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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

La mia barra di energia

7 commenti

Eccomi seduta su uno scoglio vista oceano a ricaricare la mia barra di energia che ieri sera ha nuovamente raggiunto il livello  – 2 😦

Non è una novità per me, mi accadeva spesso anche in Italia e anche prima di avere le bimbe. È un tema di discussione con G da molti anni ormai: “non sai dosare le tue energie”… Commento che ovviamente mi fa incavolare ancora di più, ma è vero!!!

Inutile fare un elenco dettagliato di quali siano gli eventi che qui mi fanno dissipare tante energie, basta già citare i più importanti: l’incertezza (per G) ed i cambi a lavoro (per me), le svariate tate a cui affidare le mie bimbe (non sempre del tutto soddisfacenti, per essere educata!!) ed in generale tutti i piccoli e grandi cambi che avvengono ogni un per due qui a Perth.
Non so se sia così in tutti gli espatri, ma a me questo continuo cambio stressa molto… Mi cambiano di nuovo anche l’insegnante di yoga… E che cavolo!!!

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Ecco il povero G dove dorme quando va in trasferta al nord. Inutile dire che le sue trasferte mi lasciano demolita 😦

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Nel mezzo del nulla del Western Australia!

Posso sclerare (come ieri sera), piangerci sopra (come oggi pomeriggio) o provare a trovare una nuova soluzione (come ora davanti all’oceano ;))

Proverò ogni pomeriggio prima di cena a fare 5 minuti di respirazione, per cercare di sgombrare la mente, godermi la serata in famiglia e interrompere il consumo di energie…tentar non nuoce!

Voi cosa fate per tenere il passo?

Ps: quando mi capita di rileggere il post della settimana precedente, mi accordo di aver appena pubblicato un nuovo post che dice esattamente il contrario… Ma pure io, due settimane con umore costante le potrò mai avere??? Mah!

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7 thoughts on “La mia barra di energia

  1. …and breath..come mi dice sempre il mio compagno quando parto in quarta con lo sclero del momento!
    Certo che per noi italiani che siamo abituati ad una societa’ piu’ statica e con radici profonde qui si fa fatica anche perche’ a volte i cambiamenti sono solo gratuiti ma in fondo riflettono un tipo di vita che e’ senz’altro piu’ superficiale nell’approccio alle cose. Vedi le tue tate che vanno e vengono perche’ questo e’ quello che soprattutto i giovani fanno in australia, girano e rigirano, vanno e tornano anche perche’ secondo me e’ difficile restare ” intrappolati” troppo a lungo in queste citta’. Voglio dire puoi restare anni a Londra o a NY e neanche te ne accorgi ma a Perth dopo un po’ che l’hai esaurita vuoi passare ad altro se puoi. Tutte queste sensazioni e sfide psicologiche secondo me sono l’esperienza vera dell’espatrio, il resto e’ il contorno .
    Penso che il segreto sia di costruirsi un centro molto solido e cercare di tenere il punto fermo la’ dove si puo’ e il resto gira ma certo che forse ci vuole un po’ di tempo. Il movimento comunque e’ insito in questo paese. Ci sono cittadine che sono nate nel nulla e nel nulla sono scomparse perche’ non funzionava piu’ l’economia del posto, un po’ come in America. Se parli con un australiano sono certa che ti raccontera’ che ha vissuto in citta’ diverse e se cerchi lo stesso ristorante dove hai mangiato bene una volta 10 anni fa secondo me non lo troverai piu’ perche’ qui tutto e’ aleatorio…quindi non resta che fare tanti bei respiri e mollare per seguire il flusso finche’ si puo’.
    E poi sono pure un po’ strambi gli australiani quindi bisogna adattarsi alle loro strane personalita’!
    Pensa che Il cambiamento che ti stressa e’ una faccia della stessa medaglia, quella che ti regala anche la liberta’ di andare e venire e ricominciare e cambiare tutto se vuoi e che magari tornera’ comodo in futuro. Nel frattempo lascia andare, la pratica dello yoga e’ cio’ che conta, l’insegnante uno strumento che puo’ cambiare ma la pratica resta e lo dico a te ma vale anche per me che mi cambiano tutto e mi da fastidio ma a volte magari il nuovo e’ migliore consoliamoci cosi….ciao ..and breath!

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    • Hai perfettamente ragione, mi conviene puntare sui miei punti fissi, godermi di più le mie bimbe e respirare profondamente!
      Certo tutta questa superficialità ti porta a non investire più di tanto nelle persone e nelle cose che fai, perché tanto in un attimo e senza preavviso tutto cambia. Capisco così un pochino di più la mentalità e l’atteggiamento degli australiani, però fatico a farla mia.
      Forse mi ci vuole solo più tempo e poi forse troverò un mio equilibrio tra la nostra cultura e lo stile di vita australiano.
      È la vera sfida di questo espatrio per me…riconoscerla è già un primo passo 😉
      Buona domenica and… Breath!!!

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  2. Non è facile trovare il modo per dosare le energie. Purtroppo la vita all’estero ti costringe a vivere in una continua incertezza che non sempre riusciamo a gestire. Voi poi lavorate entrambi e credo sia decisamente molto più complicato e difficile da gestire.
    Io quando mi sento proprio down cerco di esternarlo in modo da poter provare a passare oltre.
    Un abbraccio forte!

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    • Grazie del supporto!
      Il problema è che se lo esterno troppo poi rischio di mettere in difficoltà anche il marito…perciò W le amiche ed il blog su cui sfogarsi…anche se sta diventando un blog lamentoso 😉

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  3. Io sono un po’ in crisi in questo periodo, quindi consigli non ne posso dare… peró ti capisco e ti mando un abbraccio!

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  4. Un abbraccio anche da qui! Ricorda sempre che stai facendo una cosa straordinaria. Già è difficile non lavorando, figurati dover lavorare e doversi affidare alle baby sitter. Sei anche troppo zen…

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