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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Back to work, pro e contro

4 commenti

La prima settimana di lavoro full-time dopo ben 6 anni da libero professionista è passata!

Sono sopravvissuta, ho imparato ad usare SketchUp, ad impaginare con Adobe Illustrator (fino ad ora avevo usato solo il mio fedele Photoshop) ed ho consegnato dopo un giorno e mezzo tre opzioni di masterplan da discutere in comune. Un progetto così enorme non mi capitava dai tempi dell’Università!!! Tra l’altro in un lotto vicino al fiume/oceano con grandi cambi di pendenza…che qualcuno gli spieghi che io arrivo dalla Pianura Padana!!!

In ufficio sono quasi tutti australiani e fatico molto a capirli, perché si mangiano le parole quando parlano, usano un mare di sigle…ed i miei capi fanno revisione a monitor, in piedi, dietro le mie spalle: eh no, senza labiale non vale!!!

In generale in ufficio sono tutti molto silenziosi (è un open space e non vola una mosca) ed in pausa pranzo hanno la testa immersa nel cellulare o mangiano direttamente davanti al computer. In poche parole non mi fila nessuno!!! Io mi faccio grandi passeggiate a vedere un po’ di vetrine e da settimana prossima inizierò a stalkerizzare la mia vicina di banco ed un’altra collega tedesca per un caffè insieme 😉

Ogni mattina mi sono appuntata una serie di pro e contro che mi venivano in mente. Dopo aver chiacchierato con amiche mamme, che mi hanno amorevolmente cazziato e riportato coi piedi per terra, i pro sono aumentati…anche se ovviamente le bimbe hanno sempre un peso molto importante nella mia vita!

Pro:
– vestirmi e truccarmi al mattino perché ho un impegno tutto mio
– evitarmi le rogne delle bimbe alla mattina per andare a scuola
– non dovermi occupare di tutto a lavoro, incluso della contabilità e del saldo delle fatture, come facevo da libera professionista
– guadagnare dei soldi e rispetto all’Italia dei “signori” soldi!! Certo la vita a Perth costa cara, ma non è affatto male 😉
– essere uscita dal loop della ricerca del lavoro, scandita dai classici “non hai esperienza locale, sei appena arrivata, nessuno ti conosce”… e poter dire di fare l’architetto in Australia!
– avere un’orario lavorativo da favola, paragonato a quello degli architetti in Italia, ovvero 8,15/8,30 fino alle 17/17,30! In Italia iniziavo alle 9 e non varcavo mai l’uscita prima delle 19/19,30

Contro:
– non poter andare a prendere le mie bimbe a scuola/asilo
– non giocare al parco/fare attività fuori casa
– non chiacchierare con le mie amiche mamme
– udite, udite…non avere molto tempo per cucinare!!!

A tutto ciò aggiungo il fatto che le bimbe sono felici con la nuova au pair. La au pair è in gamba, tranquilla, riservata e ci aiuta moltissimo in casa. Lo studio è a 5 minuti a piedi da casa…

Questo weekend full immersion di bimbe, amici e mare: avanti tutta!!!

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4 thoughts on “Back to work, pro e contro

  1. Brava! Complimenti, un magnifico inizio e sono certa che avrai soddisfazioni notevoli.
    Vedrai che appena capiranno che ce la puoi fare ti daranno responsabilita’ che in Italia ti ci sarebbero voluti secoli! Ma tu sei sicura di essere umana?…no perche’ e’ tutto talmente perfetto che sembra impossibile, la lista dei contro apparte la mancanza delle figlie, potresti pure eliminarla secondo me.

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    • Ciao e grazie dei complimenti!!! La situazione è un filo complessa: cresciuta a Milano secondo il motto “op op op, din din din, menare”, appena ottengo un risultato sono già pronta a puntare a quello successivo e tendenzialmente l’asticella è sempre qualche centimetro più in alto del record del mondo. Il risultato è che vivermi affianco è difficile, capirmi anche, ma soprattutto io finisco per non godermi mai nulla di quello che ho ottenuto!!! Come ora che ho lavorato 5 giorni e già mi scervello su come chiedere un part-time, senza però essere meno produttiva ovviamente!!! Per fortuna dopo tanti anni e grazie allo yoga sto imparando a prendermi delle pause da me stessa 😉

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      • Ecco infatti mi pareva di aver riconosciuto il piglio milanese che conosco molto bene anche se io me lo sono perso per strada chissa’ quando e comunque mai stato troppo marcato nel mio caso ! Certo qui in Oz farai fatica visti i ritmi rilassatissimi che ci sono ma magari ti aiutera’ a mollare un po’ e a prenderla con filosofia anche perche’ se no son dolori con il loro passo lento e i loro ” no drama e no worries mate” . Comunque hai ottenuto dei risultati pazzeschi, prova a goderteli perche’ non e’ cosa da poco e poi chissa’ che altre belle sorprese avrai dall’Australia e poi brava che tieni alta anzi nel tuo caso direi altissima, la bandiera italiana!

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      • Ah, ah, ah, ci proverò grazie…anche perché se non ci riesco qui poi mi manca solo l’India! No worries ed aspetta un quarto d’ora per un cappuccino!!! 😉

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