parliamodiaustralia

L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Essere una famiglia

8 commenti

Sono passati solo 8 giorni dal precedente post e invece mi sembra una vita fa.

Perché se da un lato mi sono tranquillizzata sul tema contratto di lavoro, che ovviamente non è arrivato, e mi sono concentrata sul fare esperienza locale, farmi apprezzare etc etc (anche se ho un po’ troppo abusato delle cuffiette con Radio Deejay e da settimana prossima, con il ritorno del capo progetto dalle ferie, cercherò di darmi una regolata e di essere un filino più professionale ;)), dall’altro c’è stata una bella tensione famigliare da gestire.

G, probabilmente in scia a tutti i miei dubbi, è entrato in crisi lavorativa, complice la fatica a lavorare tutto il giorno in inglese con colleghi non sempre collaborativi ma preoccupati per i frequenti tagli del personale (a Perth il mercato del lavoro è esploso negli ultimi 10 anni ed il 2015 è stato il primo anno in cui si è verificato un minimo di rallentamento che ha scioccato tutti!!!)
A questo si è aggiunta anche la nuova fase capricciosa di 3G e delle simpatiche conference call alle 6 del mattino con gli Stati Uniti.

Il risultato è che la sera a casa “attaccava turilla” (dal siciliano, attaccava briga) con grande facilità, io abbastanza cotta non ero da meno, le bimbe scleravano ed E, la nostra ragazza alla pari, era un filo perplessa!!!

Non che ci fossero grandi discussioni, più che altro c’era un solo obiettivo: andarcene tutti a dormire il prima possibile!!!
Insomma non proprio una famiglia solare 😉

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Il modo migliore per consolarci: cibo italiano!!!

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Marche che in Italia non avrei mai comprato 😉

Da ieri sera abbiamo ristabilito un certo equilibrio famigliare, io cerco sempre di focalizzarmi su tutte le cose positive che stiamo vivendo e di togliermi alcuni sfizi da turista tipo comprare una serie di souvenir a tema Australia con canguri, koala ed emu come se piovessero!

E. ha conosciuto delle altre au pair con cui uscire il week end e si è iscritta ad un corso di danza. Ieri abbiamo festeggiato il suo primo mese a Perth!

La primavera è chiaramente esplosa con alcune giornate veramente calde. Ci stiamo godendo i primi tramonti sul mare e cene in terrazza con il nuovo bbq. Ci hanno installato i pali per la tenda esterna ed attendiamo fiduciosi l’arrivo della tenda stessa.

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Stamattina ci siamo iscritti alla mitica Toy Library dove si possono prendere in prestito fino a 10 giochi a famiglia per un periodo di 3 settimane.

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Puzzle e giochi vari dalla Toy Library

G ha finalmente acquistato il kite ed inizierà ad impratichirsi al fiume sotto la supervisione del suo istruttore.

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Il sogno di G (ovviamente non è lui quello in acqua!!!)

Natale è ormai alle porte,  3G ha di nuovo la febbre dal nido …ce la possiamo fare 😉

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8 thoughts on “Essere una famiglia

  1. Sembra in effetti un bel carico di cose da gestire ma cercate di non sclerare tutti insieme se no fate il botto e non e’ il caso! Concentratevi sul fatto che se c’e’ una cosa buona dell’Australia e’ proprio il fatto che male che vada a Perth, ricominciare a lavorare e a vivere sull’altra costa e’ fattibilissimo. A Sydney c’ e’ molto lavoro, non a caso tutti finiscono li e voi con un curriculum gia’ iniziato non avreste difficolta’ secondo me a trovare la’ quindi anche se non lo farete mai, aiuta pensare che non tutto accade li. Qualsiasi australiano “che si rispetti” ha vissuto in diverse citta’ dell’Australia proprio perche’ per loro spostarsi e’ normale, magari non subito e non sempre ma questo significa che non tutto e’ perduto se Perth vi dovesse deludere.
    Ps. Certo il panettone perugina….fatti inviare un pacco natalizio ti prego, non si puo’ vede’! Mia mamma mi manda pacchi salvavita da anni, ci infila di tutto ormai, parmigiano, panettoni, biscotti…mi sa che uno di questi giorni ci richiamano dalla dogana ma quando riceviamo e’ una festa salva papille gustative!

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    • Hai ragione, dobbiamo solo tenere i nervi saldi!
      Abbiamo ottenuto grandi risultati in pochissimo tempo e non esiste solo il Western Australia…anzi, se tra un paio d’anni dovessimo andare a Sydney non mi dispiacerebbe affatto 😉
      Noooo, non mi demolire così il panettone Perugina… Eravamo così entusiasti!!!
      Scherzi a parte, i tuoi come ti spediscono i pacchi e quanto costa all’incirca? Grazie

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      • Mi mandano pacchi poco al di sotto dei venti kg in scatoloni normali che sigillano bene con lo scotch e poi li inviano dalla posta. Se devo essere sincera non so quanto gli costa, forse non e’ proprio a buon mercato ma ti assicuro che ricevere un pacco accorcia le distanze e fa festa, oltre al fatto che arrivano di solito in pochissimo tempo, in media dieci giorni, a volte prima.

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      • Molto interessante, mi informerò! Grazie

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  2. Purtroppo ci sono periodi di tensione famigliare, soprattutto quando si lavora in due. Io non lavorando riesco, quasi sempre, a mantenere l’equilibrio famigliare però a volte è veramente faticoso e difficile.
    In questo momenti mi mangerei volentieri un cuore di sfoglia, li adoro!

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    • Eh si, per fortuna trovo supporto da una cara amica in Italia, da nuove amiche expat qui a Perth e dai blog di donne in giro per il mondo!
      Il ventaglietto (con la E aperta alla milanese) ci sta alla grande… Credo di essere l’unica a comprare 6 confezioni insieme quando arrivano da Whoolwhorts 😉

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  3. Dai, non buttarti giù, siete stati brevissimi! Immagino sia dura, anche a livello emotivo, tenere insieme tutto il baraccone, lavorando in due e essendo dall’altra parte del mondo, ma ce la farete! Quello che mi sembra di cogliere, leggendo vari blogo esperienze su FB, è che anche se si chiudesse una porta probabilmente di aprirebbe un portone. Io non so come fosse la vostra vita qui, ma io sto cercando qualcos’altro da tantissimo, e non intravedo alcuna possibilità.
    Il panettone a ottobre però non si può vedere!😋

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    • L’immagine del baraccone rende perfettamente l’idea…ogni un per due poi c’è qualcuno di nuovo che arriva e va: molto bello ma impegnativo per il nostro equilibrio!
      Grazie per il supporto e per la fiducia 😉
      Il panettone ad Ottobre ci sta alla grande, prima che arrivino i 40 gradi e mi sudi anche il retro delle ginocchia!!!
      Anzi, quasi quasi, vista la settimana un po’ più fresca, domani mattina ce lo mangiano a colazione 😉

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