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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Molte strade. Quale sarà la mia?

6 commenti

In questi due mesi di networking ed analisi del mercato di Perth, non ho fatto nessuna scoperta esaltante, anzi mi sono sentita ripetere il ritornello che Perth non è il posto giusto per quello che piace a me (sostenibilità ambientale e risparmio energetico, anche detti “buon senso” e “avere un minimo di rispetto per l’ambiente e le generazioni future”. L’Australia è uno dei paesi al mondo con il più alto  consumo di energia pro capita. La sua salvezza è che ci sono pochissimi abitanti!) e che non conta ciò che conosci ma chi conosci! 

Non lo definirei un risultato entusiasmante (!!!!), però durante questo mio percorso ho parlato e bevuto taaaaanti caffè con persone disponibili che hanno espresso la loro opinione sul tema e mi hanno consigliato varie strade ed altre persone con cui parlare. 

La mia ricerca non è finita, perché a gennaio ho in programma almeno un’altra decina di caffè, però sinceramente ad un certo punto vorrei provare ad intraprendere una di queste strade e vedere dove mi porta. 

Quale sia quella giusta per me, ancora davvero non lo so. 

Ecco le opzioni che si sono delineate finora. Nessuna ovviamente porta ad un posto di lavoro assicurato, sono tutte strade in salita e tortuose…se no che gusto c’è 😉 

1) Tornare in uno studio di architettura medio/grande, non appena il mercato riprende (e chi lo sa quando), con un ruolo che va dal Revit Drafter al Design Architect. 

Perché si: per avere un lavoro “certo” con orari fissi ed uno stipendio 

Perché no: perché la qualità dei progetti è mediamente bassa ed è un lavoro che richiede spesso ore extra

Voto: 5

Offerte di lavoro: per ora poche, ma il mercato sta migliorando 

2) Entrare in uno studio medio/piccolo che realizza progetti di maggiore qualità, magari anche con un occhio alla sostenibilità ambientale ed  al risparmio energetico. Peccato che anche qui la crisi si sente e che a Perth le persone sono molto ignoranti in tema di risparmio energetico. Morale ci sono pochi clienti “illuminati” e quindi pochi studi con questo target 

Perché si: per provare a far parte di un bel progetto 

Perché no: forse per il rischio di voler uccidere il cliente ricco ma poco illuminato che pensa solo alla piscina ed alla sala tv con aria condizionata a bomba!!! 

Voto: 8

Offerte di lavoro: pochissime  

3) Assistant Project Manager: a distanza di 6 mesi ho fatto un secondo colloquio con una piccola azienda di Project Management. Il direttore mi ha preso in simpatia ed è rimasto colpito dal mio cv. Quello che potrebbe essere il mio superiore, però, dichiaratamente non mi ha preso in simpatia e non so davvero perché!!! 

Perché si: perché ho buone doti da Project manager ed è da un po’ di anni che vorrei provare a fare questo lavoro

Perché no: perché non ho percepito un grande amore nei miei confronti da parte del Project manager a cui dovrei fare da assistente… 

Voto: 7

Offerte di lavoro: in teoria “il posto è mio”, peccato che la società prima debba vincere il contratto per il nuovo progetto e negli ultimi 6 mesi non gli è andata gran bene!! ! 

4) Consulente energetico da libero professionista, come facevo in Italia. Il problema è, come anticipavo, che non c’è la cultura né dei clienti né tantomeno delle imprese costruttici

Perché si: perché penso che sia doveroso costruire e ristrutturare pensando ai consumi energetici, specialmente qui dove ci sono tantissime villette


Perché no: perché sarebbe una guerra persa quasi in partenza e da sola, in un paese che non è il mio, è davvero troppo! 


Voto: 4


Offerte di lavoro: quasi zero


5) Sustainability Officer, cioè il responsabile della sostenibilità ambientale per un comune. Ruolo più gestionale e sociale, completamente staccato dal mondo dell’architettura. 


Perché si: per provare qualcosa di nuovo e lavorare per lo stato  australiano. 


Perché no: c’è il rischio di stufarmi  della burocrazia e del modus operandi di un “posto pubblico” 


Voto: 7


Offerte di lavoro: circa una al mese, peccato che per ora mi abbiano sempre scartato. Oggi ho ricevuti l’ultimo no, ho chiesto maggiori dettagli e mi hanno detto che hanno ricevuto 70 cv per un posto e solo 4 faranno il colloquio. Io non ero una dei 4! Non avendo titoli di studio australiani, purtroppo la vedo moooolto dura


6) Insegnare nell’ambito dell’architettura e della sostenibilità ambientale, probabilmente iniziando con corsi per software di disegno come Autocad e Revit


Perché si: ho esperienza di insegnamento in Italia a colleghi che volevano diventare certificatori energetici e mi è piaciuto


Perché no: per la mancanza di contatto con la realtà della progettazione e costruzione, ma soprattutto per la totale incertezza lavorativa. All’inizio se va bene potrei fare la supplente chiamata all’ultimo secondo


Voto: 8


Offerte di lavoro: quasi zero, ma tramite networking che rasenta lo stalking, forse qualcosa troverò!!! 


