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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Habemus Tatam

4 commenti

Anzi Tatas!!!

Dopo 7 giornate di ricerca sfrenata ed aver intervistato circa 14 ragazze, ieri ho definito le due nuove tate.

Avremo A. ragazza svedese di 24 anni, in Australia da due anni, che parla un ottimo inglese e dovrebbe stare a Perth un altro anno con lo student visa.
Poi avremo G. (tanto per cambiare iniziale!!!) ragazza italiana di 27 anni, a Perth con il suo fidanzato che ha lo sponsor visa e dovrebbero rimanere per un po’.

A. mi copre il martedi ed il venerdì. G. mi copre i giovedi.
La mamma della migliore amica di 2G dovrebbe prenderla dopo scuola il lunedì ed il mercoledi mentre 3G è al nido.
Loro però a breve andranno due settimane in vacanza, perciò sto concludendo con un’altra tata di back up per le emergenze…facile no?!!?

Domenica prossima E parte ed io incomincero’ a correre di qua e di là. Vediamo come va 😉

Il rientro a lavoro mi ha dato molte soddisfazioni perché sto coordinando i mille consulenti del mio progetto, che dopo cotanta ricerca e coordinazione di Babysitter mi sembra quasi facile!!!
I consulenti sono talmente tanti che la mia collega iraniana nuova arrivata come me mi ha chiesto: “ma quindi tu cosa fai???”. Bella domanda!!!

Mi dispiace dirlo perché suona molto come quella che sputa nel piatto in cui mangia, ma i nostri dubbi verso alcuni modi di pensare e fare politica a Perth continuano a lasciarci molto perplessi.

Io provo a dire quello che penso, probabilmente mi sbaglio e fa parte del mio choc culturale, non lo so, ma davvero provo dei forti contrasti dentro di me, tanto che a volte vorrei essere meno sensibile e godermi di più le mie splendide giornate.

Il primo grosso punto di domanda, come ormai ben sapete, è legato allo sviluppo urbanistico, ovvero le tante costruzioni in corso in città che tra l’altro sono ciò che mi permettono di avere un lavoro!!!

Prima domanda è: per chi le fanno?
Va bene volersi bene, ma o pensano che ci riproduciamo come conigli, o aprono le frontiere, perché non c’è così tanta gente che vive in Australia per giustificare tutti questi condomini che stanno costruendo.
Inoltre in Western Australia non si produce granché, il reddito si basa principalmente sull’oil & gas ed il mining che stanno raggiungendo minimi storici….chi comprerà queste case ed appartamenti?

Io sono quasi l’unica in ufficio ad essermi letta un “bellissimo” studio sul futuro di Perth (chiamato Perth & Peel) e di come raddoppierà la sua popolazione.
The Perth and Peel regions are projected to grow to 3.5 million people by 2050 – an increase of almost 70 per cent on our current population. Supporting this growth and delivering an efficient and liveable city while protecting our unique natural environment is a significant challenge.”  
Scopro ora che lo hanno rinominato Perth & Peel Green Plan!!!

Non c’è che dire, a fare marketing sono molto bravi, peccato che le loro stime a mio parere non abbiano grandi fondamenti. Però in questo modo si sono creati da soli uno studio di riferimento che poi citano ogni volta come fosse la “Bibbia” per cambiare gli indici urbanistici e quindi costruire di più, vendere nuovi terreni (per lo più aree verdi) e così via.
La qualità delle nuove costruzioni poi è davvero pessima ahimè!

Forse sono troppo critica o non ho capito niente. Se qualcuno ha maggiori informazioni per favore che mi scriva un bel commento.

Da brava rompiballe ho provato a chiedere in ufficio ai miei colleghi cosa me pensassero. Sembra che nessuno l’abbia letto e che non siano interessati.

