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L'avventura di una famiglia expat in Australia (forse)

La mia idea di espatrio in Australia

6 commenti

Dodici mesi e più di preparazione per il visto sono lunghi ed è difficile tenere la mente a freno, non progettare ed immaginare, con il rischio di fantasticare troppo.

La sottoscritta ha poi una mente moooolto attiva ed è di natura iperattiva…un cocktail esplosivo da cui il povero marito viene spesso travolto.
A ciò si aggiunge anche la mia situazione lavorativa non molto soddisfacente a causa della crisi, l’aver perso grinta nel provarci di nuovo in Italia dopo l’ennesimo “sarebbe bello, purtroppo però…”, unito al non voler mollare in assoluto e quindi a cercare una via alternativa in Australia.

Sono abbastanza consapevole che riporre troppe aspettative in qualcosa che non si conosce minimamente può portare ad una brutta doccia fredda, ma se a volte riesco a rimanere lucida e a procedere con I piedi di piombo, a volte “sbrocco”.

La mia idea di espatrio sarebbe la seguente:

– trasferimento a Gennaio 2015 a Perth

– inserimento a Febbraio della mia bimba maggiore alla scuola pubblica (Pre-Primary year) dalle 9 alle 15 e della piccolina alla nursery part-time (se ho capito bene 2/3 giorni a settimana dalle 9 alle 15)

– sistemazione del delirio casalingo e burocrazie varie per I primi 3 mesi, come mi “insegna” MammaFarAndAway

– Aprile 2015: ricerca di un posto di lavoro per la sottoscritta, fosse nel campo dell’architettura sarebbe fantastico, ma fosse anche commessa in un negozio o qualcosa legato al mondo dell’infanzia andrebbe benissimo. Ecco dopo questi ultimi 5 anni di grossa fatica e preoccupazione causati dalla mia libera professione, cerco un po’ di leggerezza nel lavoro!

– In parallelo ricerca di una tata che possa tenere la piccolina nei giorni senza nursery ed in caso di malattia anche la maggiore. Insomma un’organizzazione analoga a quella che ho qui in Italia, in cui i nonni rappresentano un aiuto saltuario. Certo i nonni in Italia ci sono sempre in caso di emergenze: quelle dovrò imparare a sbrigarmele da sola!

Il mio programma mi sembra molto ragionevole, devo però stare attenta a non fare i conti senza l’oste:

1) Il marito potrebbe trovare solo un lavoro come FIFO (Flying In Flying Out), il che vorrebbe dire stare da sola con le bimbe per lunghi periodi e poi averlo a casa per un paio di settimane di seguito. Già ora è spesso in trasferta 3 giorni su 5 a settimana ed a volte è proprio pesante. In quel caso avrei la forza di cercarmi un lavoro? Boh!

2) Luogo di lavoro: Perth è una città con la popolazione pari a Milano, ma I suburbs sono immensi e la viabilità ricorda molto il Raccordo Anulare (detto da italiana che vive a Perth). Si spera di trovare scuola e nursery vicino a casa, ma poi io come ci arrivo a lavoro, immaginando che il marito sia il primo ad uscire e l’ultimo a rientrare? Volando? Ragazza alla pari per accompagnare le bimbe a scuola? Forse, ma vuol dire casa con una stanza in più e costi ulteriori.

3) E se comunque supero I punti 1 e 2 ma non trovo comunque lavoro? Potrebbe essere…

Capisco quindi la preoccupazione di mio marito (espressa con la sensibilità di un elefante in una cristalleria!), sul fatto che io punti così tanto alla mia soddisfazione lavorativa, perché già non è scontato che la trovi lui, per lo meno non subito. Ancora più difficile sarà per me che ho comunque molti vincoli logistici e di disponibilità di tempo. D’altronde abbiamo due bimbe ed è una gioia per me stare con loro al pomeriggio, svegliarle al mattino, vederle crescere insomma!

Si torna al tema importante molto discusso sul blog “Amiche di Fuso” dell’importanza dell’unità di coppia e di famiglia, perché da expat è tutto all’estremo: o si vola o si scoppia!

Non posso quindi che farmi un esame di coscienza e chiedermi se sono disposta a continuare a non lavorare, almeno per il primo anno, onde evitare di fare tutta la fatica di trasferirci, inserire le bimbe, G trovare un lavoro ed io poi iniziare a scalpitare di nuovo perché non voglio fare “solo” la mamma….perché dopo l’Australia mi spedisce su Marte e ne avrebbe anche tutte le ragioni!

Concludo questo post Introspettivo domandandomi: Perché ci tengo tanto a lavorare?

A- Perché non mi piace fare la “mantenuta”, anche se lo so che il mio lavoro di mamma è impagabile, mi hanno inculcato la mentalità milanese che se non porti il grano a casa…

B- Perché ho studiato tanto ed il mio lavoro mi piaceva. Ammetto però che questi ultimi 5 anni sono stati abbastanza svilenti e quindi io stessa ogni tanto nutro dei dubbi nel mio amore per l’architettura! Temo di essere un po’ troppo idealista

C- Perché amo le mie figlie, ma ho bisogno anche di un confronto come Individuo adulto in un mondo di adulti, senza bambine appese ai miei arti e senza parlare costantemente di argomenti legati ai bambini!

Sicuramente si può risolvere il punto C coltivando interessi diversi, come io faccio per esempio con lo yoga, ma si ritorna a bomba al punto A: qualsiasi hobby o interesse comunque costa.

Il nostro caro amico psicologo S. mi invita a fare chiarezza su questi punti prima di essere downunder ed essere di nuovo travolta dalla mia irrequietezza: voi avete qualche consiglio da darmi?

GRAZIE!

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6 thoughts on “La mia idea di espatrio in Australia

  1. Un bel dilemma. Posso dirti pero’ che qui ci sono scuole e nursery in ogni quartiere, quindi non ti sara’ difficile trovarne una vicino a casa per le tue bimbe. Condivido il tuo voler lavorare e sono sicura che ce la farete… magari aspetta prima che il marito si sia sistemato!

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  2. Come fai a fare chiarezza PRIMA di partire? 🙂
    Mi ritrovo tanto in questo post, ho vissuto ed approfondito tante questioni prima di partite

    Verrà tutto e verrà’ naturalmente… Ne sono sicura.

    Bravi 🙂

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  3. Ciao, so che ora che vivi a Perth da qualche tempo ti sarai fatta un’idea un po’ più precisa di come funzionano le cose lì. Ma con esperienza, conoscenza dell’inglese e voglia di fare, troverai sicuramente lavoro 🙂 tutto verà da sè. E complimenti per la scelta coraggiosa! Sono anche io in fase di decisione, ma nonostante abbia vissuto a Perth per quasi un anno (e quindi nn andrei proprio incontro ad un posto sconosciuto), il mio ragazzo sia australiano e nn abbiamo figli, faccio fatica a lasciare il mio posto di lavoro e famiglia per costruirmi un futuro là. Buona fortuna per tutto 🙂

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