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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

Cosa stiamo imparando

12 commenti

Che cercare casa e scuola in un nuovo continente ed in una nuova città in sole 3 settimane non è affatto facile

Che il famigerato Red Back spider (bestiolina assai velenosa) non è altro che il nostrano ragno di Volterra o Malmignatta che in Italia non si degna nessuno mentre qui ci fa tenere lo sguardo bene attento tutte le volte che si mettono i piedi per terra ed evitare case con ampi giardini, anche a causa del nostro rinomato pollice nero 😉

Che c’è una simpatica zona di Perth con un ameno laghetto assai ricco di serpenti velenosi…e chissà perché le case li intorno costano meno!!!

Che se per accedere alla spiaggia ci sono dei percorsi è meglio seguirli, non tanto per fare i green ma perché nella vegetazione delle dune ci sono serpenti velenosi

Che se tutti stanno al massimo a 3 metri dalla riva ed anche chi nuota lo fa parallelamente alla riva e sempre in coppia, non è perché gli australiani sono imbranati ma perché l’oceano è davvero insidioso e pure gli squali bianchi.

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Che se vuoi fare giocare la tua piccolina con paletta e secchiello, non è il caso che la metti sul bagnasciuga anche se il mare è calmo perché in un attimo può arrivare un’onda più grossa (per fortuna non è capitato a noi ma ce l’hanno detto e ne ho fatto subito tesoro)

Che sarà una bella sfida far mantenere un buon livello di italiano alle nostre bimbe, specialmente per la piccola 3G, e che 2G apprende vocaboli e nuovi costrutti con un’estrema facilità mentre gioca al parco con altri bimbi.

Che al mattino anche G dovrà svegliarsi all’alba e che l’unico modo per lui è pensare che in realtà non sono le 6 am ma le 7 am

Che le tate di conseguenza lavorano dalle 6,30 alle 14, però la scuola inizia alle 8,30…misteri

Che se c’è poca umidità quasi non ti accorgi che ci sono 33 gradi, quasi!

Che quando viene a piovere è un bel diluvio con forti sventolate di vento che ci ribaltano le sedie in terrazzo

Che a Perth si può vivere molto bene, ma bisogna guadagnare davvero tanti dollaroni e che la cosa mette una certa ansia.

Che se sono nervosa o demotivata tutta la banda va in tilt…

Quindi avanti tutta e troviamo una c….o di casa 😉

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12 thoughts on “Cosa stiamo imparando

  1. Non è facile, sarà dura e sopratutto cercare di mantenere ALMENO il parlato in italiano in casa sarà davvero difficile… te lo dico per esperienza personale, l’apprendimento di linguaggio di figlia.1 ha rallentato tanto perché dai 9 ai 18 mesi abbiamo vissuto in Messico e sentiva sempre tre lingue… Il mio compagno partirà tra due settimane e spero che vada tutto bene perché VOGLIO far vivere le mie figlie in un posto migliore dell’Italia… intanto seguo sempre i tuoi post anche per farmi due conti su cosa dovrò aspettarmi li!

    Ti auguro in bocca al lupo per tutto e sopratutto per la ricerca della casa!

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    • Se entrambi i genitori sono italiani dovrebbe essere più facile. È comunque sorprendente vedere come il contesto esterno sia uno stimolo per imparare una nuova lingua. Se non ricordo male voi avete anche dei gatti. Qui a Perth i pets sono accettati molto raramente nelle case in affitto. Potrebbe essere un vincolo in più. Spero tanto di trovare a breve. Crepi il lupo 😉

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      • Noi al 90% staremo o a Canberra o a Brisbane, confido in un po di morbidezza in più sull’accettare animali in appartamento perché senza di loro io non mi muovo e sono stata irremovibile su questo. Sono come dei figli e non li abbandono.
        Guarda anche se abbiamo sempre parlato in italiano in casa secondo me si è confusa tanto ma sicuramente sentir solo italiano ed inglese è senz’altro meglio che sentire italiano, inglese e messicano. Però se come hai detto tu la grande ha parlato quasi dalla nascita due lingue è sicuramente più avvantaggiata e la piccola andrà per imitazione della sorella… Sono contenta di aver letto nell’ultimo post che la tua bimba grande si è trovata bene durante il primo giorno di scuola!

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  2. Sarà dura! Ma una esperienza stupenda!

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  3. Sulla prima “Che cercare casa e scuola in un nuovo continente ed in una nuova città in sole 3 settimane non è affatto facile” non avevamo dubbi, ma siete fortissimi…considera poi che nella lista c’erano anche auto, lavoro ecc 😉

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  4. Non commento sempre ma ti sto seguendo passo a passo…
    Anche se io sono stata a Perth solo in vacanza, sul penultimo punto non ho mai avuto dubbi: a Perth c’è una qualità della vita molto alta, ma serve molto denaro per godersela… Sull’italiano anche hai intuito bene. Mentre il mio grande, che aveva 5 anni ed un ottimo italiano quando siamo arrivati in Thailandia, ancora riesce a parlarlo discretamente bene, il piccolo, che aveva solo un anno, ora che ne ha tre parla ancora poco ed i progressi li sta facendo solo in inglese. Nonostante noi a casa parliamo solo italiano. È che sa che noi lo capiamo comunque e lui vuole essere capito soprattutto dai compagni alla Nursery!

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    • Ciao. Grazie di seguire le nostre avventure! Quando sto per perdere la testa ripenso a tutte le storie che ho letto sul tuo ed altri expat blog e mi dico:”lo sapevi, hai voluto la bicicletta ed ora pedala!!!” Per le lingue, spero che 2G sia lo stimolo per la sorellina a parlare in italiano. 3G ha ormai due anni ed è stata cresciuta quasi bilingue fin dalla nascita. Spero non si dimentichi tutto. Di certo non è affatto facile nemmeno questo aspetto. Se butta proprio male a casa faremo finta di non capire se parlano in inglese, cosa però un po estrema. Vedremo pian pianino 😉

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    • Quanto mi rivedo in quello che scrivi… Camilla sta faticando davvero tanto a parlare però capisce benissimo quello che le dico e si fa capire a gesti (quando vuole andare a dormire mi indica il microonde perché le scaldo il latte li). In un nido mi hanno detto che loro fanno finta di non capirli apposta proprio per spingerli a parlare… magari più avanti con gli anni si assestano e saranno in grado di parlare più lingue… fino a quel momento mi sento frustrata a mille perché chiacchera tanto ma non capisco una fava di quello che dice!

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  5. Ciao Valentina, ho recuperato tutti i post che mi sono persa e ti ho letta con passione rivivendo insieme a voi queste vostre prime settimane! Sai che ti capisco vero? Mi sembra che il sistema sia un po’ come quello inglese, con la differenza che noi qui non morivamo di caldo quando cercavamo casa. Noi mamme siamo la guida, siamo il sostegno, il muro su cui piangere e loro sentono ogni nostra energia, ogni nosto momento di stanchezza e ci tengono d’occhio. Sono piccole ma capiscono tutto! Questa e’ la parte piu’ dura, il non crollare, il non mollare. Per ora tieni duro, poi appena vi sarete sistemati ti concederai un break da tutto e tutti!
    sono contenta per voi, sono felice di leggere di questa vostra avventura e continuo a seguirvi.
    In bocca al lupo per tutto e…foto foto foto, tante foto ancora! bacio
    fabiana

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  6. Allora, ‘sta casa?
    Come al solito siamo noi donne a sostenere la baracca e non ci sono concessi momenti di defiance!! 😉
    Tieni duro, per te e per tutti!
    Abbracci da una Milano gelida!
    Mica

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