parliamodiaustralia

L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Questione di abitudine

6 commenti

Partiamo dal mattino:

Venire svegliati alle 7,15 del mattino dalle tue figlie che chiamano e sentirti in colpa/ritardo come se fossero le 9,15

Dare per colazione alle tue figlie dei muffin che in quanto a burro camminano da soli…ma G li aveva presi per una merenda con bimbi e mi dispiaceva non mangiarli

Mettere la crema da sole 50+ tutte le mattine prima di andare a scuola. Io inclusa, e se dimentico un pezzo scoperto diventa subito rosso…ed io vi ricordo che come pelle sono più calabrese che svizzera!

Apparire sorda/ritardata se la babysitter 20enne 100% australiana ti parla mentre tu le dai le spalle.

Apparire un po’ fulminata se la babysitter ti parla mentre tu la stai guardando, perché la guardi con una tale concentrazione che la vedi che è scettica…ma non si capisce veramente nulla!!!

Modificare per la 30esima volta il formato del tuo cv perché in Australia non c’è uno standard, ma di sicuro il tuo non va mai bene!!! Dai che forse questa volta funziona 😉

Chattare con le amiche dietro casa e dall’altra parte del mondo con la stessa nonchalance. Il segreto è non pensare alla distanza reale, altrimenti mi viene da vomitare e non è il caso. Meglio sempre pensare di essere in una bolla spazio/temporale indefinita

Mangiare un’insalata col tacchino che non sa veramente di nulla ed essere tentata dal fare uso di salse locali…per ora però resisto!

Andare a prendere 2G a scuola con 39 gradi, dico TRENTANOVE alle 3 del pomeriggio. Ovviamente dopo essersi dati un altro round di crema. Per fortuna non c’è umidità altrimenti con la mia pressione bassa non mi alzerei nemmeno dal letto

Fare un sondaggio tra tutte le mamme compagne di classe di tua figlia su quale sia il loro parrucchiere di fiducia e creare in pochi minuti un capannello di mamme che ciciarano facendo riferimento a te. Se mi vedessero le mie compagne di liceo stranazzerebbero al suolo 😉

Abbordare la mamma indiana di una delle due amichette più care di 2G e renderti conto di enormi differenze culturali, ma non mollare il colpo e dopo vari tentativi riuscire a strapparle un SI per un futuro playdate

Rotolare a casa sudata fradicia e realizzare che 3G è cresciuta ed è entrata nella fase “gioco con mia sorella ma ci litigo anche, a volte ci picchiamo, ma soprattutto voglio la mamma TUTTA PER ME“. Peccato che anche 2G sia nella stessa fase e la mamma sia una sola. Il pomeriggio chiuse in casa causa caldo torrido non è stato dei più facili

Cucinare la torta di carote per cercare di intrattenere le bimbe usando il bicarbonato di sodio al posto del lievito…e solo dopo aver infornato leggere sulla scatola che non parla di uso in cucina! Sul sito però ne parla, G era sicuro ed io per ora sono viva. Torta fatta ad occhio perché la bilancia è nel container. Container? Quale container????

Leggere buffi libri presi in biblioteca a tema australiano:

image

Il Cockatoo piace moltissimo, non ho ancora capito quale sia!

image

Libro sul natale australiano, dove Sanra Claus è un Wombat

Scappare con piacere a fare la spesa appena G rientra a casa

Trovare G, al ritorno dalla spesa, sverso sul divano malato!

Cucinare un risotto alla milanese niente male dopo aver trovato un dado vegetale al supermercato (e non vi dico come gliel’ho spiegato il dado vegetale alla commessa di Whoolwhorts). Il risotto era in bianco ma la mia amica B. oggi mi ha comprato lo zafferano in un posto speciale da italiani a Freemantle (rinomato avamposto di calabresi!).

Concludere la serata con la preparazione del simpatico lunch box per 2G. Per fortuna che ho trovato dei wrap integrali da farcire in un attimo con prosciutto e formaggio. Non oso guardare quanti conservanti abbiano ma per questo primo periodo vanno bene. A volte stupisco pure con la pasta fredda e ieri ho fatto anche il pesto…povera 2G avvelenata da sua madre!

Curare G con tachipirina 1000, custodita con cura nel beauty delle medicine. Qui la tachipirina non c’è, per bambini c’è un certo Panadol, sciroppo dalla densità e gusto abominevoli, garanzia di vomito istantaneo a detta di tutte le mamme europee!

Rilassarmi scrivendo ai miei amici lontani che chissà se mai ci verranno a trovare…noi intanto la camera per gli ospiti l’abbiamo fatta 😉

Annunci

6 thoughts on “Questione di abitudine

  1. Ciao! Ti leggo sempre con piacere, ho passato dei bellissimi giorni a Perth ormai 11 anni fa…. Non sai quale sia il cacatua ? Oppure non l’hai ancora visto dal vivo ? Kings Park ne è pieno.
    Grazie per questo bel blog ed avanti tutta !
    Ciao
    Anna

    Mi piace

    • Grazie per leggere i miei deliri, è sempre bello sapere che abbiamo un caloroso tifo. A volte mi sembra di non stare facendo nulla di che, a volte mi sembra davvero di stare affrontando una grande sfida. Forse un giorno troverò un equilibrio. Intanto “avanti tutta!” 😉

      Mi piace

  2. I tuoi amici lontani (al momento un po’ incasinati con lavoro tra innumerevoli scadenze) ti mandano un bacione grande e si sentono lo stesso vicini col cuore…nella tua stessa bolla senza coordinate, x cui se passano sotto casa tua hanno sempre il riflesso di scriverti su wa x un coffee al volo 😘

    Mi piace

  3. Non hai di che annoiarti…
    In effetti io che come te soffro di pressione bassa, nella stagione umida qui, già a 35 alzarmi al mattino è un incubo!
    Ma sei calabrese??

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...