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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

I miei propositi di settembre

11 commenti

In Australia il mese di Settembre non significa il classico ritorno a casa dopo le vacanze ed un nuovo inizio dell’anno scolastico come in Italia.
Più che altro significa la fine del quadrimestre ed è forse Ottobre a segnare una nuova ripartenza con il terzo round di school holidays e l’arrivo della primavera.

In realtà io non mi sono ancora abituata a queste nuove stagioni e quindi per me Settembre rimane sempre un Settembre all’Italiana, in cui fare il punto della situazione e stilare nuovi propositi. Anche perché di cambiamenti ce ne sono stati e di novità in arrivo pure!

Innanzitutto tra meno di una settimana arriverà la nuova ragazza alla pari. Grandi speranze sono riposte in lei dalla sottoscritta ma anche da un G abbastanza cotto. Non le chiediamo la luna, solo che se ne stia tranquilla per qualche mese a casa con noi a prendersi cura delle bimbe, le faccia divertire, non le faccia prendere freddo o troppo caldo, che le metta la crema solare e che cucini qualcosa di sano. Ma principalmente: che ci sia!!!

Io vorrei riuscire a rallentare un po’ a lavoro, anche se questo progetto ha dei ritmi serratissimi ed a volte Revit è davvero un osso duro.
Vorrei non entrare ciclicamente in crisi per il fatto che non sono presente a lavoro tutti i giorni al 1000×1000, sia fisicamente che mentalmente, come lo ero 6 anni fa, perché per forza di cose parte del mio cervello pensa alla famiglia ed alla organizzazione da pazzi per far quadrare il tutto, tra un malanno e l’altro. Inoltre non ho ancora il dono dell’ubiquita’!!!

In questo progetto ho saputo ritagliarmi un ruolo in seconda linea perché ho ancora molte cose da imparare in Revit e sulla mentalità australiana, ma principalmente perché le mie figlie sono spesso malate ed arrivata una certa ora io devo/voglio andare a casa.
Il “problema” dell’architettura è che si tratta di una disciplina “mai finita” , si può sempre fare di meglio e provare nuove soluzioni, ma i tempi non sono mai infiniti e quindi bisogna correre e lavorare fino a tardi.
Per tutti questi motivi io non posso essere la coordinatrice del progetto, almeno non ora! Ovviamente ho dei momenti in cui sono dispiaciuta, perché vedo la mia collega, tra l’altro mia omonima, che sta rivestendo questo ruolo e so che sarei in grado di farlo, ma non è questo il momento giusto!

A questo si aggiunge il fatto di essere sempre con un contratto “a progetto” ed il timore che il mio contributo non sia sufficiente spesso si materializza nella mia mente. Ma anche per questo non posso fare altro che impegnarmi al massimo delle possibilità e vivere questo rientro a lavoro mese per mese. Fino a fine settembre sono impegnata su questo progetto residenziale, poi si vedrà!
Magari arrivare alle 8,25 in ufficio, invece che alle 8,31 di corsa, e rientrare dalla pausa pranzo puntuale alle 14 può essere fattibile…ma non è colpa mia se per avere un caffè ci vogliono almeno 15 minuti 😉

Sul fronte famiglia vorrei riuscire a stilare e, più o meno, rispettare una sorta di menù settimanale, sperando nel contributo della au pair, e di goderci al massimo i week end. La ricerca della casa è stata messa in stand-by per mancanza di forze e di prezzi ancora troppo alti. Stiamo a vedere come evolve il mercato immobiliare ed i nostri contratti di lavoro.

Ad ottobre la padrona di casa dovrebbe anche montarci la tenda esterna sul terrazzo, in modo da proteggerci dal sole estivo e da poter finalmente mangiare fuori. L’acquisto del bbq è uno dei prossimi step.

In ultimo fare qualche gita fuori porta per conoscere meglio il Western Australia, perché alla fine questo primo anno di “sondaggio del terreno” sta volando e vorrei riuscire a viverlo al massimo 😉

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11 thoughts on “I miei propositi di settembre

  1. Anche io, a volte, mi sento come risucchiare dal lavoro, perche’ e’ proprio vero che un progetto potrebbe non finire mai, ed è una cosa che ultimamente mi mette molta ansia. Tra la famiglia, la casa, il lavoro mi sembra di boccheggiare. Non so se lì la realtà di uno studio sia diversa, ma dove sono io, forse perché è piccolo, tutti facciamo tutto, da un lato è positivo, impari molto, ma dall’altro mi sembra di non essere mai abbastanza brava in niente. Capisco l’ansia contratto a progetto, ma in ogni caso stai facendo esperienza locale, che mi sembra di aver capito sia molto preziosa. Buon bbq!

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    • Hai perfettamente ragione: w l’esperienza locale! Pensa che in ufficio è appena arrivata una ragazza iraniana per una sorta di stage di due settimane… Io pensavo fosse a Perth col visto working holiday, invece è arrivata a gennaio come me, con la PR come me e non è ancora riuscita a trovare lavoro… Quindi mi bacio i gomiti e vado avanti a testa alta 😉

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  2. Per il BBQ prendete un webber portatile, cosi potete sfruttarlo anche fuori…. Per le gite, vai, esplora e fammi sognare, che io vorrei tanto vedere il WA! E speriamo che questa au pair duri!

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    • Per il bbq G è rimasto colpito dal Ziegler & Brown che è il nuovo bbq prodotto direttamente da Bbq galore, negozio super rinomato qui a Perth. Lo conosci? È in ballottaggio con il famoso Webber.
      A Perth in ogni parco e vicino alla spiaggia ci sono splendide aree attrezzate con bbq, perciò pensavamo di prenderlo fisso.
      Il WA merita davvero una visita 😉

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  3. Complimenti! Il BBQ in Australia e’ imprescindibile e non ti preoccupare per il lavoro. dalle tue parole si percepisce che ti stai impegnando al massimo e questo gli australiani lo apprezzano. In piu’, rispetto alla media australiana, gli italiani sono mediamente piu’ responsabili e danno di piu’! Dovete assolutamente andare a visitare il Margaret River, spero prima o poi discriverne sul mio blog. In bocca al lupo!

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  4. Ma tu sei sicura che stai scrivendo dall’Australia? No perche’ tutta questa fretta, pressione e stress io in questi 4 anni e tre citta’ non l’ho mai vista! Vabe’ che io sono un po’ prevenuta sugli australiani quindi anche quando il mio compagno mi dice che sono sotto pressione io rispondo sempre che non sono organizzati, che il management e’ carente e cose cosi. Lo so, mea culpa, sono cattiva con l’Australia da questo punto di vista ma che non c’e’ paragone con le teste europeenon me lo leva nessuno dalla mente quindi anche nel tuo caso sono certa che tu sei bravissima e che loro sono male organizzati. Forza e avanti!

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    • Ah ah ah!!! Di sicuro io nasco agitata!!! Inoltre nel mio ufficio sono quasi tutto “stranieri” o nati in australia da genitori “internazionali” o ancora hanno vissuto /studiato all’estero e la differenza si vede. Le poche volte che ho avuto a che fare con 100% WA mi sono cadute le braccia!!! Lo stesso vale per mio marito.
      Venerdì comunque è andata molto meglio…avanti tutta!!! 😉

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