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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

MammArch

6 commenti

Ci sono, sono pronta, emozionata ed incredula, anche un filo rinco grazie alla nottata ahimè svomitosa di 3G (giusto per tenersi sempre allenati alle notti in bianco) …

Finalmente lo posso dire: MammArch!!!!

Stamattina ho parlato con il Director P, che mi ha detto di aver parlato con il mio capo D, il quale gli ha riferito che la mia organizzazione famigliare non procedeva “as planned” (alla faccia delle mie crisi di pianto, pensavo tra me e me mentre parlava ;)) e che avevo bisogno di un orario flessibile, con due pomeriggi liberi.
P. mi ha detto che capiva perfettamente (ed ecco che i miei occhi si spalancavano), che trova più utile che io sia serena dal punto di vista famigliare in modo da essere concentrata e più produttiva a lavoro (ed ecco che mi cascava la mascella), che non c’era alcun problema a finire due pomeriggi alle due e se anzi avevo bisogno di entrare dopo al mattino per portare 2G a scuola non c’erano problemi!!!

A quel punto non sapevo se iniziare a prendermi a sberle per vedere se stavo sognando o abbracciarlo fino a togliergli il respiro. Per fortuna ho mantenuto un certo contegno, l’ho ringraziato per la disponibilità e confermato che potevo iniziare come gli altri alle 8,30 del mattino grazie all’aiuto di A. la nostra au pair e che in caso di necessità avrei potuto lavorare più a lungo gli altri tre giorni, perché ci tengo ai progetti che seguo, bla, bla, bla!

I suoi concern erano dal punto di vista economico, come avevo subodorato e sperato, ovvero nonostante io abbia un contratto ad ore, devo seguire gli stessi orari degli altri, perciò se lavoro di più le ore extra non mi vengono pagate. Questo per i prossimi due mesi, poi finito il periodo di prova discuteremo insieme come fare.

In poche parole sono pagata per lavorare dalle 8,30 alle 17 con un’ora di pausa pranzo (non pagata) lunedì, mercoledì e venerdì, mentre martedì e giovedì sono pagata dalle 8,30 alle 13. Se lavoro di più è gratis. In linea di principio non è giusto, ma è un compromesso a cui scendo volentieri 😉

Che dire, alla vigilia della partenza per l’Australia, fase alquanto delirante della mia vita, avevo avuto un momento di brainstorming con la mia mitica insegnante di yoga S. che mi aveva ricordato i miei chiari obiettivi, ovvero fare la Mamma e l’Architetto in uno studio, né solo uno, né solo l’altro!

Dopo quasi 5 mesi di Australia, sono pronta ad esultare… 😉

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6 thoughts on “MammArch

  1. Sono felicissima per te!

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    • Grazie!!! Pure io 😉
      E sono pronta ad andare all’attacco in tema risparmio energetico, della serie: “Dai D, isoliamo un po’ sti muri, non facciamo gelare sti bimbetti…daje’!!!”
      Mi conviene però trovare un modo polite 😉

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  2. ciao ti seguo da un po’, stessi sogni che tu stai realizzando. Quindi super complimenti:-)

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  3. WOW! Ti seguo anche io a distanza e per l’esattezza da quel di Piazza Bodoni;)
    E a distanza, faccio il tifo per te…e sogno un po’ facendo incetta di avventure down under!

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