Oggi ero a pranzo con una amica ed architetto Svizzera che è in Australia da 6 anni. Prima viveva a Sydney e lavorava come architetto, poi arrivata a Perth non ha trovato quello che si aspettava e si è messa a fare altro.
Le ho chiesto chiaramente: tu come ti rapporti con queste cose e lei mi ha schiettamente risposto: “dopo un po’ impari a non ” soffrire” e cerchi di non notarle più ”

Però il mio progetto è su un sito contaminato e non è richiesta la bonifica ma ci si costruisce sopra… Peccato che siamo a 300 metri dal mare!
Suo marito lavora nell’ambito della geologia e sta seguendo delle nuove costruzioni vicino al fiume. Si tratta di nuovo di terreni inquinati che non vengono bonificati e c’è forte rischio che le schifezze varie percolino verso il fiume.

Ma noi diamine qui ci viviamo, al week end tutti al mare…nessuno se ne rende conto??? Forse sono davvero troppo sensibile, dovrei bere una birra in più e rompere meno le palle…chissà!

E ancora la nuova moda di costruire villette e case a schiera sfruttando il più possibile il terreno, quindi zero giardinetto davanti casa e molto piccolo dietro. Le pubblicizzano come “zero maintenance houses”… Però io quando torno a casa dopo lavoro faccio una passeggiata rilassante lungo la mia via e sono circondata dal verde e dagli uccellini.

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La via dove abitiamo a 15 min dal centro e 15 min dall'oceano!

Io stessa però vivo in un appartamento al primo piano che di verde non ha nulla, non nella villetta sgarrupata con tanti alberi ma anche ragni e scarrafoni annessi…quindi forse dovrei farmi prima un esame di coscienza?

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Una casa su un lotto d'angolo: molto ambito da chi vuole costruire due villette in un colpo solo. E quei bei alberi?

G da bravo ingegnere razionale è molto più lineare: “qui la natura è strepitosa, tutto ciò che è costruito fa schifo”. Giudizio abbastanza lapidario e generalista, ma un fondo di verità c’è: purtroppo gli edifici nuovi sono costruiti al super risparmio, l’edilizia esistente e davvero “vecchia” senza isolamento, vetri singoli, nessun vespaio areato. Per forza a Perth tutti stanno sempre all’aria aperta: se c’è il sole in casa schiatti di caldo, se fa freddo ti ghiacci le chiappe!!
O vivi con l’aria calda/condizionata accesi (se ce li hai) o esci e cerchi refrigerio/tepore da qualche altra parte!
I consumi energetici pro capite sono i più alti al mondo, più che Stati Uniti e Cina… Ci si salva solo perché siamo pochi!!

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Le nuove case che sfruttano tutto il lotto, senza verde davanti. Tra l'altro sono costruite pure male: dopo solo un anno i balconi sono già un po' scrostati...grrr!

In ultimo il tema educazione delle nostre figlie. Noi siamo stati molto contenti dello scorso anno scolastico di 2G. Vedremo quest’anno come sarà.

Le nostre esperienze a lavoro con i colleghi tendenzialmente nati e cresciuti qui sono però alquanto disarmanti. Nessuna iniziativa, presa di responsabilità, spirito critico e voglia di provare a fare qualcosa di diverso.
A scuola invece vengono spronati, stimolati a fare bene, a volte il fatto di ottenere un premio se svolgono il lavoro bene mi sembra quasi eccessivo. Puntano molto sulla fiducia in se stessi, sul public speaking… E poi? Dove perdono tutta l’energia che hanno da piccoli?

A pranzo spesso mi capita di incontrare qualche collega, soprattutto quelli più giovani, che mangiano al parco. Io cerco di chiedere loro informazioni in modo educato, di capire cosa ne pensano, ma non ottengo grandi risposte. Sicuramente non sono tutti così, forse sono abituati ad un approccio più blando…non lo so!

Mi ha consolato però sentire da una cara coppia di amici e colleghi sudafricani, che anche loro erano convinti che in Australia fossero all’avanguardia in ambito risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Invece arrivati qui hanno avuto una brutta sorpresa.
Di sicuro sono molto bravi a farsi pubblicità ed “esportano” solo quello che gli fa comodo!!!
Insomma non so chi ha presente l’architetto Glenn Murcutt che io citai più volte nella mia tesina del terzo anno. Famosa la sua frase “Touch this earth lightly” … ecco, lo posso pure dimenticare!!!

