vedere dove mi portano le occasioni ed il destino. Per ora sono soddisfatta, il lavoro come Lecturer mi piace ed anche le attività di volontariato in cui sono impegnata. Fortunatamente G mi ha “imposto” di non preoccuparmi della questione economica, in modo da poter scegliere ciò che più mi interessa. Rimango sempre una Formica, quindi a parte alcuni momenti compulsivi di prenotazione delle vacanze, cerco di stare attenta alle spese e partecipo per lo più ad attività e conferenze gratuite 😉 

Il mio Senso del Dovere però è sempre lì che fa capolino e se nella mia gestione giornaliera sono soddisfatta e convinta delle mie scelte, appena faccio pensieri più a lungo termine, nuvoloni neri offuscano la mia serenità. Perché in realtà non abbiamo idea di dove saremo tra 5 anni ed io non ho la minima idea di cosa farò tra 5 anni. Non ho la minima certezza che un lavoro che va bene in WA potrebbe avere uno sbocco anche in Europa o in un altro Continente, anzi lo dubito fortemente! Ieri io e G ne abbiamo parlato, ma onestamente non siamo ancora pronti a prendere delle decisioni a lungo termine. È troppo presto presto per entrambi. 

Quindi proverò a godermi quest’anno di scoperte, a tenere a bada i miei “nuvoloni” e vediamo cosa ci porterà il futuro 😉 

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2 thoughts on “Un anno per me… 

  1. Ci vuole proprio e te lo meriti…. ma so anche quanto possa essere difficile stare con le mani in mano…

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    • Grazie! Il bello di Perth è che lavorare part time è una cosa normale e fare attività di volontariato è molto apprezzato. Sono io che devo imparare a non essere troppo rigida con me stessa 😉

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