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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Questione di geni e forse anche d’altro

11 commenti

Due anni fa c’era una bimba di segno scorpione, gemella di sua zia E. e della mia cara amica M, precisa, sensibile, riservata, che ha bisogno di tanto tempo per sbloccarsi, per giocare con gli altri bambini e per parlare con gli adulti.
A casa mette in ordine le sue cose, colora tranquilla per delle ore, si dedica ai puzzle ed è tendenzialmente molto calma e spesso fin troppo controllata.
Fuori casa è appiccicata alla mamma come una cozza allo scoglio e per fare qualsiasi nuova attività la mamma deve essere lì con lei ed il più delle volte farla con lei almeno per i primi 10 minuti.

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Poi è arrivata un’altra bimba, segno zodiacale ariete, nessun gemello tra famiglia o amici, ma un personaggio tutto a sé.
È spaccona, scaltra, sicura di sé, faccia di bronzo ma anche molto dolce e sensibile, con un sorriso che ti conquista.
A casa è assai difficile tenerla ferma, solo se lo decide lei si mette a fare puzzle o costruzioni, altrimenti corre in giro per casa, apre e chiude sportelli, scala qualunque cosa e rompe le scatole a sua sorella. È gelosissima se 2G e la mamma fanno qualcosa insieme, talmente gelosa che inizia a picchiare sua sorella maggiore anche se in realtà l’adora.
Fuori casa è la bimba più felice del mondo, iper indipendente, gioca con tutti i bambini che incontra, cammina da sola e rifiuta la mano, affronta tutti con le sue piccole spalle larghe e se qualcosa non le piace grida come un’aquila. Si può lasciarla da sola a giocare fra estranei anche per un’ora e lei non fa una piega. Il problema è poi riuscire a ritrovarla.

Insieme sono un portento, si trainano a vicenda, si supportano ma si fanno anche i dispetti, litigano e fanno pace e con un po’ di aiuto da parte dei genitori si chiedono anche “scusa“.

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Noi genitori rivediamo in loro molte nostre caratteristiche e questo a volte ci fa sorridere ed a volte ci fa impensierire perché crediamo di sapere quali sentimenti ci siano dietro.
Cerchiamo di non interferire troppo e di insegnargli ad accettare le loro caratteristiche smussando un po’ certi spigoli: lavoro durissimo anche se credo che quest’esperienza stia servendo molto a tutti noi, soprattutto a 2G per lasciarsi un po’ andare.
3G ha invece ritrovato la sua terra d’origine…gira scalza e possibilmente anche senza vestiti 😉

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Sicuramente stiamo crescendo e stiamo cambiando tutti, speriamo che gli amici a casa ci riconoscano sempre e che i nonni accettino queste nipoti un filino wild!

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11 thoughts on “Questione di geni e forse anche d’altro

  1. Non posso fare a meno di scriverti con un sorriso che il gemello di tua figlia 3G e’ mio figlio! Ha 3 anni, e’ figlio unico e nonostante cil e’ super identico alla descrizione che hai fatto di 3G! pero lui e’ nato in Inghilterra…forse qualche contaminazione inglese e’ nel suo sangue….chissa’ se riusciremo ad avverare il sogno di andare in australia. Da domani si incomincia con consulenze, invio curriculum soprattutto alle università e con un pizzico di fortuna magari ce la facciamo…d’altronde 12 anni di vita in I
    nghilterra non possono essere stati cancellati così da un misero e infelice anno in una italia che non e’ più la nostra e non e’ più il futuro di mio figlio così come avevo idealizzato! Buona giornata…o buonanotte!

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  2. Si amaramente…siamo rientrati a Natale del 2013con un bambino di 2 anni per dargli una infanzia vicino a nonni e cugini come quella che abbiamo avuto noi. Ci siamo inventati un nuovo lavoro che non ha decollato purtroppo, e trovare un lavoro nel campo mio e di mio marito e’ impossibile. Così dopo un anno non solo abbiamo l’amara tristezza che le cose non abbiano funzionato ma non vediamo l’ora di ripartire…purtroppo dopo tanti anni all’estero non appartieni più a nessun paese e quello che prima ti sembrava duro e pesante in confronto a quello che ritrovi in questa italia stanca arretrata. Non mi pento, l ho fatto per mio figlio e prima o poi l’avrei fatto comunque. Io mi trovo cqe in Sardegna, forse in qualche altra parte d’Italia le cose possono girare diversamente. un consiglio pero, se mai ci volessi provare, chiedi un anno di aspettativa a lavoro, perché solo vivendoci in italia puoi capire se vuoi restare, in vacanza le cose sono troppo distorte.
    Tu dove sei?

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    • Ciao. Ecco il contatto della migration agent che ha usato la mia nuova amica italiana appena arrivata a Perth con la famiglia per studiare: http://www.migrationworld.com.au/it/. Il contatto è Manuela Canini. Ti consiglio anche questa società di italiani a Sydney, amici di una mia amica, che si occupano sempre di migration: http://www.australia-way.com/. Il referente è Mauro Ceccarelli ed il loro Migration Agent si chiama Ivan Chait. Sono stati molto gentili con me, poi per fortuna non ho avuto bisogno di aiuto per il visto. In bocca al lupo e tienimi informata 😉

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    • Sono in Svezia da più di 10 anni e sì, avevo pensato all’apettativa di un anno però non mi è dovuta nel senso che me la possono negare e allora dovrei direttamente lasciare il mio lavoro..vedremo…ci stiamo ancora pensando e comunque non sarebbe subito, qualche anno ancora quassù 🙂

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  3. grazie per le info. Ho contattato migrationworld per il momento e vediamo che succede! Ti tengo aggiornata.

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  4. 2G fa disegni molto elaborati! solo 5 mesi di differenza dalla mia ma si vedono tutti! 😉

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