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Uno schizzo di Glenn Murcutt

Foto tratta da qui

Cercando di essere costruttivi e tenendo ben a mente il nostro obiettivo a medio termine, che è la cittadinanza per le nostre bimbe e anche per noi (perché chissà se tra 30 anni decideremo di fare i pensionati a Perth 😉 ), sto iniziando seriamente a valutare l’opzione di spostarci in futuro verso la costa Est, per scoprire meglio quest’immensa australia e non avere una visione limitata.

Chissà, vedremo gli sviluppi lavorativi soprattutto di G!

Io dopo questo post super pallosso, che solo chi mi vuole davvero bene avrà letto tutto, vado a dare un bacino alle mie bimbe che dormono e domani MAAAAARE, che sono previsti 39 gradi!!!

Buon week end a tutti 😉

Ps di questa mattina: perché mi infervoro così tanto? Perché soffro così tanto?
Solo perché amo la natura e perché mi dispiace vedere un luogo fantastico venire distrutto, o forse perché in fondo in fondo qui sto bene e vorrei poter mettere le mie radici?
Ci provo a vivere guardando il lato positivo delle cose e apprezzando solo il meglio, ma mi sembrerebbe di essere ipocrita e pure un po’ opportunista!

Non so, di sicuro in ogni parte del mondo ci saranno cose positive e cose negative e non vorrei vagare come una trottola in cerca del luogo perfetto…vorrei trovare un equilibrio ed avere il “mio” luogo, chissà!

Intanto 3G fa pipi e popò alla grande sul water ed è uno spettacolo come parla 😉

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4 thoughts on “Habemus Tatam

  1. Ti leggo sempre, spesso troppo incasinata anche per rispondere, ma questa volta eccomi…letta fino in fondo, e sì…vi vogliamo bene 🙂

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    • Che bella sorpresa amica mia, grazie! Quaggiù tutto va veloce e rischiare di venir travolti è un attimo!!!
      Bello avere radici forti ed amici che ci vogliono bene 😉 Un forte abbraccio!

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  2. Questo tuo post palloso a me e’ piaciuto un sacco! Mi piace come analizzi tutte le cose che ti trovi a vivere intercalandole con i progressi delle tue bimbe, mi sembra che tu sia proprio il vero connubio femminile delle donne che si muovono tra pappe ecacche mentre tengono riunioni e gestiscono persone nel lavoro.
    Con me poi sfondi una porta aperta perche’ anche io di delusioni ne ho avute a bizzeffe da quando siamo arrivati qui in Australia e capisco e approvo il tuo punto di vista sulla qualita’ scadente degli immobili. Anche qui in SA stanno facendo le stessa cosa un po’ dovunque, trasformano lotti di terreno in alveari con piu’ casette a schiera tutte pigiate e praticamente attaccate alla fence ( non mi viene in italiano) ma non tutti quelli con cui parlo le vogliono e le apprezzano, anzi.
    Comunque che il WA non sia poi cosi tanto sensibile all’ambiente forse e’ dovuto anche al fatto che sono pur abituati a scavare, radere al suolo ecc. per le miniere, e poi guarda come trattano la grande barriera, gli australiani sono venali e stanno diventando molto avidi rispetto al passato e comunque le case le Venderanno a chi vuole investire in proprieta’ immobiliari forse.
    Per il resto devo dire che riuscire ad avere un confronto un po’ approfondito questa popolazione per me e’ stato ed e’ tuttora difficile. Siamo troppo passionali, appassionati e abituati a sviscerare, analizzare, criticare e costruire noi europei. Sappiamo stare seduti ore intorno a un tavolo, meglio se apparecchiato, a parlare di cose le piu’ diverse ma loro non sono cosi, si annoiano, non sono abituati e sono meno liberi nel dibattere concetti, idee.
    Tu temi di diventarlo, io gia’ lo sono: una trottola in giro per il mondo in cerca del posto, il tuo posto dove vivere ma bel frattempo ci prendiamo la cittadinanza che non si sa mai si dovesse poi realizzare che il posto e’ qui fra un compromesso e l’altro!

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