7) Fare un Phd (dottorato di ricerca). Dato il mio cv, l’unico percorso di studi ulteriore che avrebbe senso, soprattutto qua dove quasi tutti ottengono solo il Bachelor Degree (laurea triennale), sarebbe il Phd. Nessuno me lo ha “offerto”, dovrei conquistarmelo tirando fuori le unghie ed impegnarmi assiduamente per i prossimi 4 anni…


Perche si: per ottenere un titolo riconosciuto a livello internazionale e poter insegnare anche in altre nazioni 


Perché no: perché quattro anni sono lunghi, molto lunghi, e dopo non si ha la certezza di avere un posto di lavoro assicurato all’università e si rischia di essere troppo qualificati per tornare in un’azienda! Inoltre dovrei rifare l’IELTS, ma questa volta Academic e prendere almeno 7. Forse è la volta che miglioro il mio accento?!!!? 


Voto: 5/6


Offerte di lavoro: poche! 


8) Sustainability manager in un’azienda/studio e/o responsabile di certificazioni “green”. Ancora devo capire bene questo ruolo. A gennaio dovrei riuscire a parlare con una collega che ha questo ruolo in uno studio. 


Perché si: per rimanere nell’ambito dell’architettura/costruzioni ed occuparmi di sostenibilita ambientale 


Perché no: potrei essere la solita rompiscatole che si occupa di cose che non interessano (ahimè) a nessuno 


Voto: 7,5


Offerte di lavoro: fino ad ora, mai viste! 


9) Inventarmi un lavoro di “nicchia” in base alle mie capacità e competenze. Ovviamente qualcosa ho già in mente, ma se la crisi non passa, qualunque iniziativa è dura! 


Perché si: perché in fondo sono una libera professionista “nata” che ama la sua indipendenza 


Perché no: ritrovarmi di nuovo a lavorare da sola, da casa, in una lingua che non è la mia…ma non deve essere per forza così, posso sempre escogitare qualcosa 😉 L’ostacolo principale è la crisi 


Voto: 7


Offerte di lavoro: devo creare io una nuova esigenza! 


Infine potrei cambiare completamente ramo e:


A) Insegnare italiano 

B) lavorare con un migration agent 

C) fare “solo” volontariato


Di base ho la grandissima fortuna di poter contare sul supporto economico ed emotivo di G, cosa che mi da il lusso di cercare il lavoro che più mi piace. Ovvio che se le condizioni dovessero cambiare, mi rimboccherei le maniche e farei qualsiasi cosa! 


Al momento approfitto di questa condizione privilegiata, con l’obiettivo però di fare una scelta. 


Ecco quindi la mia top 3 di possibili lavori nel campo dell’architettura:

Primi ex equo: Studio di architettura  medio/piccolo ed insegnare tematiche architettoniche (voto 8)


Terzo: Sustainability manager (voto 7,5)


E voi che vedete la situazione dall’esterno, cosa ne lo pensate? 


Grazie 😉 


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6 thoughts on “Molte strade. Quale sarà la mia?

  1. Un’analisi davvero dettagliata dove mi sembra che hai considerato tutte le opzioni ma come diceva sempre una mia cara amica, non sottovalutare il fattore “C” ( sinonimo di fortuna o sfortuna con la s davanti) ! Sono dell’idea che tu non dovresti arrenderti perche’ la tua preferenza professionale per costruzioni eco sostenibili, piaccia o meno, sposa quelle che sono le nuove tendenze quindi se fossi in te non mi arrenderei e non ascolterei chi ti scoraggia ma anzi cerca di trovare uno spiraglio che ti permetta di intrufolarti e poi da li sviluppa il tuo progetto o mettiti in proprio…quale miglior paese di questo? Insomma non mollare, se aspetti qualche anno ti faccio fare il progetto per la nostra casa eco sostenibile! E’ il mio sogno riuscire un giorno, non lontano, a costruire una casa disegnata da un architetto sulle nostre esigenze e con materiali moderni ecc….vedi, sono gia’ una potenziale cliente! Buon natale e raccontaci delle tue vacanze ciao 🎄😎🎉

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  2. Quante possibilità… Almeno hai più strade che si aprono davanti a te! Sul PhD sai come la penso, ma per il resto mi verrebbe da dirti di buttarti in un’esperienza nuova! Non sai mai cosa potresti scoprire!

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  3. Io sono in Italia, non ho idea di come sia la situazione lì, ma mi sembra tu abbia fatto un quadro lucido e dettagliato delle varie possibilità. Le tue scelte mi sembrano le più sagge, anche se non scarterei completamente il ramo sostenibilità.
    Le cose cambiano in fretta, e quello che ora potrebbe sembrare superfluo e di nicchia potrebbe non essrelo più in un batter d’occhi.

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